PsicoNews: Giochi da spiaggia2, la soluzione

Di seguito le soluzioni del gioco dello scorso post

  
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Il compito era: unire i nove puntini in figura rappresentati con quattro linee rette consecutive (la penna non deve ripassare mai sulla stessa linea.


Qui di seguito la soluzione:


La maggior parte delle persone si lascia condizionare poiché la disposizione dei punti viene letta in automatico dalla nostra mente come un quadrato e quindi si tende a rimanere all’interno dei “confini” della figura geometrica. In questo caso si trattava solo di punti disposti vicini.

Per coloro che già conoscevano la soluzione con quattro linee, era stato richiesto di unire i nove puntini con tre linee.
Come nel caso precedente ciò che limita nella risoluzione dell’enigma è partire dal presupposto che si tratti di un quadrato, in realtà ricopiando lo schema su un foglio è possibile rompere il foglio affinchè si riesca a unire i puntini con tre linee.
La nostra mente funziona come un sistema modellizzante, in poche parole opera per creare modelli e riconoscerli; si cerca di individuare modelli dotati di senso in ogni situazione, come per la risoluzione di questo “enigma”, dei puntini vengono categorizzati come un quadrato.
La caratteristica che può essere maggiormente utile nella risoluzione di situazioni che non rientrano in modelli è il pensiero laterale, un processo intenzionale, complementare al pensiero logico.
La liberazione da prigioni concettuali, processo che avvia il cambiamento di atteggiamenti, avviene grazie al pensiero laterale.
Questo genere di giochi possono sembrare futili e artefatti, e infatti lo sono, ma sono utili come dimostrazioni per chiarire il processo del pensiero, vogliono semplicemente incoraggiare la comprensione intuitiva del comportamento naturale della mente. Sperimentare questi processi può essere frustrante, poiché il pensiero laterale permette l’errore, eventualità che il pensiero verticale (quello che generalmente utilizziamo) non accetta; non siamo abituati a sbagliare, vorremmo riuscire sempre a fare tutto, ma sbagliare è utile tanto quanto risolvere.

Complimenti a chi è riuscito nell’impresa!


Buon fine settimana
Mara Rongo

Fonte:
“Creatività e pensiero laterala”, E. De Bono, Ed. BUR, 1998
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