Martoccia su scudo penale e raccolta firme

Riceviamo e pubblichiamo, una nota di Simone Martoccia, Segretario Giovani Democratici VCO, riguardante fatti di Rogoredo e commento alla raccolta firme della lega per lo scudo penale in piazza sabato mattina.

  
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La politica delle opinioni è pericolosa, soprattutto quando si interviene su fatti gravi ancora oggetto di accertamento giudiziario. Le notizie provenienti da Rogoredo – con il fermo di un agente e un’indagine per omicidio volontario – impongono rispetto per il lavoro della magistratura e senso di responsabilità. Saranno le indagini a chiarire cosa è accaduto.

Proprio per questo sorprende e preoccupa quanto accaduto sabato scorso: la Lega locale in piazza a raccogliere firme per lo “scudo penale”, sfruttando l’immagine delle forze dell’ordine nel pieno di una vicenda così delicata. Usare le divise come strumento di mobilitazione politica è una scelta che alimenta tensioni e confonde il dibattito.

Lo scudo penale, oltre che sbagliato, è incostituzionale. La nostra Costituzione stabilisce che tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge e che, in presenza di un reato, la magistratura ha il dovere di indagare. Non possono esistere categorie sottratte per principio al controllo giudiziario. Le forze dell’ordine svolgono un compito fondamentale e meritano tutele adeguate, ma non privilegi che le pongano al di sopra della legge.

E va detto con chiarezza: molte rappresentanze delle forze dell’ordine non chiedono immunità, ma strumenti, organici, formazione e tempi certi della giustizia. Attribuire loro una battaglia che non hanno rivendicato significa usarne l’immagine per fare propaganda. La sicurezza si rafforza con istituzioni credibili e regole rispettate da tutti. In momenti complessi servono equilibrio e serietà, non scorciatoie legislative costruite sull’emotività.

Simone Martoccia
Segretario Giovani Democratici VCO
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