Leggere le Montagne 2^ edizione

Leggere le Montagne: per la seconda edizione del festival organizzato dalla Convenzione delle Alpi, l’Info Point di Domodossola partecipa con due importanti appuntamenti il 6 e 7 dicembre 2016.

  
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Dal 5 all’11 dicembre 2016 si terrà la seconda edizione di “Leggere le Montagne”, iniziativa organizzata dalla Convenzione delle Alpi per celebrare la Giornata Internazionale della Montagna che cade l’11 dicembre.

Il festival è un’opportunità per organizzare, sotto una comune insegna, degli eventi che valorizzino la letteratura, le lingue e le culture dell'arco alpino permettendo a diverse popolazioni di connettersi pur essendo fisicamente distanti.

Obiettivo dell’iniziativa è quello di incoraggiare le persone a leggere e a conoscere le montagne, promuovendo, allo stesso tempo, la cultura alpina, componente importante delle Alpi così come le conosciamo.

Diversi appuntamenti sparsi in numerose località alpine permetteranno di conoscere ed apprezzare le differenze e le somiglianze culturali che caratterizzano da sempre le genti che abitano la catena montuosa più importante d’Europa, mentre al tempo stesso montagna ed arte si fonderanno creando un perfetto connubio tra natura e bellezza.

Ulteriori informazioni e la mappa completa delle località alpine aderenti sono disponibili al seguente link http://www.alpconv.org/it/activities/IMD/2016.html.

Dopo il successo dello scorso anno e grazie al contributo del Segretariato Permanente della Convenzione delle Alpi, l’Info Point di Domodossola partecipa all’edizione 2016 raddoppiando l’impegno con due appuntamenti di particolare rilevanza:

Martedì 6 dicembre 2016 – Collegio Rosmini di Domodossola ore 17.30 ALPI RIBELLI con Enrico Camanni modera Enrico Martinet, giornalista de La Stampa evento fruibile anche online a distanza, in videoconferenza diretta con registrazione obbligatoria

Mercoledì 7 dicembre 2016 Torre di Varzo ore 17.30 LETTERATURA nei PARCHI: il LUPO ed ALTRI con Luisa Vuillermoz, Massimo Bocci, Paolo Crosa Lenz modera Enrico Martinet, giornalista de La Stampa

GLI EVENTI SONO LIBERI ED APERTI A TUTTI GLI INTERESSATI.

In entrambe le giornate, al termine dell’incontro, sarà offerto un rinfresco con prodotti locali.

Si ringraziano per la disponibilità e per la collaborazione: Parco Nazionale Val Grande, Aree Protette dell'Ossola ed Associazione LetterAltura. Gli eventi sono patrocinati da Provincia del Verbano Cusio Ossola, Unione Montana Valli dell’Ossola, Unione Montana Alta Ossola, Città di Domodossola, Comune di Varzo ed UNCEM nazionale.

Di seguito una nota biografica in ordine di evento sui protagonisti di “Leggere le Montagne 2016”:

ENRICO CAMANNI
Alpinista molto attivo sulle Alpi, dove ha aperto una decina di vie nuove e ripetuto circa cinquecento itinerari di roccia e ghiaccio, è stato membro del Gruppo Alta Montagna, istruttore della Scuola nazionale di Alpinismo Giusto Gervasutti e direttore della Scuola nazionale di Scialpinismo della Sucai Torino. Attraverso la passione per l’alpinismo, è approdato al giornalismo di montagna, alternando lo studio con il lavoro di redazione. In trent’anni di attività pubblicistica e di ricerca, ha gradualmente allargato i suoi studi dall’alpinismo alla storia delle Alpi e alle problematiche dell’ambiente alpino, in particolare dal punto di vista umano, unendo più discipline e una vasta gamma di competenze. Si è contemporaneamente dedicato alla narrativa, pubblicando sei romanzi ambientati in diversi periodi storici. L'ultimo suo libro, dal titolo Alpi ribelli. Storie di montagna, resistenza e utopia, è edito da Laterza nel 2016.

ENRICO MARTINET
Valdostano, è stato per oltre vent'anni responsabile della redazione di Aosta de La Stampa e rimane tuttora penna di punta del quotidiano. Nel suo libro L'oro di Germania, (Le Chateau, 2006) racconta la 'sua' montagna, le valli dove ha vissuto la sua infanzia, i paesaggi montani della Valpelline, in tono intimo e autobiografico e ne tratteggia la storia territoriale. Autore inoltre di La voce del vento. Diari di viaggio (Musumeci, 2001) e con Davide Camisasca di Oltre i 4000 (Musumeci, 2000). Sul tema dell'acqua ha scritto il racconto fantastico Dora. La storia dell'uomo senza tempo (Musumeci, 1994): per seguire il cammino e per scoprire le particolarità paesaggistiche, storiche, geografiche e naturalistiche che si celano a lato dei sentieri della Valle d'Aosta.

LUISA VUILLERMOZ
Originaria della bassa Valle d’Aosta, vive e lavora in alta Valle, dal 2006 è Direttore della Fondation Grand Paradis, l’Ente che promuove il turismo naturalistico e culturale sul versante valdostano del Parco Nazionale Gran Paradiso. E’ il direttore artistico del Gran Paradiso Film Festival. Si occupa di natura, di montagna e di cultura per professione ma soprattutto per passione. Pratica l’alpinismo e lo scialpinismo, ama salire le montagne, prediligendo quelle valdostane, in tutte le stagioni dell’anno. Collabora con la Facoltà di Economia dell’Università degli studi di Torino e con l’Università della Valle d’Aosta. È membro dell’Advisory Board Unicredit Nord Ovest. Ha ideato e curato Lupus in fabula (Priuli e Verlucca, 2012) che raccoglie i migliori racconti dell'omonimo concorso letterario indetto dalla Fondazione e nasce per destare curiosità e incoraggiare l'approfondimento di un tema complesso come quello della convivenza tra uomo e fauna selvatica.

MASSIMO BOCCI
Verbanese di nascita, dal 2015 è Presidente dell'Ente Parco Val Grande e ha la ferma convinzione che il parco debba essere creatore di opportunità per il territorio. Da diversi anni riveste il ruolo di funzionario all’interno dell'Ente di patrocinio e assistenza per i cittadini e l'agricoltura, il Patronato della Coldiretti. Conoscitore del territorio e interessato allo sviluppo locale, pratica escursionismo e scialpinismo su tutto l’arco alpino ed in particolare sulle montagne della provincia del VCO che conosce approfonditamente. Appassionato di montagna, di storia e di tradizioni locali, conosce la storia e le tradizioni dell’entroterra verbanese e in particolare quelle della Valle Intrasca e della Valgrande.

PAOLO CROSA LENZ
Insegnante e scrittore di Ornavasso, di origine walser, alpinista e soccorritore alpino (X Delegazione "Valdossola" CNSAS), ha pubblicato oltre 60 libri e saggi sul territorio compreso tra i laghi prealpini e le Alpi. È membro accademico del GISM (Gruppo Italiano Scrittori di Montagna), direttore responsabile de Il Rosa - giornale di Macugnaga e della Valle Anzasca, membro del comitato scientifico dell'Istituto Storico della Resistenza e Storia Contemporanea di Novara e del Verbano Cusio Ossola. Dal 15 gennaio 2016 è Presidente dell'Ente di Gestione delle Aree Protette dell'Ossola a cui fanno capo il Parco naturale dell'Alpe Veglia e Devero e il Parco naturale dell'Alta Valle Antrona.
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