Lega Nord su spese Giro d'Italia

Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato della Lega Nord Verbania, che critica alcune spese programmate dall'Amministrazione, per la tappa del Giro d'Italia.

  
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Come promesso qualche tempo fa torniamo a parlare delle spese generate dalla tappa del giro d’Italia. Tralasciando asfaltature e manutenzioni che, seppur in occasione dall’evento, restano utili alla cittadinanza, torniamo a criticare alcune spese assurde come quella di togliere e reinstallare le barriere di protezione lungo la ciclabile Pallanza/Intra per una spesa complessiva di quasi 25.000 euro.

Mentre siamo sempre in attesa del contributo regionale fantasma apprendiamo dell’adozione di una nuova delibera di Giunta, la n°87 del 21/04/2015, che approva uno stanziamento di 35.000 euro a favore del Comitato Verbania Gioca finalizzato, a “tutto quanto occorre per l’organizzazione e la gestione degli eventi correlati alla tappa del giro d’Italia del 2015”, “delibera di approvare la concessione di un contributo economico straordinario a sostegno dell’eventuale disavanzo economico risultante dal bilancio consuntivo dell’iniziativa pari a un massimo di euro 35.000”.

In poche parole, essendo eventi gratuiti, in pratica l’amministrazione paga tutto.
A quanto ci risulta il Comitato Verbania Gioca è un insieme che raggruppa alcune associazioni cittadine, fra le quali: Insieme per Sant’Anna, Sunalegar, Verbania MillEventi, Gruppo difesa tradizioni Piazza e Vila, Corso di Corsa, Associazione giovanile Verbania Young, e i Pacian da Intra, originariamente nato per l’organizzazione della manifestazione benefica Giochi senza quartiere.

Comitato che essendo costituito da associazioni di volontariato che tutti noi apprezziamo, ci guardiamo bene dal criticare.

Resta il fatto che stiamo spendendo altri 35.000 euro della comunità per questa tappa del giro.
Siamo convinti che una campagna pubblicitaria o una presenza, ad esempio all’ EXPO, avrebbe prodotto di sicuro maggiori risultati sia in termini di promozione del territorio sia economici, con costi di gran lunga inferiori che non avrebbero causato tagli a spese destinate al sociale.

A 90 km da noi si celebra un evento della portata di Expo e Comune e soprattutto Regione non se ne sono accorti. Avremmo preferito un comitato composto da chi in realtà ne otterrà dei vantaggi, mi riferisco ad albergatori –che qualcosa in autonomia hanno fatto- , commercianti e anche al Comune, ma non certo con tagli alla spesa sociale. Ai cittadini resteranno solo le spese, la beffa e i disagi.
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