"C'è ancora libertà di informazione?"
Giovedì 26 Marzo 2026, ore 21,00, presso l'Hotel il Chiostro, in Via F.lli Cervi 14 Verbania, si terrà un incontro con il Dott. Marc Innaro, Ex Corrispondente RAI da Mosca, Gerusalemme, Cairo, dal titolo "C'è ancora libertà di informazione?".
👤 Redazione ⌚ 22 Marzo 2026 - 08:30 Commentaa-
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Marc Innaro Marc Innaro è un giornalista e corrispondente italiano, noto soprattutto per la sua lunga carriera alla Rai, dove si è distinto come uno dei principali inviati dall’estero. Nato a Napoli si è laureato in Lingue e Letterature Straniere Moderne. È poliglotta: parla correntemente francese, inglese, arabo, russo e spagnolo. Innaro entra in Rai nel 1990, iniziando come redattore al Giornale Radio. Nel 1994 viene inviato per la prima volta a Mosca come corrispondente per i servizi giornalistici radiofonici e televisivi, incarico che ricopre fino al 2000. In seguito, tra il 2001 e il 2003, è corrispondente da Gerusalemme, dove si occupa anche del conflitto israelo-palestinese, lavoro che gli vale il Premio Giornalistico Saint-Vincent. Dal 2003 al 2004 è inviato al Cairo, seguendo l’Egitto, i Paesi del Maghreb e l’Africa Nera. Nel 2014 torna a Mosca come corrispondente-responsabile dell’ufficio Rai, con competenza sui Paesi della Comunità degli Stati Indipendenti, diventando nel 2015 capo redattore della redazione esteri.
La figura di Marc Innaro è diventata particolarmente nota al grande pubblico durante la crisi tra Russia e Ucraina iniziata nel 2022. In quell’anno, Innaro è stato oggetto di controversie e accuse di “filo-putinismo” da parte di alcuni esponenti politici italiani,.
Di cosa si parlerà: L’art. 21 della Costituzione afferma che “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure”. Oggi lo stato di salute della libertà di informazione in Italia è alquanto precario, lo conferma la classifica stilata da Reporters senza frontiere, che ci vede in 49esima posizione, con tre posizioni perse rispetto al 2024. Un risultato che ci condanna a essere il Paese con il risultato peggiore nell'Europa occidentale. Leggi QUI il post completo