Il M.O.T.O. a proposito del DEA

Il Movimento Ossolano Tutela Ospedale ritiene che la volontà della giunta Chiamparino, di scatenare una nuova guerra fra poveri per l'ottenimento dell'unico DEA (Dipartimento Emergenza e Accettazione) presso Domodossola o Verbania sia inaccettabile e offensiva

  
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Il Movimento Ossolano Tutela Ospedale, presente all'incontro del 10 novembre presso il Forum di Omegna tra l'assessore regionale Saitta e i Sindaci del Vco, ritiene che la volontà della giunta Chiamparino, di scatenare una nuova guerra fra poveri per l'ottenimento dell'unico DEA (Dipartimento Emergenza e Accettazione) presso Domodossola o Verbania sia inaccettabile e offensiva nei confronti dell'intera comunità provinciale; la partecipazione a un nuovo conflitto fra campanili non farebbe altro che avallare la decisione iniqua (già presa?) di sottrarre, a questo territorio disagiato e già duramente colpito dalla crisi in corso, strutture e servizi finanziati nei decenni con le tasse dei contribuenti e le donazioni degli imprenditori locali, tutto in base a tabelle e parametri che nulla hanno a che fare con la salute e la vita delle persone.

Il MOTO esorta liberi cittadini e comitati a non lasciarsi trarre in inganno dall'invito a trovare un accordo, quale che esso sia, sull'obiettivo che i tecnici hanno escogitato per defraudare la provincia di servizi sanitari a cui un territorio di 160mila abitanti, che diventano oltre 200mila durante la stagione turistica, ha pieno diritto, anche secondo l'art. 32 della nostra Costituzione. L'opposizione al declassamento di un DEA dalla provincia Vco deve essere unanime e compatta, per dire a Torino che le aree alpine e marginali (ma mai dimenticate dagli esattori delle tasse...) non sono per nulla disposte a farsi piccole prima che la mannaia abbia tagliato costi e sprechi ben più imponenti e imbarazzanti di una struttura ospedaliera di periferia.

Il MOTO non ci casca e auspica che l'intera comunità provinciale faccia altrettanto, a prescindere da politici e sindacati proni agli ordini dall'alto e che già alzano le mani in segno di resa.

Ringraziando per la gentilissima collaborazione, colgo l'occasione per porgere cordiali saluti.
Marchesi Graziella
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