Forza Italia sulla soppressione Bonus Bebè

Riceviamo epubblchiamo, una dichiarazione del gruppo consiliare e del coordinamento cittadino verbanesi di Forza Italia, riguardante

  
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«La fine dell’anno, in ragione della concomitanza con il Natale, costituisce un periodo di sorprese e di regali, e la sindachessa Marchionini ne ha offerti due alla Città.

Uno positivo: la conferma del servizio “+Bus”, introdotto nel maggio 2010 dalla giunta di centrodestra in sostituzione del fallimentare “Liberobus” voluto dall’ex sindaco Zanotti.

Un fallimento ammantato di carica innovativa che, chissà perché, in Italia nessuno aveva voluto copiare da Verbania.

La riprova che la cancellazione di “Liberobus”, grazie al quale anche tanti non residenti a Verbania potevano fruire a sbafo dei mezzi pubblici, si è rivelata una scelta vincente al punto che, nonostante le esecrazioni ed i lamenti di Zanotti, la sindachessa Marchionini s’è ben guardata dal ripristinarlo, mantenendo invece il progetto “+Bus”.

Ma ecco la sorpresa negativa: proprio quando il governo di sinistra Renzi introduce con la legge di stabilità per il 2015 il bonus bebè a favore dei nuclei famigliari al di sotto di una certa soglia di reddito, la sindachessa Marchionini pensa bene di cancellare l’identico bonus introdotto a Verbania nel luglio 2009 dalla giunta di centrodestra.

E lo fa semplicemente non adottando la delibera di giunta per rinnovarlo nell’anno 2015.
Ogni anno all’incirca un centinaio di coppie ne hanno usufruito – a riprova della bontà dell’iniziativa – tanto da motivare la precedente amministrazione di centrodestra nella decisione non solo di rinnovarlo di anno in anno, ma anche di incrementarne l’importo nel 2013 da 800 a 850 euro.

Davvero un brutto segnale di disattenzione da parte della sindachessa Marchionini rispetto alle esigenze di molti nuclei familiari che, dovendo fare i conti con situazioni economiche spesso difficili, riponevano in questo strumento un motivo di sollievo nell’acquisto dei tanti prodotti necessari per la cura dei figli neonati.

Siamo tuttavia fiduciosi che la sindachessa possa e voglia rimediare alla disattenzione ed alla superficialità con la quale, evidentemente, non ha saputo ben ponderare la portata di questa infelice decisione. Del resto è ancora in tempo a rimediare». Leggi QUI il post completo