Anche nel VCO c'è una "Fuga di cervelli"?

Riprendiamo una analisi di Fondazione VCO, sugli espatri. Mediamente quasi 400 residenti l’anno si trasferiscono all’estero. Nel VCO sono particolarmente significativi gli espatri e la migrazione di giovani laureati maschi.

  
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In Italia il numero di cittadini italiani che si trasferiscono all’estero è fortemente cresciuto soprattutto dal 2015. Tra il 2014 e il 2024 si contano oltre un milione 243mila espatri di cittadini italiani, a fronte di poco più di 573mila rimpatri, con una perdita complessiva di popolazione italiana pari a 670mila unità.

Nel biennio 2023-24 gli espatri dei cittadini italiani sono aumentati: + 39%, complessivamente 270mila¹.

Una recente indagine dell’Istat ha evidenziato che oltre il 34% dei ragazzi italiani tra gli 11 e i 19 anni vorrebbe vivere da grande in un altro Paese; la percentuale è ancora più alta per i giovani stranieri residenti².

Le migrazioni verso l’estero hanno origine soprattutto dal Nord Italia; il tasso di emigratorietà degli italiani nel biennio 2023-24 si attesta in media al 2,5 per mille, ma al Nord quasi 3 italiani su mille residenti si sono trasferiti all’esterno nel biennio 2023-24.
La destinazione preferita è l’Europa: Regno Unito, Germania, Francia, Svizzera e Spagna accolgono quasi il 55% degli espatri.
Secondo l’Istat è plausibile ipotizzare che il flusso degli espatri comprenda una significativa componente di ex-immigrati stranieri che, una volta acquisita la cittadinanza italiana, lasciano il Paese come cittadini dell’Unione europea. Infatti tra il 2023 e il 2024 le migrazioni di italiani nati all’estero (soprattutto in Brasile e Argentina, seguiti dal Marocco) rappresentano circa un terzo del totale degli espatri di persone con cittadinanza italiana.

Una componente significativa dei migranti italiani all’estero è formata da persone giovani: tra il 2019 e il 2023 sono espatriati dall’Italia 192mila italiani di età compresa tra 25 e 34 anni e ne sono rientrati 73mila, con una perdita netta di 119mila giovani.

Quasi la metà di questa perdita riguarda giovani laureati italiani (perdita netta di 58mila unità).
Gli effetti negativi della “fuga di cervelli” sono in parte bilanciati dall’ingresso in Italia di giovani stranieri, spesso laureati. Fra il 2019 e il 2023 il saldo complessivo per questa fascia di età si traduce in un guadagno di popolazione giovane e attiva pari a +229mila unità, + 10mila laureati³.

Nel VCO nel periodo 2015-2024 sono espatriate poco meno di 3990 persone residenti italiane, circa 398,5 l’anno in media in questo periodo, e si sono trasferiti dall’estero poco meno di 1090 persone con cittadinanza italiana (il 46% fra i 18 e i 39 anni), con una perdita di poco superiore a – 1900 persone residenti in provincia con cittadinanza italiana. Questo dato va confrontato con il quadro generale di diminuzione della popolazione nel tempo.

Nel 2024 il tasso di emigratorietà verso l’estero provinciale è superiore a 3 per mille abitanti, più alto della media nazionale e piemontese. Complessivamente al 31 dicembre 2023 erano poco meno di 16.700 i cittadini del VCO residenti all’estero, il 5% del totale regionale.

Oltre il 60% sono giovani fra i 18 e 30 anni, come la media italiana e piemontese; si tratta di 214 persone fra i 18 e 30 anni in media l’anno nel periodo 2015-2024.

Lo conferma anche l’indagine sui bisogni degli adolescenti del VCO, realizzata nel 2024 nell’ambito del progetto “Comunità Educante VCO – Voce, Coro, Orchestra” (supportato da Impresa Sociale Con i Bambini e Fondazione Comunitaria VCO): il 57% dei giovani residenti del VCO immagina il suo futuro altrove, in un’altra città/regione o all’estero.

Nel VCO sono particolarmente significativi gli espatri e la migrazione di giovani laureati maschi.

Nel VCO l’indicatore che considera il bilancio fra migrazioni/espatri e immigrazione/rimpatri dei laureati è negativo dal 2019 per i laureati maschi. La fuga dei cervelli assume un significato più pregnante se messa in relazione con i livelli di istruzione della popolazione del VCO, con poche persone laureate e molte persone giovani che rinunciano agli studi universitari e le opportunità di lavoro offerte ai giovani del VCO.

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