Stagione 26/27 del Teatro La Fabbrica

Il Teatro La Fabbrica presenta la Stagione 2026/2027: un cartellone trasversale tra grandi interpreti, divulgazione e danza, che unisce pubblici di tutte le età.

  
a-
+
Interpreti di primo piano, incursioni nella divulgazione scientifica e storica, danza contemporanea con We Speak Dance e appuntamenti dedicati ai più piccoli: abbraccerà gli interessi dei pubblici più diversi la Stagione 2026/2027 del Teatro La Fabbrica di Villadossola, realizzata in collaborazione con la Fondazione Piemonte dal Vivo, con tredici spettacoli, inclusi quattro appuntamenti del programma Teatro Scuole, da novembre 2026 ad aprile 2027. Dal 14 settembre sarà attiva la campagna abbonamenti.

Si parte il 6 novembre con l’ironia irresistibile di Maurizio Lastrico, comico televisivo popolare sin dal suo debutto a Zelig, e il suo Sul Lastrico, in cui teatro, stand-up comedy e racconti personali contribuiscono a creare uno spettacolo leggero e profondo allo stesso tempo.
Il 15 novembre sarà la volta di Insieme, con Laura Morante, scritto, diretto e interpretato da Fabio Marra. Tradotto in 14 lingue e premiato con prestigiosi riconoscimenti, il testo esplora con profondità i temi dell’accettazione, della disabilità e dei legami familiari. Insieme porta in scena l’amore incondizionato di una madre nei confronti del figlio, un giovane con disabilità, e la determinazione di una figlia desiderosa di ristabilire un legame materno che sente perduto.

Si prosegue il 4 dicembre con Il medico dei pazzi di Eduardo Scarpetta, con la regia e l’adattamento di Leo Muscato, che ricolloca la celebre commedia degli equivoci nel contesto dell’Italia all’indomani della legge Basaglia; al centro dei fatti don Felice Sciosciammocca, ultima maschera del teatro brillante partenopeo e italiano resa nota grazie alla versione cinematografica di Totò, qui interpretato da Gianfelice Imparato.

La regia poetica e visionaria di Arturo Brachetti, la competenza del professor Stefano Mancuso e l’interpretazione di Giovanni Storti (volto amatissimo della comicità italiana con il trio Aldo, Giovanni e Giacomo) sono gli ingredienti di Lunga vita agli alberi, in scena il 13 gennaio 2027: un viaggio tra natura, scienza e comicità che accompagna il pubblico alla scoperta del mondo vegetale.

Cari Genitori, opera di Emmanuel e Armelle Patron che ha conquistato il pubblico francese con oltre 900 repliche e più di 450.000 spettatori, debutta nei teatri italiani proprio nel 2027, in un adattamento che vede protagonisti Amanda Sandrelli e Giulio Scarpati, a Villadossola l’11 febbraio.
È un racconto feroce quello che Stefano Massini costruisce intorno alla figura di Vladimir Putin ne Lo Zar, in scena il 23 febbraio. Partendo dalla narrazione autobiografica dello stesso Putin, che non risparmia dettagli di estrema violenza, Massini intreccia discorsi e conferenze sullo sfondo del crollo del sistema sovietico, percorrendo mezzo secolo di storia russa. Pubblicato da Einaudi e in corso di traduzione in diciotto lingue, il testo approda in teatro dopo la versione televisiva che, nella primavera del 2026, ha visto Massini interpretare Putin in prima serata, ottenendo un vastissimo risalto mediatico.

Spazio alla comicità l’11 marzo con La cosa giusta, interpretato da Dino Abbrescia, Massimo De Lorenzo, Alessandro Tiberi e Claudia Potenza. Tra equivoci, sensi di colpa, amicizia e follia, lo spettacolo conduce il pubblico in una storia irresistibile e sorprendente, capace di far ridere e riflettere allo stesso tempo. Una commedia contemporanea dal ritmo brillante che interroga lo spettatore su una questione universale: esiste davvero un modo giusto di fare la cosa sbagliata?

Il 10 aprile va in scena il nuovo allestimento – con costumi e scenografia di Davide Livermore – de I due gemelli veneziani, con adattamento e regia di Tullio Solenghi, che regala al pubblico anche una straordinaria doppia interpretazione. La scelta di Solenghi è un sincero e commosso omaggio alla storica edizione della commedia goldoniana allestita nel 1963 dal Teatro Stabile di Genova, di cui anche l’attore fu allievo all’inizio della carriera.

La stagione continua il 18 aprile con un appuntamento della rassegna We Speak Dance, progetto ideato da Piemonte dal Vivo nell’ottica di una promozione diffusa della danza sul territorio regionale, per ampliare in senso multidisciplinare la tradizionale proposta di prosa delle proprie stagioni teatrali, valorizzando il linguaggio universale della danza. Il coreografo franco-algerino Hervé Koubi presenta Body of Memory, un ponte ipnotico tra il virtuosismo della street dance e il misticismo, con dodici danzatori in scena provenienti dal mondo dell’hip hop, su composizioni di Hamza El Din eseguite da Kronos Quartet, Bach e musiche sufi.

A completare il cartellone del Teatro La Fabbrica, quattro appuntamenti del Teatro Scuola, programma promosso da Piemonte dal Vivo per integrare il teatro nei percorsi didattici come strumento indispensabile per la formazione e l’apprendimento. Il 17 febbraio (ore 10) andrà in scena uno spettacolo per la scuola primaria, Peter Pan. Sul filo della fantasia, il 3 marzo (ore 10) è previsto Tutto cambia! Il bruco e la farfalla e altri racconti, per la scuola dell’infanzia e la prima classe della scuola primaria, il 7 aprile (ore 10) Il paese senza parole, per classi 4° e 5° della scuola primaria e secondaria inferiore mentre il 21 aprile (ore 10) è previsto Miss English's holiday, per le classi 2°, 3°, 4° e 5° della scuola primaria.

«Da sempre arte e cultura rappresentano un aspetto importante della vita dell’uomo e della società. Da alcuni anni evidenze scientifiche dimostrano che arte e cultura sono strumenti per ridurre le disuguaglianze sociali, migliorare la salute e il benessere individuale. Il nostro teatro, come luogo che permette di entrare in contatto con queste indispensabili risorse di sviluppo personale e collettivo, rappresenta una grande opportunità. Per questo ci impegniamo con entusiasmo a garantire la presenza nella stagione teatrale di spettacoli di qualità artistica e valore sociale. Le voci dei grandi classici, ancora oggi in grado di trasmetterci emozioni universali; il teatro contemporaneo, che aiuta a riflettere sull’attualità e sui nuovi modi di relazionarsi; il teatro divulgativo, che coniuga rigore scientifico e bellezza dell’arte performativa; la danza, dialogo tra musica, corpi e cultura; e infine spettacoli per bambini e ragazzi, andranno in scena grazie alla fondamentale e preziosa collaborazione con Fondazione Piemonte dal Vivo, che ringrazio.
Un sentito grazie anche a tutti i volontari e al personale comunale che con competenza e passione si impegnano nella gestione del teatro, ai nostri sponsor e agli abbonati per la fiducia e il sostegno.» dichiara il Sindaco di Villadossola, Bruno Toscani

«Per Piemonte dal Vivo, una stagione teatrale è un patto che si rinnova tra il teatro e la sua comunità, capace di far dialogare artisti, programmatori e pubblico. Lavorando insieme agli Enti Locali, la Fondazione costruisce cartelloni unici che uniscono qualità artistica, grandi interpreti e nuove generazioni di creativi. Attraverso teatro, danza, musica e circo contemporaneo, la proposta offre strumenti per abitare la complessità del presente. Il teatro si conferma così uno spazio pubblico essenziale, inteso come luogo di incontro, ascolto, immaginazione e responsabilità condivisa» aggiunge Matteo Negrin direttore di Piemonte dal Vivo.
Leggi QUI il post completo