"La Pietra Racconta": Baveno Book Sunday
Baveno Book Sunday: Domenica 6 settembre ore 15-18, presentazioni di racconti, romanzi, guide e rime legati o ispirati al nostro territorio tra lago e montagne.
👤 Redazione ⌚ 31 Agosto 2026 - 08:30 Commentaa-
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Nell’ambientazione storica del parco di Villa Mussi a Oltrefiume, il Comune di Baveno con il Museo GranUM, nel contesto dell’Ecomuseo del Granito, per la rassegna “La Pietra racconta”, propone un pomeriggio di iniziative legate ai libri con temi collegati al territorio e alla sua storia.
Dalle 15 alle 18 si susseguiranno le presentazioni, inframmezzate da interventi musicali del cantautore Lurènz (Lorenzo Dilavello) secondo il seguente programma:
L’aquila di Cicogna (Youcanprint) di Fabio Copiatti
Nella selvaggia Valgrande, dove il silenzio conserva più voci di quante se ne possano udire, si intrecciano storie che il tempo non ha cancellato. L'aquila di Cicogna raccoglie racconti da due prospettive: da un lato la rievocazione di vicende realmente accadute nel secolo scorso, testimonianze di guerra, di lotta e di sopravvivenza, fatti tramandati da chi c'era, da documenti d'archivio, da giornali locali; dall'altro, il filo più intimo dei ricordi personali dell'autore, maturati nella wilderness, lungo sentieri a volte scomparsi, tra memoria e meraviglia. Sono storie di parroci combattivi, abili cacciatori, maestre messe al muro dai nazifascisti, animali sfuggenti, alpeggi abbandonati ma ancora vivi nell'anima dei luoghi. Con uno stile sobrio e partecipe, questi racconti restituiscono la sostanza profonda della Valgrande: aspra, solenne, umana.
Sul Pizzo Marona (Monterosa) di Fabio Copiatti
Quello di Fabio Copiatti con la Val Grande è un legame che nel tempo si rinforza e si rinnova. Le storie raccolte in questo libro ci portano su una delle cime più imporanti e iconiche di questa valle: il Pizzo Marona. Il suo nome è associato soprattutto ai tragici eventi del rastrellamento del 1944, ma con questo libro Fabio Copiatti ci accompagna in un viaggio a ritroso nel tempo: siamo circa a metà dell’Ottocento e la cima è meta soprattutto di pastori, di devoti e dei primi alpinisti-esploratori. Qui la vetta è ancora la dimora degli dei – e l’autore ci racconta infatti la storia di questo monte come luogo di devozione – mentre la vita delle persone si svolge soprattutto nei villaggi e negli alpeggi ai suoi piedi.
Si sale in cima tutt’al più il per adempiere un voto, per una processione, o per chiedere un miracolo; ma la montagna è anche un luogo tenebroso, inquietante, capace di provocare la vertigine, generare fantasmi e infine di dare la morte. Una lettura imperdibile per gli appassionati di questi luoghi ma anche un modo insolito per avvicinarsi e iniziare a conoscere questa terra dai mille volti.
Piemonte insolito e misterioso (Priuli e Verlucca) di Lorenzo Sartorio
Guida al Piemonte insolito e misterioso propone 40 luoghi, suddivisi nelle 8 province, accompagnando la loro storia con un ricco corredo di immagini scattate dall’autore, con il proposito di incuriosire il lettore ed invitarlo a scoprire, o a riscoprire, un altro volto della regione, forse meno noto, ma ugualmente meritevole di essere raccontato ed esplorato, seguendo il filo conduttore dei leggende, misteri, fantasmi e miracoli. La chiave di lettura delle curiosità e dei misteri non è però disgiunta da una solida trattazione storico artistica dei siti di volta in volta proposti, che per il nostro territorio spaziano da alcuni celebri luoghi castellani, al San Carlone di Arona, ai siti del megalitismo e delle incisioni rupestri.
Lombardia insolita e misteriosa (Edizioni del Capricorno) di Lorenzo Sartorio
In Lombardia insolita e misteriosa prosegue il lavoro di Lorenzo Sartorio rivolto a stimolare i visitatori a conoscere aspetti curiosi e meno noti di celebri località d’arte e storia. Tra le 35 località selezionate si trova anche il nostro lacustre e suggestivo Eremo di Santa Caterina del Sasso. Ma il lettore resterà sorpreso di quanti legami con il lago Maggiore e anche con Baveno si celino anche in altri dei siti proposti e nei loro aspetti leggendari, dal Duomo di Milano, con i suoi marmi, alla basilica di Sant’Ambrogio, con le figure dei Santi Gervaso e Protaso, passando per collegamenti archeologici con le misteriose “tavolette enigmatiche” o i legami storici con Castelseprio e il Sacro Monte di Varese. Per ogni luogo, come di consueto, l’autore non trascura la precisione nella descrizione e nelle informazioni per la visita, ed offre un apparato fotografico accurato.
Un Giro intorno al Lago Maggiore (Delfino ed.) di Gigi Bellaria e Massimo Fidanza
Un Giro intorno al Lago Maggiore è un libro scritto a quattro mani e quattro gambe dai due amici Gigi Bellaria e Massimo Fidanza. Sono 541,860 km. intorno al Lago Maggiore, dalla sponda dell’alba alla sponda del tramonto e viceversa, immersi nella natura ed in splendidi paesaggi, suddivisi in 48 sentieri in senso orario, 48 sentieri in senso antiorario e 5 anelli.
Ogni sentiero ha una propria cartina, una spiegazione dettagliata del percorso, le informazioni della lunghezza, il dislivello, la tempistica, il tipo di terreno ed un elenco di hotel, ristoranti, trattorie, bar, b&b, dove acquistare a km.0 che si trovano lungo i percorsi.
Contiene 490 foto scattate lungo il percorso, alcune pagine bianche per trascrivere le proprie emozioni e disegni e tutti gli scali della Navigazione Lago Maggiore dai quali si raggiungono i sentieri.
Filastrocche in riva al lago (Lazzarini ed.) di Elena Morando, illustrazioni di Elena Serrani
Il volume nasce dall'esperienza delle autrici come guide turistiche ed è pensato per trasformare le classiche visite culturali sul Lago Maggiore in un'avventura divertente e stimolante per i più piccoli. Il libro propone un viaggio poetico e colorato tra le rive, i borghi e le isole del Verbano, toccando alcune delle località più celebri e iconiche come: Il palazzo e i giardini dell'Isola Bella, L'Isola dei Pescatori, I castelli di Cannero, La rocca di Angera. Il testo in rima di Elena Morando propone con ritmo incalzante dettagli storici e curiosità accurate sul paesaggio, mentre le poetiche illustrazioni ad acquarello di Elena Serrani arricchiscono di magia il percorso.
Intermezzi musicali Lurènz (Lorenzo Dilavello)
accompagnato da Igor Congedo, violino, e Francesco Lembo, chitarra
Il giardiniere-musicista verbanese Lorenzo Dilavello presenta le composizioni della sua raccolta «Salvadig», ritmi folk che, mescolando italiano e dialetto, raccontano sette personaggi realmente vissuti e legati al nostro territorio, le loro vite tra baite, alpeggi e lavori di fatica. Tra gli altri La cava dal Dom riporta un ricordo di famiglia del nonno di Lorenzo che dall’alpe Ompio si recava a Candoglia passando per i Corni di Nibbio per lavorare nella cava del celebre marmo rosa.
Ci sono poi le storie dell’alpigiano Gabriele Fantoli (La ballata del Brie), dell’ultima abitante di Socraggio (Cannobio), la Paolina, deI solista del mitra Luciano Lutring…Il simbolo sulla copertina del CD è un vecchio scarpone «con una suola piena di chiodi che testimonia quante volte sia stata aggiustata per durare a lungo».
L’iniziativa con ingresso a offerta libera è inserita nella rassegna “La Pietra racconta 2026” che gode del sostegno di Fondazione Comunitaria VCO.
Informazioni: Ufficio Turismo e Cultura della Città di Baveno, Piazza della Chiesa, 8 –28831 Baveno (VB) Tel. 0323 924632 www.bavenoturismo.it
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