Minore e Immovilli sulla TARI

Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato congiunto dei Consiglieri Comunali, Stefania Minore e Michael Immovilli, riguardante la discussione sulla TARI avvenuta mercoledì sera in Consiglio Comunale.

  
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In Consiglio comunale ieri si è discusso di TARI e delle riduzioni fatte dall'Amministrazione. Bisogna inanzitutto specificare che gli sconti fatti sulla tariffa derivano in parte da una riduzione dei servizi: sono stati tolti i cassoni per la raccolta degli ingombranti da Fondotoce, Cavandone, Biganzolo, Unchio, Zoverallo e Possaccio, per un risparmio di oltre € 16.000, inoltre il servizio è diventato a pagamento (€ 50 a chiamata) e questo fa presagire abbandono di materiale ingombrante in città, il cui recupero costituirà un costo maggiore per la città, oltre a rimetterci di immagine.

Ridotti anche i passagi per la raccolta del verde e qualcuno in città ha notato ulteriori disservizi.

Se è vero che si è ridotta la tariffa del 5% per le utenze domestiche e del 10% per le utenze non domestiche sono aumentate però le tariffe degli alimentari, macellerie, piccole botteghe, pane e pasta, banche e supermercati, e quindi si toglie da una parte per caricare su altre utenze.

Restano comunque molto alti i coefficienti relativi ad alcune attività come pizza al trancio, fiori e piante, ortofrutta, studi professionali etc..ecco qualche esempio : se un'attività di pizza al trancio o un fruttivendolo pagano € 26.16 al mq , un albergo con ristorante ne paga solo € 4,38. Questa disparità di trattamento fra categorie commerciali, è del tutto inaccettabile. Abbiamo chiesto al Sindaco perchè non ha rimodulato i coefficienti abbassandoli in maniera sostanziale per queste categorie.

Il Sindaco Marchionini ha risposto che non è consentito dalla Legge, dimenticando che ciascun comune ha la facoltà di deliberare differenti aliquote e riduzioni per la TARI grazie alle modifiche previste dal DL16/2014, eliminando la disparità che crea la tabella dell'allegato al DPR 158/1999 e rimodulando fino al 50%.

Ovviamente nel calcolo bisogna prevedere di coprire tutto il costo che deriva dallo smaltimento dei rifiuti e per Verbania questo costo è elevato (€6.000.000). Vorremmo anche saper quante tonnellate di carta, cartone, alluminio, plastica,ferro, inerti, etc vengono raccolte in un anno; questi materiali recuperati hanno un valore: l'alluminio può superare i 400€ a tonnellata, la plastica fino a 240€.

Chi tratta questi rifiuti, chi incassa il corrispettivo? Il comune non pubblic a i dati. La raccolta differenziata dovrebbe costituire un incentivo al risparmio, ma per ora rappresenta solo un costo e una perdita di tempo per il cittadino.

Rimarchiamo, inoltre che i 286.000 euro che il Sindaco spaccia per riduzione ottenuta con l'internalizzazione dei servizi non è altro che il risultato di contributi ministeriali, che è vero che abbassano il costo del servizio di Conser ma non ha ricadute positive sulle tariffe applicate per il pagamento della tassa dei rifiuti (TARI), mentre noi vorremmo che questo tesoretto venisse impegnato in un fondo a garanzia per il premio di produzione da destinare ai dipendenti della Conser VCO per l'anno 2015.

Il sindaco certamente chioserà che chi ha avuto l’aumento della TARI se ne farà una ragione, noi risponderemo che non è tollerabile una disparità di trattamento tra categorie, senza alcuna valutazione circa le caratteristiche delle varie strutture. Quindi ci batteremo perché la tassa rifiuti venga ridotta e rimodulata nei confronti di tutte le categorie!
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