Comitato Carlo Bava Sindaco sul Mottarone

Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato del Comitato Carlo Bava Sindaco, sulla vicenda impianti sciistici del Mottatrone, e una visione più omogenea del turismo sul territorio del Vco.

  
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Apprendiamo sconcertati i termini della vicenda della chiusura delle piste da sci del Mottarone e del contenzioso tra la società S4, che gestisce gli impianti di risalita, e la famiglia Borromeo, proprietaria di alcune aree su cui insistono le strutture sportive.
Dopo che a tutti i livelli i politici teorizzano sulle opportunità dell’offerta turistica come risorsa del VCO, è a dir poco deludente peraltro constatare l’inefficienza ad oggi della classe dirigente in situazioni come queste.

Se si lavorasse in un’ottica di squadra, si potrebbero proporre a turisti e residenti delle interessanti formule di utilizzo delle risorse territoriali come l’ andare a sciare o a teatro in battello, ottimizzando accordi con Stresa e con la navigazione Lago Maggiore e col Centro Congressi.

Viceversa ci si perde in contorte questioni di principio e di normativa, a scapito di un
coinvolgimento interlocutorio e proficuo di soggetti portatori di interesse.
Ma se in Regione l’impegno preferito è la gestione degli scontrini, quale è stato il ruolo di coordinamento della Provincia nel caso specifico? E il Comune di Verbania, ad esempio, non potrebbe assumersi un ruolo di mediatore proponendo una visione più complessa e produttiva del territorio del Lago?

Se poi le cifre in discussione sono quelle riportate dai giornali e confermate nell’intervista al conte Borromeo che indicano in 10.000,00 € l’arretrato dovuto dai gestori degli impianti per la morosità degli affitti, ci viene proprio facile affermare che bastava che i nostri Consiglieri Regionali rinunciassero a qualche optional dilettantistico o a qualche gozzoviglia, a carico del contribuente, per sopperire ad una reale necessità del territorio che dovrebbero rappresentare e valorizzare come primo unico assoluto obiettivo del loro mandato.

Se il golfo Borromeo dovesse davvero essere inserito nel patrimonio mondiale
dell’Unesco, la stazione sciistica del Mottarone con le sue strutture e la funivia, che ogni anno è in procinto di chiudere e che viene sempre salvata in extremis, sono delle
presenze che dovrebbero essere valorizzate e garantite come eccellenze territoriali
qualificanti.
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