Verbania documenti: "Fare Memoria di San Bernardino"

Riceviamo e pubblichiamo, un contributo di verbania documenti per il progetto de "La Città operaia", il capitolo undicesimo, un "extra", dell'individuazione delle eccellenze dal rione San Bernardino, "Fare Memoria di San Bernardino".

  
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FARE MEMORIA di SAN BERNARDINO
Un commento di don Giuseppe Masseroni e due foto aeree di Italo Isoli

Fare memoria è importante, e‘ bello, serve... a volte sembra facile e, a volte, è molto impegnativo. Gli amici Bruno LoDuca e Mino Ramoni dedicano tempo e capacità perché questa memoria, che riguarda il vissuto di Verbania, non vada perduta.

Non lo fanno per Hobbj, lo fanno perché nella memoria ci sono dei dati, delle informazioni, delle esperienze utilissime anche per il nostro oggi, utilissime per sempre... per questo non devono andare perdute!

Quali potrebbero essere questi dati, queste informazioni utili anche per il nostro presente? Ne segnalo due e poi ognuno di noi, nella misura in cui e‘ interessato, ne scoprirà altri.

a) Il quartiere di San Bernardino si occupava dei suoi problemi. Pur nelle diversità politiche, molto forti di quel tempo, sono emersi in primo piano, con la collaborazione di tutti, quegli "elementi unificanti” che riuscivano a sostenere la gente anche in mezzo a grandi difficoltà...era la solidarietà non costruita artificialmente, erano quelle dimensioni umane che non possono essere regalate da nessuno, era la convinzione di avere un ruolo là dove c'erano le case e dove c'era il lavoro... Era la semplicità della vita che permetteva più facilmente di essere persone riconoscibili perché non c’era spazio per applicare delle immagini dall'esterno. Oggi sembra prevalere la contrapposizione, funzionano meglio gli elementi disgreganti, c'è più spazio per mentalità individualiste, c'è una vera confusione di messaggi che rende faticosa ogni forma di collaborazione...

b) ln quella situazione contavano anche i poveri... anche la gente comune aveva un ruolo... risultava meglio che aveva una sua importanza, portava con sé dei valori riconoscibili, si potevano anche offrire“ A volte, come è capitato a me, ti hanno aiutato a diventare, in un modo più vero, quello che credevi già di essere. Risultava più chiaramente che tutta la popolazione è importante. Queste memorie ci raccontano come si fa a non accettare delle esclusioni. Le esclusioni crescono quando c’è una mentalità e un ambiente che le favorisce. Anche gli emarginati sono importanti e il volontariato (molto presente a Verbania in tanti settori) ne è un segno.

Queste memorie ci ricordano che è fondamentale stare insieme per crescere e vedere, con più attenzione e più gioia, ragazzi e ragazze che crescono, quartieri che crescono non separatamente, il più possibile insieme.


Il Cotonificio verbanese

Il complesso religioso e Villa Maioni Leggi QUI il post completo