PD Verbania documento sul FESR

Riceviamo e pubblichiamo, il documento elaborato dal PD Verbania su cui sono riportati gli indirizzi politici che riguardano il fondo europeo per lo sviluppo regionale FESR.

  
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PROGRAMMA OPERATIVO REGIONALE FESR 2014-2020.
PROPOSTA DEL PARTITO DEMOCRATICO DI VERBANIA .
Il Circolo PD di Verbania, tenuto conto dei contributi pervenuti, degli orientamenti espressi nonchè degli aggiornamenti ed orientamenti applicativi del Programma, formula all’Amministrazione la presente proposta di PROGRAMMA OPERATIVO REGIONALE FESR 2014-2020.

I presupposti per la partecipazione al programma sono i seguenti:
L’ entità massima dei finanziamenti per ciascun capoluogo di Provincia è di 8 milioni di euro, a cui vanno aggiunti 2 milioni da parte del Comune, per un programma complessivo di 10 mioni di euro.
Le linee prioritarie per i capoluoghi di provincia sono: “Natura e Cultura, “Efficientamento Energetico”, “Agenda Digitale”
Negli incontri con il Sindaco Silvia Marchionini e il Vice-Presidente Aldo Reschigna, è però apparso evidente che stante le disponibilità effettive, le importanti opportunità disponibili nel territorio e le relative esigenze, l’unico asse prioritario sicuramente attivabile è quello relativo a “Natura e Cultura”.
Il Comune può ovviamente partecipare anche agli altri bandi FESR, che prevedono significative disponibilità economiche, ma occorre che vengano attivate le competenze necessarie e i progetti preliminari per tale partecipazione.
Gli elementi fondamentali che si ritengono utili e necessari nella redazione del Programma relativo a “Natura e Cultura”, possono essere così sintetizzati:
operare nel quadro di uno scenario di medio/lungo termine riconoscibile e riconosciuto, di ampio respiro culturale, ambientale ed urbanistico verso cui indirizzare tutti gli interventi (anche piccoli e parziali);
riconoscere nel turismo culturale e ambientale il settore di riferimento per potenzialità di sviluppo nel quadro delle opportunità che il territorio di Verbania è già in grado di offrire, ma che ancora necessita di ulteriori supporti attrattivi.
individuare una serie di “oggetti” di sicuro potenziale riferimento turistico nello scenario internazionale, potenziale riferimento ed attrazione per la qualità oggettiva, ma anche per l’originalità e tipicità, che esprimono in relazione ai caratteri ambientali e culturali unici del nostro territorio;
ricondurre le azioni previste ad una impostazione “sostenibile” reale incidendo su alcune componenti territoriali “strutturali”;
I criteri di priorità ed opportunità verso cui orientare la scelta degli interventi da inserire nel Programma si ritiene debbano essere:
completare gli interventi pubblici in corso, già finanziati in parte e di imminente realizzazione;
garantire la conservazione di beni culturali/architettonici/ambientali nonchè artistici;
potenziamento/miglioramento della qualità ambientale e funzionale e della capacità attrattiva di strutture ed infrastrutture esistenti nonchè di enti operanti nel settore artistico/culturale di maggiore prestigio e riconoscimento;
produrre il migliore rapporto costi-benefici riconosciuto e percepibile in riferimento allo sviluppo economia locale ed all’occupazione.
Alla luce degli elementi fondamentali e dei criteri di priorità ed opportunità sopra indicati, si individua lo scenario “fisico-territoriale” del litorale ed il suo immediato entroterra a partire dalla Canottieri di Intra fino ai Tre Ponti lungo il quale sono già collocate, o vengono collocate, strutture pubbliche e private di eccellenza e rilevanza culturale ed artistica, strutture pubbliche e private per lo sport ed il tempo libero, strutture turistico ricettive, nonchè le maggiori risorse ambientali e paesistiche e lungo il quale sono già oggi presenti larga parte delle strutture turistico ricettive esistenti in Verbania (oltre a buona parte di quelle previste dal PRGC vigente).
In tale ambito possono essere quindi concentrati gli interventi sull’assetto ambientale, paesistico, culturale, artistico e della mobilità sostenibile riconducibili agli elementi ed ai criteri di priorità ed opportunità, quindi nell’asse indicato dai FESR come “Natura e Cultura”
In ordine di priorità, in relazione all’ammissione al finanziamento in base alle prime valutazioni di ammissibilità ed alla quantificazione di un budget finanziario disponibile per Verbania di circa 10.000.000,00 di Euro, gli interventi proposti sono i seguenti:
1. Mobilità sostenibile:
completamento percorso ciclabile Suna-Fondotoce a partire dalla Colonia Motta (punto di arrivo del 1° Lotto del percorso ciclabile Suna Fondotoce già finanziato), fino alla Beata Giovannina (privilegiando la soluzione che prevede il ripristino degli originari due sensi di marcia nella strada lato monte in località Tre Ponti);
prosecuzione del percorso ciclabile dalla Beata Giovannina fino a Villa Giulia (in questo ambito avviare un’azione progettuale, pianificatoria e programmatoria finalizzata alla pedonalizzazione con recupero e riqualificazione ambientale e funzionale del lungolago compreso fra Villa Giulia e la Cannottieri di Pallanza con gli interventi privati e pubblici che si renderanno necessari);
riqualificazione percorso esistente ciclo-pedonale da Villa Giulia a Villa Taranto;
realizzazione nuovo percorso ciclabile lungo la statale da Villa Taranto alla Canottieri di Intra.
2. Potenziamento Museo del Paesaggio:
riqualificazione funzionale ed edilizia dell’ala sud del Palazzo Viani-Dugnani;
risanamento locali di deposito di Palazzo Viani-Dugnani;
rifacimento copertura di Palazzo Biumi-Innocenti;
ristrutturazione e risanamento interno di Palazzo Biumi-Innocenti;
3. Parchi e paesaggio:
- riqualificazione e recupero “Giardini della Castagnola” (villa San Remigio con accesso diretto da Via Vittorio Veneto e Villa Taranto). Parco dell’Ostello. Parco di Villa Giulia. Parco di Villa Maioni

Prima quantificazione economica degli interventi:
La quantificazione economica degli interventi viene operata sulla base di materiale progettuale in parte già disponibile ed in parte sulla base di valutazioni di massima per interventi analoghi e similari:
1. Mobilità sostenibile:
completamento percorso ciclabile Suna-Fondotoce: € 3.000.000,00
prosecuzione del percorso ciclabile dalla Beata Giovannina fino a Villa Giulia, riqualificazione percorso esistente ciclo-pedonale da Villa Giulia a Villa Taranto, realizzazione nuovo percorso ciclabile da Villa Taranto alla Canottieri: € 1.600.000,00
2. Potenziamento Museo del Paesaggio:
riqualificazione funzionale ed edilizia dell’ala sud di Palazzo Viani-Dugnani: € 550.000,00
risanamento locali di deposito di Palazzo Viani-Dugnani: € 100.000,00
rifacimento copertura di Palazzo Biumi-Innocenti: € 300.000,00
ristrutturazione e risanamento interno di Palazzo Biumi-Innocenti: € 700.000,00
4. Parchi e paesaggio:
riqualificazione e recupero “Giardini della Castagnola”, Villa S. Remigio, Villa Maioni:
€ 3.750.000,00

TOTALE € 10.000.000,00
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QUESTIONI COLLATERALI AGLI OGGETTI DELLA PROPOSTA.

Collateralmente agli interventi oggetto della proposta del Circolo PD, emergono con evidenza alcune questioni di fondo (con problematiche organizzative/finanziarie e quindi tempistiche diverse), su cui si invita l’Amminsitrazione ad attivare le necessarie riflessioni e procedure amministrative:

A) L’ASSETTO DELLA STRUTTURA MUSEALE DELLA CITTÀ.
Il Museo del Paesaggio ha attualmente tre sedi autonome nella città di Verbania: Palazzo Viani-Dugnani, Palazzo Biumi-Innocenti e Casa Ceretti. Una quarta sede è in corso di allestimento a Ornavasso e ospiterà gran parte della collezione archeologica.
Casa Ceretti è dedicata ai laboratori e alle esposizioni di arte contemporanea. Palazzo Biumi Innocenti è dedicato alla religiosità popolare, in quanto ospita la collezione Cefis degli ex-voto dipinti e la collezione dei santini. La sede delle collezioni permanenti di pittura e scultura è Palazzo Viani Dugnani, che ospita anche mostre estemporanee.
Palazzo Viani Dugnani è oggetto di un massiccio intervento di restauro e risanamento conservativo che interessa l’ala ovest e l’ala nord, ma non l’ala sud. L’intervento si è sviluppato e si svilupperà su di un arco di tempo che va dal marzo 2015 al marzo 2017.
Il problema più importante è l’insufficienza degli spazi espositivi di Palazzo Viani Dugnani sia per la collezione permanente sia per le mostre estemporanee. La collezione permanente, al termine del restauro rimarrà in gran parte sacrificata nei depositi (basti pensare che solo il 40% delle opere di Troubetzkoy e solo il 20% dei dipinti possono venire esposti) e lo spazio per le mostre estemporanee sarà ridotto a tre piccole sale.
Questo costituisce una pesante penalizzazione che si riflette inevitabilmente sulla qualità dell’offerta e quindi sull’efficacia del museo come leva di marketing per il territorio.
Si rende necessario operare tre interventi distinti e complementari:
1. Completare l’intervento di restauro e risanamento conservativo di Palazzo Viani Dugnani intervenendo sull’ala sud per cui esiste già un progetto approvato dalla Soprintendenza;
2. Eseguire un intervento di risanamento conservativo dei locali di Palazzi Viani Dugnani adibiti a deposito delle opere, al fine di mantenere le condizioni ideali di conservazione;
3. Ristrutturare e riallestire Palazzo Biumi Innocenti, oggi utilizzato per circa il 50%, per allargare le possibilità espositive del Museo. Tale incremento potrà avvenire in due modi:
a. Spostando una parte della collezione oggi ospitata a Palazzo Viani Dugnani nella sede di Palazzo Biumi Innocenti ristrutturata e riallestita;
b. Facendo di Palazzo Biumi Innocenti una delle sedi delle mostre estemporanee.
E’ ovvio che la decisione sulla destinazione va discussa e concordata con la Soprintendenza.
Connesso al tema della struttura museale della città, e connesso al necessario accantonamento dell’ipotesi del recupero di Villa Simonetta quale sede del Museo del Lago, emerge con forza la necessità di urgenti interventi di messa in sicurezza dell’edificio (anche provvisori sulla copertura), che rischia in poco tempo di raggiungere uno stato di irrecuperabilità.
Qualora non si individuasse in tempi molto brevi (e comunque prima della presentazione del progetto FESR), una possibile fonte di finanziamento per intervenire al recupero della Villa è da ritenersi prioritario stornare una quota dello stanziamento di € 3.750.000,00 su Villa S. Remigio per dirottarlo sulla Simonetta.
Ad esempio, con circa 1.750.000,00 Euro potrebbe essere recuperato il primo e secondo piano operando il recupero del piano terra con una Finanza di Progetto ai sensi dell’art. 183 del nuovo Codice degli appalti.

B) LA MOBILITÀ CICLABILE IN CITTÀ.
La proposta di Programma FESR individua nel completamento della pista ciclabile Suna-Fondotoce e la sua prosecuzione fino alla Canottieri di Intra quale elemento di connessione sostenibile del sistema ambientale, culturale ed artistico della città in un ottica di sviluppo economico in relazione ai flussi turistici mitteleuropei che caratterizzano prevalentemente le presenze nelle strutture turistico-ricettive.
Necessario però trasformare questo primo intervento organico in una reale politica di mobilità sostenibile urbana.
In questo quadro il Circolo PD invita quindi l’Amministrazione a promuovere senza ulteriori indugi un Piano Urbano della Mobilità Ciclabile.

C) VILLA SAN REMIGIO.
L’introduzione nella proposta del Programma FESR del recupero del parco di Villa San Remigio conferma l’ineludibile necessità di affrontare il tema del concreto utilizzo finale della Villa stessa.
Molte sono le proposte ed ipotesi che però necessitano di una loro attenta verifica attraverso una attenta valutazione dei pro e dei contro di ogni singola destinazione ed utilizzo.
Tra queste citiamo quelle formulate nel corso di questi ultimi anni:
- Location per eventi;
- Esposizione di alcune opere artistiche di grande rilievo;
- Mostre estemporanee;
- Biblioteca del Museo del Paesaggio e Centro Studi sul Paesaggio;
- Scuola di alta formazione sul Paesaggio.
L’Amministrazione è chiamata a compiere questo sforzo prima analitico e poi decisionale nei tempi e nei modi necessari.

D) ASSE “EFFICIENTAMENTO ENERGETICO”.
Come già detto l’Asse “Efficientamento Energetico” non è attivabile in relazione alle disponibilità e alle priorità illustrate ai punti precedenti nell’ambito delle opportunità concesse ai capoluoghi di Provincia .
Pare tuttavia che occorra valutarne attentamente le potenzialità per lo meno quanto riguarda le necessità relative agli edifici pubblici importanti disposti sull’asse “Natura e Cultura” e perseguibili attraverso altre linee di finanziamento.
L’Ufficio Tecnico aveva già fatto una stima parametrica dei costi relativi alla modernizzazione impiantistica delle centrali termiche, nel modo seguente:
Palazzo di Città: 549.000 euro;
Villa Giulia: 491.172 euro
Ostello della Gioventù: 322.080 euro
Villa S.Remigio: 769.088 euro;
Villa Maioni: 451.400 euro.
Per un totale complessivo di 2.582.740 euro.
Appare però necessario, per poter partecipare alle altre fonti di finanziamento, anche un approfondimento delle caratteristiche energetiche degli involucri e delle loro possibilità effettive di efficientamento, in modo tale da consentire effettivi risparmi energetici, non esclusivamente attraverso la modernizzazione impiantistica delle centrali termiche.
E) ASSE “AGENDA DIGITALE”
Il riferimento più recente sull’argomento è costituito da un Ordine del Giorno del Consiglio Regionale del Piemonte relativo alle “Azioni per la realizzazione del piano regionale per la banda ultra larga”.
Il senso dell’OdG appare chiaro nel senso che le azioni previste per la banda “ultralarga” partono dal generale per approdare al particolare (e non potrebbe essere altrimenti per una rete generale di comunicazione) e che l’infrastruttura passiva (che sono gli utenti) farà di volta in volta accordi con i concessionari individuati dalla Regione mediante procedure di gara.
Il ruolo dei Comuni, non secondario, sarà prevalentemente quello di rilasciare i permessi di scavo, collaborare e coordinarsi con i concessionari e gli operatori.
A tal fine sono previste misure di sostegno soprattutto ai piccoli Comuni per la diffusione della banda ultra larga.
La realizzazione dell’”ultimo miglio” costituirà il passaggio essenziale per consentire ai cittadini di beneficiare della nuova infrastruttura e pertanto indica la necessità di utilizzare le risorse FESR/FEASR per garantirne il finanziamento.
Tuttavia ad oggi non è ancora disponibile un progetto locale che consenta di porre alla Regione una richiesta in tal senso e tanto meno una sua valutazione economica.
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