Incontro sui temi dell'economia frontaliera

Nel pomeriggio di lunedì 21 marzo 2016 l’Europarlamentare On Bresso, l’On. Borghi ed il Presidente della Provincia si sono incontrati con il “Gruppo di Lavoro Tecnico sui temi dell’economia Frontaliera” per un confronto sui più importanti aggiornamenti sulle materie interessanti il lavoro frontaliero in ambito nazionale e di Unione Europea.

  
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L’incontro è stato l’occasione per sottoporre all’on. Bresso, affinché possa esserne portavoce a livello di organismi europei, le problematiche e le preoccupazioni che affliggono non solo i lavoratori che si recano quotidianamente oltre confine ma anche le imprese italiane, soprattutto quelle artigiane, costrette ad osservare una serie di obblighi ed adempimenti per potere operare nelle vicina Confederazione Elvetica.

E stata sottolineata da più parti la peculiarità del Canton Ticino dove, a differenza di altri zone della Svizzera, le campagne antimmigrazione in atto da qualche tempo rendono più difficoltosi i rapporti, creando problemi che in altri cantoni non si verificano.

Proprio nel Canton Ticino ha, del resto, registrato il massimo trionfo l’iniziativa legislativa proposta dal partito di ultradestra contro l’immigrazione di massa i cui esiti rischiano di compromettere il principio della libera circolazione delle persone, suscitando rammarico e preoccupazioni nell’Unione Europea

L’on. Bresso, che fa parte della Commissione interparlamentare coinvolta nella questione della rinegoziazione dei rapporti con la Confederazione Elvetica dopo l’esito della consultazione popolare, ha evidenziato la necessità di individuare una soluzione eurocompatibile, considerando che è tutto interesse per il governo svizzero mantenere un accordo con l’ UE e definire una normativa accettabile in merito alla libera circolazione di persone ed imprese: in tale ambito dovrà essere disciplinato anche il lavoro frontaliero.

I rappresentanti del “Gruppo di lavoro” hanno evidenziato specifiche criticità ed in particolare i problemi legati alla doppia imposizione fiscale, ai ristorni ed al mancato uso degli stessi in ambito di viabilità e trasporti: dalla discussione è, comunque, emersa la necessità di concentrare gli sforzi al fine di inquadrare il tutto in una norma di carattere generale e lavorare sull’ipotesi di uno Statuto dei lavoratori frontalieri europei in cui siano regolate tutte le questioni e che garantisca ovunque equità di trattamento.
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