M5S sulla situazione ConSerVCO

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa del Movimento Cinque Stelle, sulla situazione di ConSerVCO dopo l'elezione del nuovo CdA, in particolare alla nuova elezione del presidente del collegio sindacale della Società nell'assemblea di domani.

  
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La forzatura nell'elezione del nuovo CdA di ConSerVCO operata da alcuni sindaci, supportati dal commissario prefettizio di Verbania attraverso il peso determinante della sua quota azionaria, si dimostra da subito una scelta fallimentare.

A pochi giorni dall'assemblea del 20 giugno, il 5 luglio l'assemblea della Società è nuovamente convocata per procedere ad una seconda nomina del presidente del collegio sindacale, dopo l'elezione per estrazione a sorte del 20 giugno e l'immediato rifiuto del presidente nominato, che pur essendo il presidente dello scorso collegio, ha scelto di manifestare così il proprio dissenso per il metodo utilizzato.
 
La Società era avviata verso un risanamento di bilancio; il piano industriale era finalmente pronto e, una volta approvato, poteva diventare immediatamente operativo; il dialogo sindacale era aperto e i posti di lavoro derivati dalla chiusura
dell'inceneritore potevano essere utilmente riassorbiti nelle maggiori prospettive occupazionali previste dal piano industriale.

Inoltre, vogliamo ricordarlo ancora una volta, nella primavera del 2014, cioè tra qualche mese, 57 Comuni su 77 della provincia del VCO rinnoveranno il proprio sindaco e consiglio comunale. Ne consegue che, con molta probabilità, la rappresentanza politica dell'assemblea della Società sarà modificata ed il CdA appena eletto potrebbe risultare delegittimato.

In questa prospettiva l'unica scelta sensata continua anche oggi ad apparire quella della prorogatio del precedente CdA, cosa che sarebbe sicuramente avvenuta se solo il commissario prefettizio di Verbania si fosse astenuto nella votazione.

Si è invece voluto forzare le cose procedendo altrimenti, con il bel risultato di spaccare l'assemblea. All'interno dello stesso PD molti sindaci hanno votato contro o si sono astenuti, tra i quali Enrico Borghi, sindaco di Vogogna e unico parlamentare del VCO.

Inoltre a dare il segno della gravità della situazione derivata dalla votazione, diversi sindaci dell'Ossola stanno valutando concretamente la possibilità di staccarsi da ConSerVCO, vanificando così la possibilità di realizzare sul nostro territorio interventi di scala nella gestione del ciclo dei rifiuti, interventi che - vogliamo ricordarlo ancora una volta - garantirebbero maggiori entrate e maggiore occupazione.

Infine, ci uniamo a chi ha stigmatizzato la scelta di non permettere la presenza durante l'assemblea del 20 giugno delle rappresentanze dei lavoratori, giustamente preoccupati per il proprio futuro nella prospettiva dell'ingresso del partner privato in ConSerVCO decisa dall'assemblea di COUB. E' stato un ulteriore segno di scarsissima lucidità politica nella gestione di un delicato passaggio istituzionale di estrema importanza per il futuro occupazionale e per la qualità del vivere quotidiano nel nostro territorio.
 
Movimento 5 Stelle VCO
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