Lago Maggiore modello ideale resistenza agli antibiotici

Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato del Consiglio Nazionale delle Ricerche Istituto per lo Studio degli Ecosistemi di Verbania Pallanza, dal titolo “L'ambiente naturale riserva a lungo termine di resistenze agli antibiotici”.

  
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L'utilizzo massivo dei farmaci antibiotici ha portato ad una situazione di emergenza nella quale le patologie legate ad infezioni da batteri resistenti agli antibiotici stessi sono in aumento, così come i costi sostenuti dai vari sistemi sanitari.

Ogni anno in Europa si contano decine di migliaia di decessi legati all’antibiotico resistenza, ed il rischio di pandemie di batteri non curabili con gli antibiotici oggi a nostra disposizione è reale.

La conoscenza dell'ambiente in cui viviamo e di come i geni di antibiotico resistenza persistano e vengano selezionati nelle comunità batteriche ivi presenti è, con lo sviluppo di nuovi antibiotici e con un diverso e corretto utilizzo degli antibiotici esistenti, l'unica via per assicurare un futuro all'efficacia del farmaco antibiotico come lo conosciamo.

Lo studio pubblicato sulla rivista Molecular Ecology dal Gruppo di Ecologia Microbica (MEG) dell'Istituto per lo Studio degli Ecosistemi del CNR di Verbania descrive, per la prima volta al mondo, il resistoma di un grande lago (ossia la fotografia della presenza, della distribuzione e della diversità dei geni di resistenza agli antibiotici nei batteri naturali del Lago Maggiore).

I dati presentati dimostrano come 'ambiente naturale (in questo caso una risorsa di importanza strategica assoluta, come la più grande riserva italiana di acqua dolce) sia suscettibile alla contaminazione da antibiotici, e possa diventare un serbatoio naturale di geni di resistenza, anche ad antibiotici di ultima generazione.

L'ambiente naturale concorre nella riduzione di efficacia della terapia antibiotica, assicurando una riserva a lungo termine di geni di resistenza acquisibili da batteri patogeni.

I dati presentati denunciano una costante abbondanza di geni di resistenza a tetracicline e solfonamidici, antibiotici ampiamente utilizzati in passato, ma anche la presenza di geni di resistenza ad antibiotici beta‐lattamici ed aminoglicosidici.

Con questo studio il Lago Maggiore diventa di diritto un sito modello a livello mondiale per lo studio delle resistenze agli antibiotici in ambiente. Il MEG del CNR‐ISE è in prima linea in questo settore, dove applica un approccio prettamente ecologico sperimentale.

Nuove ricerche sullo sviluppo e la permanenza di geni e batteri resistenti in diversi ambienti (dalle acque dolci e marine, alle acque reflue, al plancton, all'intestino umano, ai sedimenti) sono oggi portate avanti a Verbania in cooperazione con diversi gruppi di ricerca in Italia a nel mondo.

Maggiori informazioni sono disponibili ai seguenti siti internet: http://www.cnr.it e http://meg.ise.cnr.it
Link all’estratto della pubblicazione: http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/mec.13293/abstract
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