Forza Italia: "Il Castelli è del tutto adeguato"

Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato del gruppo consiliare e del coordinamento cittadino di Forza Italia, sulla questione sanità, e il futuro dell'Ospedale Castelli.

  
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«Non crediamo assolutamente – affermano il gruppo consiliare ed il coordinamento cittadino di Forza Italia di Verbania – che il rinvio a fine 2015 della decisione da parte della Regione su quale dei due DEA, tra Verbania e Domodossola, chiudere o declassare, sia un pretesto per dare all’ospedale Castelli il tempo di colmare alcune criticità.

Posto che noi respingiamo con decisione i campanilismi territoriali che, inevitabilmente, sono scoppiati nel momento in cui la Regione ha irresponsabilmente scaricato sul territorio l'indicazione di quale dei due Dea chiudere, riteniamo che il Dea di Verbania abbia tutte la carte in regola per rimanere aperto e operativo: serve un bacino demografico di circa 65mila abitanti, è un presidio di riferimento insostituibile nei mesi estivi allorché Verbania con centinaia di migliaia di presenze turistiche si classifica come la seconda metà turistica del Piemonte, è il Dea di riferimento delle numerose strutture sanitarie private che gravitano su Verbania e sul Verbano ed è, piaccia o non piaccia, il Dea dell'ospedale capoluogo.

Da ultimo riteniamo che il criterio di calcolo degli accessi giornalieri ad entrambi i Dea, che pure vede prevalere nettamente Verbania su Domodossola, sia sempre stato correttamente monitorato dal momento che entrambi i Dea appartengono alla stessa azienda ospedaliera.

Detto questo, proprio per il senso di responsabilità che su tale vicenda ci ha caratterizzato fin dall'inizio, riaffermiamo convintamente la necessità per il Vco di avere due Dea operativi e funzionanti, uno a Verbania e a uno Domodossola, dal momento che essi servono un territorio disagiato sotto il profilo morfologico ma omogeneo nelle singole aree di riferimento.

Riteniamo che l'indicazione di 4 dei 5 sindaci della rappresentanza dell'Asl il 14 novembre scorso sia stata un inutile atto di forza, assunto senza alcuna adeguata e coerente motivazione salvo il fatto di aver irresponsabilmente accentuato la spaccatura del nostro territorio.

Ci auguriamo infine che il Partito Democratico, che oggi ha rilevanti responsabilità di governo sia nei principali comuni del Vco sia in Regione, sappia attraverso i propri rappresentati assumere una decisione definitiva che tuteli, attraverso il mantenimento di entrambi i Dea, i livelli essenziali di assistenza nel Vco, la cui specificità montana, già riconosciuta dalla Regione Piemonte, deve diventare lo strumento attraverso il quale salvaguardare l'integrità e l'efficienza della rete ospedaliera locale».
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