Vacanze: l'esempio di Schoep & John

Tempo di ferie e di vacanze, e puntualmente si rincorrono appelli a non abbandonare gli animali. Ma più di mille parole vale la storia di amicizia, in questi giorni balzata alle cronache mondiali, di Schoep & John.

  
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Dal sito : Dblog
Schoep se ne è andato. Aveva appena compiuto vent’anni, era un pastore tedesco, viveva in America, ma soprattutto era un cane molto amato. Non solo dal suo compagno umano, ma anche dagli oltre 200mila fans che su Facebook negli ultimi anni hanno seguito giorno dopo giorno la sua splendida vecchiaia.

La storia di Shoep e John inizia diciannove anni prima quando l’uomo e la sua compagna decidono di portare a casa dal canile un cucciolo di pastore tedesco che chiameranno appunto Schoep, come il nome di un famoso gelato venduto nel Wisconsin.

Giorno dopo giorno la relazione con fra Schoep e John diventa sempre più forte e sempre più speciale. La compagna se ne va ma lui è sempre lì ad aspettare John. Ogni attimo. Fedele. Sincero. Totale.

Una vita magnifica fino a due anni fa: Schoep ha diciotto anni e le sue articolazioni subiscono i danni di un’artrite cronica progressiva che pare incurabile. Si va avanti solo con analgesici e antidolorifici.

Solo galleggiare nell’acqua sembra dargli sollievo. John non si fa pregare e ogni giorno porta con sé il cane a galleggiare nel lago. In momenti così speciali che Schoep finisce spesso con l’addormentarsi fra le braccia di John. Galleggiando serenamente, senza più dolori. In un totale abbandono dove non esiste più tempo né spazio.

L’immagine di Schoep e John in acqua, scattata dall’amica Hanna, ha un impatto emotivo così forte e dolce che sconvolge il mondo intero. Nasce così la Schoep’s Legacy Foundation con donazioni che arrivano da decine di paesi compresi Giappone e Arabia Saudita. Schoep può essere così sottoposto a nuove e costose terapie che gli alleviano la fatica degli ultimi anni di vita.

Giovedì Schoep è volato sul ponte dell’arcobaleno. E sulla pagina Facebook John non riesce a scrivere una parola. Nei prossimi giorni, forse. RIP piccolo vecchio Schoep. Leggi QUI il post completo