DEA: Marchionini ha incontrato Saitta

Il sindaco Silvia Marchionini ha incontarto oggi a Torio l'Assessore Saitta, consegnando il documento uscito dal Consiglio Comunale Aperto di sabato e firmato dai 25 sindaci del Verbano. Questa sera al Consiglio Comunale di Verbania, i Sindaci del Distretto Verbano, relazioneranno sull’incontro odierno a Torino.

  
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VERBANIA, 17 NOVEMBRE 2014
AL DOTTOR ANTONIO SAITTA
ASSESSORE REGIONALE ALLA SANITA’
T O R I N O


INCONTRO CON ASSESSORE REGIONALE SANITA’ - ANTONIO SAITTA -
17 NOVEMBRE 2014

PREMESSA
NEL DOCUMENTO PRESENTATO DAL SINDACO DI VERBANIA NEL CONSIGLIO COMUNALE APERTO di VERBANIA AI SINDACI DEL DISTRETTO VERBANO ED AI CITTADINI, DUE SONO STATI I CARDINI CHE HANNO PORTATO A CHIEDERE ALLA REGIONE PIEMONTE CHE MANTENESSE I 2 D.E.A. A DOMODOSSOLA E VERBANIA, PER I SEGUENTI MOTIVI:

1) TENUTO CONTO DEL TERRITORIO MONTANO, I NOSTRI CITTADINI DEVONO AVERE LE STESSE POSSIBILITA’ DELLE CURE URGENTI (QUELLE CHE UN RITARDO PUO’ PROVOCARE ANCHE LA MORTE DEL PAZIENTE)

2) LA DIFESA DEL SISTEMA SANITARIO PUBBLICO, L’UNICO IN GRADO DI DARE RISPOSTE ADEGUATE AL “BISOGNO DI SALUTE”.
QUINDI IL DOCUMENTO, AL TERMINE DI UN APPROFONDITO E PROPOSITIVO DIBATTITO, E’ STATO APPROVATO ALL’UNANIMITA’ DAI SINDACI DEL VERBANO.

SI FA PRESENTE CHE IL NOSTRO ATTEGGIAMENTO E’ STATO QUELLO DI RICERCARE E TROVARE UNA SOLUZIONE COINVOLGENDO TUTTI I SINDACI DEL DISTRETTO, MENTRE INVECE A DOMODOSSOLA TUTTI I SINDACI AVEVANO DECISO IN UNA SPECIFICA RIUNIONE, DI CHIEDERE NUOVAMENTE “L’OSPEDALE UNICO”, E DOPO IL DINIEGO DELL’ASSESSORE SAITTA, HANNO POI DICHIARATO DI ESSERE D’ACCORDO SUL DOCUMENTO PRESENTATO DAL SINDACO DI DOMODOSSOLA, CHE CHIEDEVA DI MANTENERE 1 SOLO D.E.A. A DOMODOSSOLA.

IL CONSIGLIO COMUNALE APERTO SVOLTOSI A VERBANIA IL 15 NOVEMBRE CON UNA PRESENZA, NONOSTANTE LE PESSIME CONDIZIONI ATMOSFERICHE, DI OLTRE 300 CITTADINI, DENOTA QUALE IMPORTANZA GLI STESSI HANNO VOLUTO TESTIMONIARE QUANDO HANNO APPRESO CHE ERA INTENDIMENTO DELLA REGIONE PIEMONTE PRIVARE LA NOSTRA PROVINCIA DI UN DEA DI 1° LIVELLO.

NEL CORSO DELLA RIUNIONE E’ ANCHE EMERSO CON CHIAREZZA ED E’ STATO RESPINTO, NON SOLO DAL SINDACO DI VERBANIA MA ANCHE DAI SINDACI DEL DISTRETTO VERBANO, CHE QUANTO AVVENUTO NELLA CONFERENZA DELLA RAPPRESENTANZA DI VENERDI’ 14 NOVEMBRE NON AVEVA ALCUN SENSO, PERCHE’ NON SI DOVEVA VOTARE IN QUANTO I DOCUMENTI CHE ERANO PERVENUTI CONTENEVANO POSIZIONI OPPOSTE.

ERA INVECE QUELLO DI INVIARE I DUE DOCUMENTI ALL’ASSESSORE REGIONALE, IN QUANTO NON AVENDO RAGGIUNTO UNA “POSIZIONE UNANIME” DA PARTE DI TUTTI I COMUNI, LA REGIONE AVREBBE DECISO, COSI’ COME E’ SUO COMPITO ISTITUZIONALE IN MATERIA SANITARIA.

SE LA REGIONE PIEMONTE ASSUMERA’ LA DECISIONE BASANDOSI SU QUESTA INDICAZIONE, IL COMUNE DI VERBANIA ED I COMUNI DEL DISTRETTO VERBANO VALUTERANNO QUALI ATTI ASSUMERE PER INVALIDARE TALE PRONUNCIA.

INFATTI SI RAPPRESENTA CHE L’ASSESSORE SAITTA, NELLA RIUNIONE DI LUNEDI’ 10 NOVEMBRE AD OMEGNA AVEVA DICHIARATO CHE AVREBBE SEGUITO LE INDICAZIONE DEL TERRITORIO, SOLO IN PRESENZA DI UNA DECISIONE UNANIME CONDIVISA DA TUTTI I 77 COMUNI DELLA PROVINCIA: SITUAAZIONE CHE NON SI E’ VERIFICATA CON IL VOTO DELLA RAPPRESENTANZA, ANCHE PERCHE’ IL SINDACO DI VERBANIA AVEVA PREVENTIVAMENTE FATTO PROTOCOLLARE LA DIVERSA DECISIONE ASSUNTA DAI 25 SINDACI DEL DISTRETTO VERBANO.

I 25 SINDACI DEL DISTRETTO VERBANO E TUTTA LA POPOLAZIONE PRESENTE ALL’INCONTRO HA DETTO CHIARAMENTE CHE TUTTI I CITTADINI DEL V.C.O. DEBBONO AVERE, IN MATERIA DI EMERGENZA SANITARIA, LE STESSE GARANZIE DI POTER ESSERE ADEGUATAMENTE CURATI, IN UNA SITUAZIONE CHE IN ALCUNI CASI, UN RITARDO DI POCHI MINUTI, PUO’ ESSERE FATALE.

NEL CORSO DELL’INCONTRO È EMERSO CHE LA REGIONE PIEMONTE POTEVA PROCEDERE DA TEMPO ALLA PREDISPOSIZIONE DEL PIANO DI RIORDINO PER POTER OTTENERE IL SALVATAGGIO DA PARTE DEL MINISTERO E NON RISCHIARE IL COMMISSARIAMENTO: PERCHE’ LA REGIONE IN 5 GIORNI VUOLE UNA RISPOSTA CHE NON E’ TECNICAMENTE POSSIBILE, SOPRATTUTTO PERCHE’ QUESTA SCELTA DEVE BASARSI, SE NON SI MANTENGONO I 2 D.E.A., SU PRECISI DATI SCIENTIFICI DI ATTIVITA’, CHE SONO STATI CONSEGNATI AL SINDACO DI VERBANIA DALLA DIREZIONE GENERALE DELL’ASL VCO, SOLO NEL CORSO DELLA RIUNIONE DELLA RAPPRESENZA DELLA CONFERENZA DEI SINDACI DEL 14 NOVEMBRE 2014?


SITUAZIONE CHE SI VERREBBE A CREARE

CON LA CHIUSURA DI UN D.E.A. ED IL MANTENIMENTO A DOMODOSSOLA


TENUTO CONTO CHE L’OSPEDALE DI BORGOMANERO E QUELLO DI DOMODOSSOLA DISTANO DA VERBANIA LA STESSA DISTANZA, SI VUOLE CONOSCERE, PER EVITARE DISAGI ALLA POPOLAZIONE E QUINDI CORRETTAMENTE INFORMARLA, QUALE DISPOSIZIONI DARANNO I RESPONSABILI DEL 118, TENUTO CONTO CHE BORGOMANERO E’ MOLTO VICINO AL DEA DI 2° LIVELLO DI NOVARA.

SI VUOLE ALTRESI’ RAPPRESENTARE CHE SI POTREBBE VERIFICARE CON UNA CERTA PERIODICITA’ CHE PER PAZIENTI MOLTO GRAVI, CHE SI POTREBBE POI AVERE UN RICOVERO A NOVARA (DEA 2° LIVELLO) NON SARA’ PIU’ FUNZIONALE DIROTTARE SUBITO IL PAZIENTE A BORGOMANERO, PER POI IN CASO DI AGGRAVAMENTO ANDARE A NOVARA, INVECE CHE INVIARLO A DOMODOSSOLA, E POI TRASFERIRLO A NOVARA?


QUALE COMPORTAMENTO SARÀ ATTUATO?

SE POI IL PAZIENTE MUORE PER IL RITARDO DEL PASSAGGIO A DOMODOSSOLA, COSA POTRA’ SUCCEDERE SUL TERRITORIO?

IL SINDACO DI VERBANIA, I SINDACI DEL DISTRETTO VERBANO E LE POPOLAZIONI AVEVANO RAPPRESENTATO TALE RISCHIO CONCRETO, MA LA REGIONE FINORA HA SCELTO DIVERSAMENTE.

PREOCCUPA MOLTO ANCHE L’ATTUALE SITUAZIONE FINANZIARIA MOLTO PESANTE PER LA “MOBILITA’ PASSIVA”, CHE SICURAMENTE ANDRA’ SENZ’ALTRO CRESCENDO, IN QUANTO L’OSPEDALE DI VERBANIA PERDERA’ ALCUNE SPECIALITA’ COLLEGATE AL DEA DI 1° LIVELLO, E MOLTI UTENTI SCEGLIERANNO I VICINI OSPEDALI LOMBARDI (VARESE – LUINO – GALLARATE – BUSTO ARSIZIO).

QUINDI, IN UN MOMENTO DI GRAVI RISTRETTEZZE ECONOMICHE, LA SCELTA DI PASSARE DA 2 D.E.A. A 1 D.E.A. DI 1° LIVELLO E’ UNA SCELTA DIFFICILMENTE COMPRENSIBILE , ANCHE DAL PUNTO DI VISTA FINANZIARIO, PER QUANTO SOPRA INDICATO.


PROSPETTIVE FUTURE CON UN SOLO D.E.A. DI 1°LIVELLO
“RISCHIO PROSSIMO DECLASSAMENTO”

LA MOTIVAZIONE DI INDICARE PER IL MINISTERO DELL’ECONOMIA UN SOLO DEA DI 1° LIVELLO, PER COSI’ SI DICE RISPETTARE I PARAMETRI DEL PATTO DELLA SALUTE, PRESENTA DA SUBITO UN ASPETTO ORGANIZZATIVO MOLTO COMPLESSO, E CHE SARA’ DIFFICILE DA MANTENERE, PER I SEGUENTI MOTIVI:

PER INDICARE UN SOLO DEA SI PRENDE LA SOGLIA PREVISTA DA 150.000 A 300.000, MA POI CORRETTAMENTE SI AGGIUNGE CHE PER IL SUO MANTENIMENTO IL D.E.A. DI 1° LIVELLO DEVE AVERE UNA ATTIVITA’ ANNUALE PARI A 45.000 PASSAGGI (PARAMETRO PREVISTO NEL PATTO PER LA SALUTE.)

GIA’ CON I DATI FORNITI DALLA ASL VCO NON SONO SICURAMENTE CONFERMATI I 45.000 PASSAGGI, IN QUANTO ATTUALMENTE SI RAGGIUNGE UNA PUNTA DI 50/52.000 PASSAGGI, MA MOLTISSIMI PASSAGGI AL DEA DI VERBANIA UN DOMANI, STANTE LA DISTANZA DA DOMODOSSOLA FAREBBERO DIMINUIRE SENSIBILMENTE L’ATTIVITA’ E QUINDI SI CORRE IL RISCHIO CONCRETO CHE QUANTO CONCESSO ORA, POI SU DATI DI ATTIVITA’ NEL PROSSIMO O PROSSIMI ANNI VERRA’ VANIFICATO, FORNENDO ALLA REGIONE LA MOTIVAZIONE PER DECLASSARE ANCHE L’OSPEDALE DI DOMODOSSOLA A SEMPLICE “PRONTO SOCCORSO H. 24”.

COLLABORAZIONE CON LA REGIONE PIEMONTE
PER UNA SANITA’ PIU’ EFFICIENTE

IL SINDACO DI VERBANIA CON IL DOCUMENTO 15 NOVEMBRE 2014, APPROVATO ALL’UNANIMITA’ DAI SINDACI DEL DISTRETTO VERBANO HA PROPOSTO LA COSTITUZIONE A LIVELLO TERRITORIALE DI UNA COMMISSIONE TECNICO/SCIENTIFICA/AMMINISTRATORI, CHE SUPPORTINO LA DIREZIONE GENERALE DELL’ASL VCO NELLA PRESENTAZIONE DI UN PIANO ORGANICO, CON UNA DEFINITIVA COLLOCAZIONE DEI REPARTI E SERVIZI OSPEDALIERI, DEGLI OSPEDALI DI DOMODOSSOLA E VERBANIA, CHE PRODUCANO UN RISPARMIO RISPETTO AI COSTI ATTUALI.

TALE PIANO ORGANICO POTRA’ ESSERE PRESENTATO ALLA REGIONE PIEMONTE IN UN TEMPO DI 3 – 4 MESI DA OGGI.

NEL CASO LA REGIONE PIEMONTE INVECE VORRA’ PROSEGUIRE SUL RIDIMENSIONATO DELLA SANITA’ PUBBLICA SUL NOSTRO TERRITORIO, IL SINDACO DI VERBANIA CON I SUOI


COLLEGHI SINDACI E CON TUTTA LA POPOLAZIONE CONTESTERA’ CHE LA DECISIONE ASSUNTA DALLA GIUNTA REGIONALE E’ STATA FRETTOLOSA, NON CONOSCENDO SU QUALI DATI/ STUDI

NON SOLO ECONOMICI, NE’ SCIENTIFICI, MA PROVOCHERA’ PURTROPPO PESANTI RICADUTE NEGATIVE SUL SOCIALE.


PROPOSTA ALLA REGIONE PIEMONTE

IL SINDACO DEL COMUNE DI VERBANIA, D’INTESA CON TUTTI I 25 SINDACI DEL DISTRETTO DEL VERBANO, RESPONSABILMENTE,

TENUTO CONTO CHE LA REGIONE PIEMONTE NON HA FORNITO ALCUN SUPPORTO FINANZIARIO A CONFERMA DEI NOTEVOLI RISPARMI CHE SI CONSEGUONO CON TALE OPERAZIONE, DICHIARA CHE LA SCELTA PROVOCHERA’ LE GIUSTE PROTESTE DELLA POPOLAZIONE (CHE POTREBBERO PROSEGUIRE PER UN LUNGO PERIODO)

CHIEDE DI INSERIRE
NELLA PROPOSTA REGIONALE DA PRESENTARE AL MINISTERO DELL’ECONOMIA

“IL MANTENIMENTO DEI D.E.A. DI 1° LIVELLO A DOMODOSSOLA E VERBANIA”.

LA MOTIVAZIONE DELLA DEROGA VA INDICATA SOPRATTUTTO NELLA PUNTUAL E APPLICAZIONE DELL’ART. 8 DELLO STATUTO DELLA REGIONE PIEMONTE, CHE PREVEDE PER LA NOSTRA PROVINCIA IL RICONOSCIMENTO “ DELLA SPECIFICITA’ MONTANA,” CHE E’ STATA OTTENUTA DOPO ANNI DI IMPEGNO POLITICO E PRESSIONI DELLE POPOLAZIONI.

SE NON CONSENTE IL MANTENIMENTO DEI 2 D.E.A., SI RITIENE CHE SIA SOLO UNA ENUNCIAZIONE VUOTA DI SIGNIFICATO CONCRETO, CHE SARA’ ALLORA ASCRIVIBILE A CHI POI NON E’ RIUSCITO POLITICAMENTE A DARE SPESSORE POLITICO/AMMINISTRATIVO.

LA SPECIFICITA’ MONTANA E’ STATA APPROVATA NELLO STATUTO REGIONALE IN QUANTO SI E’ RICONOSCIUTO CHE 75 SU 77 COMUNI SONO CONSIDERATI MONTANI.

E’ L’UNICA PROVINCIA CHE HA AVUTO TALE RICONOSCIMENTO IN UN TERRITORIO CHE E’ UGUALE A QUELLO DELLA ASL.

SI RILEVA CHE MOLTI PAESI MONTANI SONO DISTANTI SIA DAL COMUNE IN FONDO ALLA VALLE, CHE MAGGIORMENTE DAGLI OSPEDALI.

IN QUESTI GIORNI DI MALTEMPO PROLUNGATO, CHE PURTROPPO SI REGISTRA ORMAI CON UNA CERTA FREQUENZA DURANTE TUTTO L’ANNO, LE FRANE, GLI SMOTTAMENTI SULLE

STRADE, L’ESONDAZIONE DEI TORRENTI RENDONO ANCORA PIU’ PROBLEMATICA LA CIRCOLAZIONE E DI CONSEGUENZA ANCHE LE “OPERAZIONI URGENTI DI SOCCORSO”.

QUINDI IL PREVEDERE NEL NOSTRO TERRITORIO UN SOLO D.E.A. , PURTROPPO PENALIZZERA’ MAGGIORMENTE LE NOSTRE POPOLAZIONI, IN UN SETTORE QUALE LA SALUTE, CHE NON SEMPRE AMMETTE IL RECUPERO, MENTRE INVECE CON I 2 DEA E CON UNA RIORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI OSPEDALIERI, ANCHE I NOSTRI CITTADINI, CHE VIVONO AI MARGINI DEL PIEMONTE E MOLTO DISTANTI DA TORINO, SI SENTIREBBERO MEGLIO TUTELATI.

LA PROPOSTA SOPRA INDICATA PUO’ ESSERE ACCOLTA, ANCHE PERCHE’ SE LA REGIONE OTTERRA’ L’APPROVAZIONE DEL PIANO COMPLESSIVO DI RIORDINO DELLA SANITA’, DOVRA’ POI PREDISPORRE IN MODO ANALITICO UN CRONOPROGRAMMA PER LA CONCRETA ATTUAZIONE DEL PIANO, PREVEDENDO TRA L’ALTRO, ELEMENTO NON DI POCO CONTO, CHE L’ASSESSORE SAITTA AD OMEGNA LUNEDI’ 10 NOVEMBRE AVEVA GARANTITO LA “CONTEMPORANEITA DEI PROVVEDIMENTI”, OVVERO LA CREAZIONE SUL TERRITORIO DI STRUTTURE E SERVIZI PER ATTIVARE FINALMENTE L’ASSISTENZA TERRITORIALE (E’ ALMENO 10 ANNI CHE LE PROMESSE SI SUSSEGUONO COME ENUNCIAZIONE E ZERO COME REALIZZAZIONE.

QUINDI SICURAMENTE IL MANTENIMENTO DI 1 D.E.A. DI 1° LIVELLO E LA CHIUSURA DELL’ALTRO NON VEDRA’ NEI TEMPI PREVISTI LA SUA ATTUAZIONE, PER LA PREDISPOSIZIONE DEL PIANO RIORGANIZZATIVO A LIVELLO LOCALE.

CONCLUSIONE FINALE

IL SINDACO DI VERBANIA ED I 25 SINDACI DEL DISTRETTO VERBANO RITENGONO CHE CON IL MANTENIMENTO DEI 2 D.E.A. NON SARA’ QUESTO IL MOTIVO DELLA “NON APPROVAZIONE DEL PIANO”, DA PARTE DEL MINISTERO DELL’ECONOMIA, DATA LA MODESTA/NON RILEVANTE ENTITÀ FINANZIARIA DEL RISPARMIO CHE SI OTTERREBBE (DATO NON CONOSCIUTO) , PERCHÉ SE BEN RAPPRESENTATA LA “DEROGA PER LA SPECIFICITÀ MONTANA”, COLLEGATA ALLE DIFFICOLTÀ DEI COLLEGAMENTI DEL TERRITORIO (OLTRE A RICORDARE TUTTI I DISASTRI PROVOCATI IN QUESTI TEMPI DALLA PIOGGIA) POTRA’ CONSENTIRE DI OTTENERE L’APPROVAZIONE COMPLESSIVA DEL PIANO DI RIORDINO REGIONALE.


IL SINDACO DI VERBANIA PER I 25 SINDACI DISTRETTO VERBANO
IL SINDACO DI CANNOBIO
SILVIA MARCHIONINI GIANDOMENICO ALBERTELLA
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