Rimborsi Regionali: Cattaneo in Procura

Valerio Cattaneo, si è presentato in Procura ieri, con il suo avvocato Mauro Ronco. Per il presidente del Consiglio regionale ci sono anche acquisti da Hermès e Olympic. Lui si difende: "Con me ridotte in modo drastico le spese della politica".

  
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Dal sito: torino.repubblica.it
Aveva chiesto di rinviare l’interrogatorio fissato con l’avviso di garanzia, confidando, forse, di poter trovare nel fine settimana una situazione di maggiore riservatezza, come spetta a chi ricopre una carica istituzionale come la sua, seconda solo a quella del presidente della Giunta.

Niente scatoloni di documenti, solo una corposa memoria difensiva con la quale però Cattaneo non ha voluto sottrarsi alle domande del procuratore aggiunto, Andrea Beconi.

Le ricevute di ristoranti e di negozi di abbigliamento di lusso sono numerose nel suo fascicolo. Le boutique Olympic ed Hermès ricorrono come alcuni tra i nomi più sofisticati della ristorazione torinese, fino a raggiungere una contestazione tra le più alte in assoluto: 63 mila euro.

Lui si difende: "Con la mia presidenza il Consiglio regionale ha messo in campo leggi e regole per il contenimento della spesa compresi i rimborsi, che si sono ridotti a un quinto, passando da oltre due milioni a cinquecento mila euro" ha detto Cattaneo, uscendo dalla Procura dopo oltre quattro ore davanti al magistrato.

"Ho depositato una memoria complessiva e corposa e ho risposto alle domande del pm, sono soddisfatto perché ho avuto la possibilità di esporre le mie ragioni".

Cattaneo, uno dei pochissimi del centrodestra ad aver scelto di non avvalersi della facoltà di non rispondere, ha detto al procuratore aggiunto Andrea Beconi che quelle cene erano incontri di rappresentanza, funzionali al suo ruolo istituzionale e che le spese nelle boutique erano per regali e non per abiti propri. Leggi QUI il post completo