M5S su chiusura Punto Nascite a Domodossola
Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato del Gruppo territoriale del Movimento 5 Stelle VCO, riguardante l'annuncio della chiusura del Punto Nascite a Domodossola.
👤 Redazione ⌚ 19 Aprile 2026 - 15:03 Commentaa-
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Negli ultimi anni il punto nascite dell’ospedale di Domodossola è stato al centro di un acceso dibattito pubblico e istituzionale.
I dati parlano chiaro: il numero di parti registrati nella struttura è progressivamente diminuito, passando da oltre 100 nascite annue alla fine degli anni 2010 a meno di 60 nel 2025, con una previsione inferiore ai 50 nel 2026. Si tratta di numeri estremamente bassi, soprattutto se confrontati con gli standard nazionali, che indicano in circa 500 parti all’anno la soglia minima per garantire adeguati livelli di sicurezza e qualità assistenziale.
Questa riduzione dell’attività ha avuto conseguenze importanti. La principale criticità evidenziata dalle autorità sanitarie riguarda infatti la sicurezza “strutturale” del servizio: un basso volume di parti comporta minore esperienza per il personale sanitario e maggiori difficoltà nella gestione tempestiva di eventuali complicazioni. Per questo motivo, a livello nazionale e regionale, si tende a favorire la concentrazione dei punti nascita in centri con casistiche più elevate.
È importante sottolineare che, allo stato attuale, non emergono dati pubblici che indichino episodi gravi legati ai parti avvenuti a Domodossola, il tema non riguarda quindi eventi specifici, ma una valutazione complessiva dell’organizzazione del servizio e dei livelli di sicurezza nel lungo periodo.
Nel frattempo, la maggior parte delle donne del territorio ha già scelto di rivolgersi ad altre strutture ospedaliere contribuendo ulteriormente al calo dei numeri locali. Già oggi i parti programmati vengono indirizzati verso centri più grandi e attrezzati. Alla luce di questi elementi, è stato avviato un percorso che potrebbe portare alla chiusura o alla riorganizzazione definitiva del punto nascite. L’obiettivo dichiarato è quello di migliorare la sicurezza complessiva del sistema, anche a costo di ridurre l’offerta sul territorio.
Preioni e la giunta Cirio si mettano d’accordo e parlino chiaro ai cittadini, non considerandoli un bacino di voti elettorali ma persone che hanno diritto ad una sanità pubblica e sicura. La destra, al governo della regione Piemonte pertanto, si assumerà la responsabilità delle proprie scelte?
Gruppo territoriale del Movimento 5 Stelle VCO Leggi QUI il post completo