Fronte Nazionale su decreto di depenalizzazione di alcuni reati

Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato del Fronte Nazionale, riguardante il decreto di depenalizzazione di alcuni reati.

  
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Preoccupazione e stupore desta la decisione del PD di procedere alla depenalizzazione di numerosi reati cosidetti minori. In un'Italia più sicura, con una giustizia più efficiente, con una reale separazione delle carriere e con una netta distinzione tra potere politico e potere giudiziario che inibisca per sempre la possibilità di far politica ai Magistrati, una depenalizzazione di alcuni reati minori ed obsoleti è sicuramente possibile.

Ma oggi, dove la certezza del Diritto spesso è un'opinione e le lungaggini della giustizia penale, civile ed amministrativa sono estenuanti al punto da rendere la nazione invivibile, la depenalizzazione dei reati complicherà ancora di più la convivenza civile.
Appare incomprensibile come, tra i reati depenalizzati, siano inclusi anche quelli conseguenti ad azioni criminose che possono provocare gravi danni fisici e psichici alle persone (percosse, risse, lesioni personali colpose, abbandono di incapaci, atti osceni, atti persecutori - stalking -, violenza privata, commercio di sostante nocive e quant'altro..). Si resta veramente allibiti di fronte a tali decisioni.

Basterebbe aumentare il numero dei Magistrati e dei collaboratori anche spostando personale in eccesso da altre amministrazioni, per garantire un più rapido svolgimento dei processi. Ma evidentemente il Governo Renzi, noncurante della incolumità dei cittadini, preferisce il colpo di spugna e far cassa solo con pesanti multe.
Un altro duro colpo al sistema Giudiziario Italiano che consentirà solo ai ricchi ed ai nullatenenti, che nulla hanno da perdere, di uscirne puliti. Alla faccia della Giustizia.

Giorgio Tigano
Sara Bignardi
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