Ultima missione umanitaria degli “Amici di Padre Giuliano”
L’Associazione “Amici Padre Giuliano” di Verbania ha spedito gli ultimi due container di aiuti umanitari alla popolazione della Repubblica Democratica del Congo A Butembo, dove da anni opera la comunità dei Padri Assunzionisti il cui riferimento, per l'associazione, è padre Giuliano Riccadonna.
👤 Redazione ⌚ 6 Maggio 2026 - 08:01 Commentaa-
+
Questa spedizione non è solo l’ultima in ordine di tempo ma anche l’ultima per l’Associazione “Amici di padre Giuliano”. Le difficoltà e reperire aiuti e bene e i costi proibitivi (il costo dell’ultima spedizione superava i 250.000,00 euro) rendono oramai impossibile effettuare altri invii. Per cui, pur a malincuore, in accordo con padre Giuliano si è deciso di fermarci qui.
Dopo oltre trentaquattro anni l’Associazione, nata nel 1992, per le difficoltà e le incertezze del quadro politico in Africa hanno consigliato alle nostre mani di non chiedere più. Nel corso di questi anni, con cadenza biennale, sono stati inviati in Africa 48 container carichi di attrezzi e beni (per ventidue di spedizioni).
Anche all’interno di questi due ultimi container sono stati immagazzinati e inviati attrezzature sanitarie destinati, letti, culle, riuniti, camici, ferri chirurgici, carrozzine per invalidi, vestiario, lenzuola, presidi medici e molto altro per la costruzione di un nuovo ospedale con sala operatoria. Grazie al costante lavoro degli associati e alla solidarietà cristiana, questi aiuti consentiranno di portare un po’ di aiuto a chi ha più bisogno di noi. Nel corso di questi anni sono stati attivati borse di studio (per pagare i docenti che hanno insegnato agli allievi), progetti di messa a coltura del territorio (inviato trattori industriali e sistema di irrigazioni e pompe ad aspirazione), attrezzi agricoli, camion per il trasporto del raccolto, una quantità considerevole di attrezzature sanitarie, un impianto fotovoltaico per la produzione di 350 Kw completo di un gruppo di accumulo e di generatore per garantire energia elettrica utilizzando la luce solare (ad oggi è ancora prodotta utilizzando generatori che utilizzano carburante gasolio) nonché un impianto completo per lo sviluppo di colture vegetali, attrezzature idrauliche, elettriche, materiali di uso comune (stoviglie e vestiario) ed attrezzature mediche.
Fare un elenco esaustivo è impossibile come è difficile ringraziare le tante persone che ci hanno dato una mano. Lo facciamo con il cuore ringraziando tutti gli amici e i benefattori per aver reso possibile questa avventura, con il Comune di Verbania che ci ha ospitati in questi anni concedendoti la sede del Plush e la ditta Agostinetto S.R.L. di Omegna. Leggi QUI il post completo