Festival “SacreSelve" cessa collaborazione con Comune di Ghiffa

Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato del Festival “SacreSelve. Cultura, Natura, Spiritualità”, che annuncia la cessazione della collaborazione per l’edizione 2026, con l'Amministrazione comunale di Ghiffa.

  
a-
+
Le sottoscritte organizzatrici annunciano la cessazione della collaborazione per l’edizione 2026 del Festival “SacreSelve. Cultura, Natura, Spiritualità”, determinata dal mancato rispetto degli impegni assunti dall'Amministrazione comunale di Ghiffa.

Il programma e il piano economico del Festival erano stati confermati in data 20 aprile in occasione di formale riunione e successivamente ribaditi per iscritto dall'Assessore Dott.ssa Serena Melica. Il 28 maggio successivo, la stessa Assessore ha trasmesso una comunicazione con cui l'Amministrazione ha disatteso gli accordi raggiunti, suggerendo una radicale riprogettazione del Festival su un budget ridotto a un terzo rispetto a quello concordato.

A lavori avanzati, dopo mesi di impegno condiviso.

Da ultimo, domenica 7 giugno, il Sindaco, Dott. Matteo Lanino, probabilmente percepita l’intenzione di non proseguire alle condizioni da loro indicate, ha inviato alle sottoscritte la richiesta di un incontro per il quale ci siamo rese disponibili nell’immediato. Purtroppo, non abbiamo ricevuto alcun riscontro.

Questa nostra decisione non è stata assunta con leggerezza. Scaturisce dalla serietà di chi ha dedicato anni di lavoro volontario alla valorizzazione del Sacro Monte della SS. Trinità di Ghiffa e non intende comprometterne la qualità.

Il Festival SacreSelve ha rappresentato, nelle edizioni 2023, 2024 e 2025, un evento culturale di rilevanza nazionale: oltre mille presenze annue, artisti e intellettuali di primo piano, ricadute concrete in termini di visibilità e valorizzazione del territorio. Un risultato costruito interamente grazie al lavoro gratuito di tanti volontari cittadini.

Non si è interrotta una manifestazione locale. Si è interrotto un progetto culturale.

Nel corso di questi anni, le organizzatrici hanno più volte richiesto incontri con il Sindaco, Dott. Matteo Lanino, al fine di condividere il progetto, nato come Festival del Comune in collaborazione con l’Ente di Gestione dei Sacri Monti del Piemonte.

Nel corso del 2025, le ripetute richieste di interlocuzione diretta con il Sindaco erano rimaste senza risposta. Il Sindaco aveva, quindi, delegato l'Assessore Melica quale unica interlocutrice - persona che si è dimostrata sempre collaborativa, ma che, dovendo poi riferire in Giunta e direttamente al Sindaco, si è trovata a ritrattare impegni già concordati. Occorre difficile comprendere di poter utilizzare la comodità della delega e la riserva del potere di veto.

È prerogativa insindacabile di ogni Amministrazione definire le proprie priorità di bilancio. Ragioni politiche, ragioni finanziarie, ragioni elettorali: tutto può trovare legittima collocazione nell'esercizio del mandato.

Ciò che non è accettabile è che tale orientamento sia stato comunicato a maggio inoltrato, dopo conferme esplicite, dopo che oltre trenta soggetti avevano impegnato tempo, energie e relazioni professionali.

La comunicazione formale a nome dell’Amministrazione - con il suo sapiente dosaggio di avverbi e aggettivi: "purtroppo", "pienamente", "sinceramente", "necessario", "differenti" - ringrazia le organizzatrici per "la collaborazione e la disponibilità dimostrate".

Le stesse rispondono con chiarezza: non è possibile ringraziare per una collaborazione che non ha trovato nel tempo corrispondenza adeguata nella Giunta, in particolare nella persona del Sindaco.

Non si conferma, sapendo di non poter confermare.

Non si invitano le persone a lavorare per mesi per poi cambiare orientamento a chiusura del progetto.

Quando la disponibilità fa comodo, la si utilizza. Quando non fa più comodo, la si abbandona senza le tutele che un incarico formale garantirebbe. È questa la dinamica che scoraggia il volontariato culturale di qualità e impoverisce il territorio nel lungo periodo.

Sono state messe a disposizione del Comune di Ghiffa competenze professionali, reti di relazioni culturali, capacità organizzative e credibilità personale.

Le organizzatrici lo hanno fatto gratuitamente, esponendosi in prima persona: i contatti con agenzie e artisti sono stati attivati in nome del Festival e del Comune, con le conseguenze reputazionali che la presente situazione inevitabilmente comporta nei confronti di interlocutori qualificati e selettivi.

Le organizzatrici esprimono le proprie scuse ai professionisti, ai dipendenti comunali, ai funzionari e agli operatori dell’Ente di Gestione dei Sacri Monti, che avevano riservato le date dell'11, 12 e 13 settembre, alle agenzie e agli artisti con i quali erano in corso gli ultimi accordi di formalizzazione, ai volontari già mobilitati e alle associazioni e realtà partner sostenitrici che dal mese di gennaio hanno lavorato con dedizione. A loro va la nostra riconoscenza incondizionata.

Resta la consapevolezza di avere costruito un'occasione reale di visibilità per il Sacro Monte della SS. Trinità, Patrimonio UNESCO; un luogo di dibattito, riflessione e riscoperta della bellezza. Ognuno risponde alla propria coscienza. Le organizzatrici possono affermare con piena serenità di essersi
comportate in modo trasparente, responsabile e puntuale.

Si auspica che questa vicenda induca l'Amministrazione a impostare i futuri rapporti con i soggetti culturali del territorio su basi di correttezza, chiarezza e rispetto reciproco - requisiti minimi di ogni collaborazione istituzionale degna di questo nome.

Il Festival SacreSelve troverà altri canali e altri contesti per continuare a esistere. Il progetto culturale che lo anima non appartiene a una singola Amministrazione: appartiene a una comunità e a una visione.
Leggi QUI il post completo