Alto Piemonte tiene nel terzo trimestre 2026

Il tessuto produttivo dell'Alto Piemonte ha registrato una sostanziale stabilità nel terzo trimestre del 2026.

  
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Nel periodo luglio-settembre, nei territori di Biella, Novara, Verbano Cusio Ossola e Vercelli si contano 708 iscrizioni e 590 cessazioni (al netto delle cessazioni d'ufficio), per un totale di 72.002 imprese registrate al 30 settembre 2026. Il tasso di crescita globale si attesta al +0,16%, un risultato allineato alla media regionale piemontese (+0,17%) ma al di sotto del dato nazionale (+0,32%).

Tra le province, Novara mostra la crescita più marcata (+0,27%), seguita dal Verbano Cusio Ossola (+0,18%), mentre Vercelli (+0,08%) e Biella (+0,04%) registrano dati più orientati alla stazionarietà.

Il quadro del VCO
In provincia di Verbania, il saldo anagrafico è pari a +22 unità, con 105 nuove iscrizioni e 83 cessazioni. Lo stock di imprese registrate ammonta a 12.146 unità. A livello settoriale, l'unico comparto in negativo è il commercio (-0,49%), mentre crescono in modo particolare le società di capitali (+0,76%). Le imprese artigiane registrano 29 iscrizioni e 32 cessazioni, per un totale di 3.909 imprese.

Le dichiarazioni
Il presidente della Camera di Commercio Monte Rosa Laghi Alto Piemonte, Angelo Santarella, ha commentato: «I dati mostrano una tenuta del sistema economico dell'Alto Piemonte che, pur in un quadro di sostanziale stabilità, dimostra capacità di resistenza di fronte a uno scenario globale complesso e sfidante». Santarella ha poi evidenziato le criticità rappresentate dai costi energetici, dalle spinte inflazionistiche e dall'incertezza dei mercati, che pesano soprattutto sul commercio, unico comparto in negativo a livello complessivo. «Il nostro impegno, espresso anche nel Piano Strategico Pluriennale 2026–2031, è accompagnare le imprese nella doppia transizione digitale ed ecologica, promuovere l'adozione consapevole delle nuove tecnologie, sostenere l'internazionalizzazione e combattere il disallineamento tra domanda e offerta di lavoro», ha concluso il presidente, sottolineando la volontà di trasformare la tenuta odierna in una crescita solida e duratura per il territorio. Leggi QUI il post completo