"Pfas il nemico invisibile"

Mercoledì 22 Aprile 2026, alle ore 21,00, presso Hotel Il Chiostro, a Verbania, per la rassegna Incontri Eco-Logici, si parlerà di PFAS con Marco Milioni.

  
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Marco Milioni Giornalista pubblicista dal 2002. È stato firma fissa de Il Gazzettino nonché corrispondente per Radio Rtl Venezia e Canale 68 Veneto. Ha all'attivo collaborazioni con Il Fatto Quotidiano, Lineanews.it e Il Domani. I principali ambiti del suo lavoro sono il giornalismo d'inchiesta in tema di ambiente, infrastrutture, crimine organizzato ed economia; e poi la politica, la cronaca e il reportage. Dal 2017 ha iniziato a studiare gli effetti dell’inquinamento da Pfas sulla salute riproduttiva nell’uomo, approfondendo in particolare gli aspetti molecolari e i meccanismi di interferenza endocrina. Ha affrontato successivamente il problema della contaminazione da Pfas nella Pedemontana Veneta. Marco Milioni ha seguito in Veneto, il processo per il maxi-inquinamento di acque superficiali, falde e acquedotti nella regione dovuto a Pfas dove sono state emesse 11 condanne e 4 assoluzioni nei confronti degli imputati.

Di cosa si parlerà: I PFAS, o perfluoroalchilici, sono una classe di composti chimici organici caratterizzati dalla presenza di legami carbonio-fluoro. Questa composizione conferisce loro proprietà uniche per rendere resistenti ai grassi e all'acqua tessuti, carta, rivestimenti per contenitori di alimenti ma anche per la produzione di pellicole fotografiche, schiume antincendio, detergenti per la casa. Negli ultimi anni è cresciuta la consapevolezza sulla loro pericolosità per l'ambiente e la salute umana. Sono chiamati anche “inquinanti eterni” perché non si degradano né nell’ambiente né nel nostro corpo. Una volta entrati nel ciclo biologico, restano presenti per anni, accumulandosi nel sangue, nei tessuti, negli organi. L’esposizione può avvenire attraverso l’acqua potabile, il cibo, l’aria indoor, persino tramite oggetti di uso quotidiano trattati con rivestimenti antiaderenti o impermeabili. In Italia esistono aree – come il Veneto, il Piemonte, la Lombardia – dove migliaia di persone sono state esposte per anni, spesso senza saperlo.
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