VB/doc: poste montane, politica e critiche

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato di Verbania Documenti, rispetto alle problematiche degli uffici postali montani e l'inerzia della politica e le critiche ricevute

  
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Mondi paralleli

Nessuno nel PD (nemmeno la minoranza DEM), ma neppure dall’opposizione hanno preso posizione contro l’iniquo trattamento dei comuni montani.
Ha taciuto SEL, così come il variegato mondo politico dell’opposizione di destra.
Cosa è mancato al folclore parlamentare di Lega e 5 Stelle?

Abbiamo ricevuto sul web molte contestazioni al nostro impegno contro la chiusura degli uffici postali montani: “ma dove vivono questi?” (Appunto!); “cosa vogliono costoro, utilizzino il digitale e degli uffici postali chi se ne…… (testuale).

Peccato che il 35% degli italiani non usi il digitale (lo imparino!) e, in montagna, il 65%. Li buttiamo?

Del resto di recente un regista (forse bravo, non lo sappiamo) ha fatto appello agli amanti della montagna per sovvenzionare un suo film sulla Val Grande. Perché la Val Grande?

Ci ha informato:
“boschi fittissimi, natura incontaminata, orizzonti mozzafiato” (ti pareva!) e simili geremiadi. Ma non basta: “nessun negozio!”.

Gli abitanti di Cicogna ringraziano. Anche quelli di Bieno, Santino e Rovegro. Aurano, Intragna e Caprezzo pure, anche se sono in Valle Intrasca.

E’ questo il problema.

Le scelte normative, le leggi, le fanno quelli della politica, del web e del cinema, quelli che vivono in un’altra realtà. Parallela.

Sono così gli evoluti, quelli che possiedono il bandolo della matassa che scelgono anche per gli altri. Più o meno quello che diceva Don Milani.

Scelgono per quelli che in montagna (e nelle pianure no?) vivono realtà che essi mitizzano per se stessi e mortificano per gli altri.
Del resto, a quei paesani, basta uno slogan di consolazione: la montagna è una risorsa.
Noi sosteniamo che, invece, sia un problema (che è meglio non affrontare).

Verbania documenti (VB/doc), novembre 2015
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