Forza Italia su lavori SS34 e traghetti

Riceviamo e pubblichiamo, di Forza Italia, riguardante il taglio alle corse dei traghetti durante la chiusura notturna della Statale 34 per i lavori.

  
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Apprendiamo ancora una volta dai giornali come verranno organizzati i collegamenti durante la chiusura notturna della Statale 34, con la riduzione delle corse dei traghetti tra Intra e Laveno per garantire i collegamenti serali tra Cannero e Cannobio. Una scelta che da liberali non vogliamo giudicare sotto il profilo aziendale, ma che inevitabilmente produrrà disagi a cittadini, studenti, pendolari, autotrasportatori e ambulanti.

«Bene garantire un collegamento ai frontalieri – dichiara Mirella Cristina – ma questa situazione dimostra ancora una volta l’incapacità di programmazione dell’Amministrazione Albertella. Il cantiere della galleria non è arrivato all’improvviso, si sapeva da mesi che sarebbe partito e che avrebbe richiesto una riorganizzazione dei trasporti. Sarebbe bastato interloquire per tempo con Navigazione Lago Maggiore, così da consentire all’azienda di organizzarsi anche sul personale. Invece oggi ci troviamo a togliere corse durante il giorno per poterle garantire la sera».

«Il servizio per i frontalieri, prima di essere presentato come una soluzione, va spiegato bene – continua Cristina – perché se uno deve lasciare l’auto a Cannero e trovarne un’altra a Cannobio, senza navette, qualche problema di organizzazione evidentemente rimane. Albertella può raccontarci che tutto è pronto, ma poi sono i cittadini a dover capire come arrivare concretamente a casa».

Il consigliere D’Alessandro si concentra invece sulle conseguenze per studenti e territorio: «Quando nell’inverno scorso in consiglio comunale dopo la nostra interpellanza il sindaco annunciava i ritardi nei lavori avevo detto che il rischio più grande sarebbe stato perdere la fiducia nelle istituzioni. Oggi mi sembra che quel problema si stia verificando, non si può continuare a cambiare programma all’ultimo momento e poi chiedere ai cittadini di adeguarsi».

«Ora bisogna tutelare chi utilizza i collegamenti diurni, a partire dagli studenti, ma anche valutare una soluzione per le attività economiche – prosegue D’Alessandro –. Chiediamo di verificare la possibilità di tenere aperta la Statale anche nella notte tra venerdì e sabato e tra domenica e lunedì, perché molti svizzeri continuano a frequentare il nostro territorio anche in inverno e una chiusura indiscriminata rischia di creare danni importanti a ristoranti, locali e attività».

«La sicurezza della galleria non si discute – concludono Cristina e D’Alessandro – ma sicurezza non significa rinunciare alla programmazione. Frontalieri, studenti, pendolari e attività economiche hanno bisogno di certezze, non di scoprire dai giornali cosa succederà. Albertella ha avuto mesi per organizzare questa situazione, oggi non può continuare a dire che tutto è sotto controllo mentre i disagi vengono semplicemente spostati da una categoria all’altra. Meno video e annunci, più confronto e programmazione: perché amministrare significa arrivare prima dei problemi, non spiegare dopo perché sono successi»
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