LAV su circo con animali

Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato della LAV Arona, inerente al circo con animali al seguito.

  
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Verbania ospiterà dal 9 al 11 agosto il circo, ed in piena ottemperanza a ciò che stabilisce il regolamento comunale, non vi saranno numeri con animali. Difatti a Verbania vige un regolamento (approvato sotto l'Amministrazione Zanotti) molto esplicito in proposito che all'Articolo 19 introduce il "Divieto di spettacoli e intrattenimento con utilizzo di animali".

La LAV durante i mesi di marzo ed aprile è scesa in piazza con lo slogan “Al circo con animali non daremo un euro” e dati alla mano ha diffuso una campagna di sensibilizzazione e una petizione popolare per un circo senza animali (sul nostro sito la petizione e il dossier circhi 2015 http://www.lav.it/). La cittadinanza è stata informata su come ogni anno il Ministero per i Beni e le Attività Culturali elargisca agli spettacoli circensi cifre elevatissime dal Fondo Unico dello Spettacolo (solo nel 2013 lo stanziamento riservato ai circhi è stato di oltre 3 milioni di euro). Oltre alle notevoli cifre di denaro devolute in favore di questo genere di intrattenimento del pubblico non corrisponde un'azione di controllo efficace rispetto ai casi di maltrattamento e/o di acquisizione e impiego di animali appartenenti a specie protette ed esotiche, poiché la legge proibirebbe, in tali casi, l’erogazione di qualsiasi sostegno economico, ma ciò di fatto non avviene. 

La LAV ricorda con soddisfazione il maxi sequestro di tutti gli animali detenuti dal circo Martin, avvenuto in Sardegna nel mese di settembre 2014 grazie alla collaborazione dell'associazione stessa con il Corpo Forestale dello Stato e con la Born Free Foundation. Tuttavia, nonostante i sequestri nei circhi per le pessime condizioni di detenzione degli animali siano in aumento, (l'ultimo sempre su segnalazione LAV è dello scorso 24 luglio a Casalnoceto, Alessandria, con il sequestro di cinque animali del Circo COLBER), rileviamo con rammarico il fatto che alcuni comuni continuano ostinatamente a scegliere i circhi con animali.

La legge sul circo del 1968 riconosce alle imprese circensi una “funzione sociale”. 
Indubbiamente lo spettacolo può essere utile alla collettività, ci riferiamo allo spettacolo umano, ma per essere un’attività “sociale” deve soddisfare le esigenze di un’ampia comunità. Sono invece sempre più numerosi gli italiani che disapprovano l’uso degli animali nei circhi! Noi pensiamo che non ci sia nulla di educativo in tutto questo e che, oltre ad essere un'ingiustizia nei confronti di animali innocenti, il circo sia un insegnamento pericoloso per tutti i bambini che vanno a vederlo. Studi effettuati da psicologi ci hanno dato ragione: uno show basato sul comando e lo sfruttamento di animali inermi insegna al bambino a ridere di situazioni che dovrebbero invece generare un profondo senso di ingiustizia e indignazione.

Il circo con animali è fuori dal tempo, anche la Federazione dei Veterinari Europei – FVE, che rappresenta 46 organizzazioni veterinarie in 38 paesi, raccomanda nel documento: ‘FVE position on the use of animals in travelling circuses’ di proibire l’utilizzo di animali esotici nei circhi viaggianti attraverso l’Europa.
Nell’accusa verso l’utilizzo di animali nei circhi, FVE riporta anche motivazioni legate alla sicurezza per i frequenti incidenti che possono ferire persone o animali.

E’ ora che anche l’Italia segua l’esempio di molti paesi europei come il Belgio, l’Olanda, la Grecia, la Croazia, Malta, la Slovacchia e di quanti hanno già proibito o limitato i circhi con animali, come la Catalogna che da poco ha approvato il divieto di usare animali esotici nei circhi: (un provvedimento che apre la strada ad una proibizione nazionale in Spagna).
L'obiettivo della LAV non è quello di abolire l'attività circense, che fin dall'antichità affascina e diverte persone di ogni età, ma sostenere un circo moderno e sano, fondato sul rispetto per gli individui, e che rappresenti quindi una mera manifestazione delle capacità e abilità che l'essere umano mette volontariamente in gioco.
L'unico circo che vogliamo sostenere è quello in cui sono gli uomini ad essere ammirati per la loro performance artistica, senza animali al seguito.

Nei circhi italiani ci sono ancora 2000 animali prigionieri: la maggior parte di loro, come tigri e leoni, sono nati in cattività, mentre altri sono stati importati, spesso illegalmente.

Invitiamo la cittadinanza a scegliere di non essere spettatore, il circo con animali: è finanziato dai soldi dei cittadini e lo abbiamo dimostrato dati alla mano; è diseducativo per i bambini (lo dicono più di 600 psicologi italiani). A firmare la petizione LAV ed aiutarci a realizzare il primo centro di recupero dove troveranno rifugio gli animali già salvati dai circhi e tutti gli altri che libereremo presto! Per saperne di più http://www.lav.it/liberi-di-essere-animali/


Comunicato Stampa LAV
Arona 10 giugno 2015
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