PsicoNews: Sei disordinato? Complimenti, allora sei molto intelligente!

Il disordine è un segno d'intelligenza, ma anche di creatività e acume, come dimostrato dal neuro scienziata R. Thatcher. Le abitudini, la routine non permettono al nostro cervello di potenziarsi.

  
a-
+
“Com'è ordinata la tua macchina, Mara!”, queste parole dette salendo sulla mia automobile mi hanno scioccata; io mi guardo intorno, consapevole del fatto che paia esserci appena passato il carnevale di Rio, ma la mia amica è seria, non sta scherzando, “ No, sono stupita, rispetto al tuo solito è ordinatissima!”.

Lo ammetto, ne sono consapevole, l’ordine non è mai stato il mio punto forte ma per fortuna in soccorso mio e di tutte le persone diversamente ordinate, come me, abbiamo il noto neuroscienziato Robert Thatcher.

In seguito a un esperimento effettuato su alcune dozzine di bambini, lo scienziato è riuscito a trovare una correlazione tra il disordine e l’intelligenza!

Le reti neuronali del nostro cervello funzionano in fasi oscillatorie, da fasi statiche e sincrone in cui il nostro cervello agisce abitudini e routine, i nostri pensieri seguono un percorso ordinato e lineare, a fasi di caos in cui le reti neuronali non sono più sincrone lavorano in modo disordinato, permettendoci di fare associazioni più libere.

Ebbene comparando i Q.I. (Quoziente intellettivo) di bambini il cui cervello attraversava più spesso fasi “statiche” e abitudinarie con quello di bambini il cui cervello attraversava più spesso fasi di funzionamento caotico, il Prof- Thatcher ha trovato una correlazione tra “cervello caotico” e Q.I. più alti. In sostanza, un cervello più caotico darebbe luogo a maggior creatività, a idee migliori.

Che cosa fare per aiutare il cervello a rimanere maggiormente nelle fasi di caos? Via libera a quello che fuoriesce dalla nostra routine, facciamo esperienze nuove, lasciamo che la mente vaghi dove vuole e impariamo a portare pazienza, a quanto pare le idee geniali, per essere tali devono essere contaminate da altre conoscenze e maturano nella mente anche per anni prima di diventare “geniali”.

E voi? Siete ordinati o disordinati? Leggi QUI il post completo