Bonifica Enichem, approvato il piano

La giunta regionale del Piemonte ha approvato il piano operativo di bonifica del sito Enichem di Pieve Vergonte.

  
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Manca ora solo il via del Ministero dell'ambiente per poter avviare i lavori di bonifica dell'area industriale ossolana. Un'operazione da 140 milioni di euro.

La bonifica dell'area (lo stabilimento ex Enichem e parte del territorio comunale) è attesa da 17 anni, da quando venne scoperta la presenza di ddt nelle acque del lago Maggiore.

“Ciò che ora manca, per dare avvio concreto a interventi che il territorio attende da 17 anni, è il decreto attuativo da parte ministeriale che consentirà di aprire in Ossola cantieri che non solo realizzeranno un’importante opera di risanamento ambientale ma – in un momento di crisi economica come questa – potranno essere occasione di occupazione per un tempo prolungato, visto che il completamento di quanto previsto dal Piano Operativo di Bonifica si estenderà su un periodo di almeno 10 anni fa sapere il Presidente Nobili.
Con investimenti per oltre 140 milioni di euro”

“Siamo vicinissimi al traguardo finale, che rappresenta – dichiara l’On. Enrico Borghi – un momento storico per il nostro territorio. Mi impegnerò a fondo, affinché il Ministero dell’Ambiente emani nel più breve tempo possibile il decreto finale, così da far partire al più presto i lavori di bonifica”.

“Come Amministrazione Comunale di Pieve Vergonte – dice la vicesindaco Maria Grazia Medali – esprimiamo una grande soddisfazione per il provvedimento deliberativo della giunta Regionale e confido in un visto ministeriale che in tempi rapidissimi metta Syndial nelle condizioni di istituire le procedure per le gare per l’assegnazione dei lavori di bonifica. La nostra soddisfazione per essere giunti a questa fase finale dell’attività istruttoria è davvero grande, perché impegnativa è stata la parte svolta dal Comune, in particolare nel definire accordi con i privati sulle cui proprietà verranno aperti in cantieri”.

Il Presidente Nobili rivolge un ringraziamento all’Assessore Regionale Ravello, al dirigente del settore Ambiente della Regione De Giorgio e al dottor Stefano Rigatelli, responsabile regionale del procedimento, per l’impulso dato a un iter che appariva interminabile.

“Un pubblico ringraziamento va poi nuovamente agli uffici provinciali diretti dall’Ing. Proverbio: si sono fatti carico di una procedura di verifica davvero impegnativa perché proporzionata a un Piano Operativo Bonifica che nel suo genere, per quanto riguarda l’Italia, non ha precedenti” rimarca Nobili.

Il Piano contempla infatti la costruzione di tre grandi impianti di trattamento per le centinaia di migliaia di metri cubi di materiali terrosi che verranno scavati dal sito industriale, trattati e - se sussisteranno i parametri – riutilizzati, altrimenti conferiti in un apposito sito che si andrà a realizzare. Inoltre si procederà con il raddoppio del cosiddetto impianto TAF (trattamento di acque di falda), già operante dal 2001. Leggi QUI il post completo