Casa Ceretti nel futuro de Museo del paesaggio

Riportiamo un contributo di Luciano Paretti, e diffuso da Verbania documenti (VB/doc), per il progetto di riqualificazione del rione Sassonia.

  
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CASA CERETTI NEL FUTURO DEL MUSEO DEL PAESAGGIO
In fondo alla via Roma, al numero 42, la Casa Ceretti, che fu della pittrice Elide Ceretti.

Personalità originale e sensibile che, nel settembre del 1996, si premurò di scrivere che, nel caso di sua morte improvvisa,tutte le sue proprietà fossero conferite al Museo del Paesaggio per la realizzazione di "un museo a carattere didattico nel senso di dare un insegnamento all'Arte nella sua espressione più pura ed autentica..".

Dalla sua apertura, nel 2007, la terza sede del Museo del Paesaggio sembra aver trovato una sua identità con la presenza e frequentazione di artisti internazionali come Mario Benedetti e Fulvio Castiglioni ed una nutrita pattuglia di giovani, coagulati dall'azione paziente ed intelligente dell'artista Ubaldo Rodari, ai torchi di incisione con l'associazione Il Brunitoio di Ghiffa.

È di questi giorni, la notizia che l'artista e docente accademico Omar Galliani ha intenzione di lavorare a Casa Ceretti ad un progetto da esportare in Cina, dove è presente da anni e l'avvio di un progetto dell'ASL per l'arte-terapia con i portatori di disabilità mentale.

Questo, nel solco di una progettualità già iniziata dal Museo del Paesaggio, con le passate esperienze avute con l'Istituto Pini di Milano.
Quella parte di via Roma, ha una luce pomeridiana particolare , favorita dai bassi fabbricati e dallo sfondo del Monte Rosso. Le grandi vetrate dell'officina restaurata la accolgono.

La prospettiva di mettere in sinergia Casa Ceretti con le altre sedi museali, per creare un'unitarietà cittadina è davvero concreta.

Gli spazi che prima costituivano la casa e lo studio di Elide Ceretti possono essere ristrutturati per creare un'area comune per artisti. Un luogo dove gli artisti nazionali ed internazionali possano lavorare, fare ricerche e mostrare al pubblico le loro opere per una "diffusione della conoscenza".

L’iniziativa si rivolge a tutte le scuole dai licei artistici alle accademie, agli istituti d’arte.

Si possono proporre: laboratori didattici, mostre, conferenze, Arte-Terapia, scuola di mestieri per rivalutare ogni aspetto del lavoro artigiano artistico e produrre oggetti ricordo, attività di apprendistato e uscite sul territorio.

Occorre, necessariamente, che tutte le attività siano coordinate con le iniziative complessive del Museo del Paesaggio.

I finanziamenti per completare l'investimento già realizzato, che va presidiato per la sua grande valenza sociale, possono essere reperite mediante bandi, crowdfunding, privati, istituzioni del territorio e autofinanziamenti tramite corsi ed attività didattiche, tesseramenti, affitto spazi ad Enti o privati.

La struttura operativa è già pronta per ospitare mostre con opere di grandi dimensioni ed è unica nella sponda piemontese del Lago Maggiore,essendo stata concepita in maniera voluta e dedicata.

Oltre un migliaio di bambini e ragazzi hanno visitato la mostra dei giocattoli della Bauhaus, nello scorso anno scolastico. Questa iniziativa è stata citata da un mensile della Svizzera come esempio virtuoso.

In fondo a via Roma sta crescendo qualcosa con le radici nelle ghiaie della Sassonia.

Verbania documenti (VB/doc) – luglio 2015
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