"Un Americano a Parigi" a Il Maggiore

Prossimo appuntamento in programma per la Stagione Teatrale 2016/2017 del Teatro Il Maggiore di Verbania. Giovedì 26 gennaio alle 21.00 per il cartellone Prosa e… il musical "Un Americano a Parigi" - Tributo a George Gershwin con Michele Carfora, Arianna Bergamaschi e Danilo Brugia.

  
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Biglietti dai 17,00 ai 25,00 euro.

L’acquisto dei biglietti per tutti gli spettacoli della stagione, compreso il concerto dei Tiromancino, è possibile presso

// ufficio relazioni con il pubblico del Comune di Verbania a Pallanza p.zza Garibaldi, lunedì, martedì e giovedì dalle 8.00 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.00, mercoledì e venerdì dalle 8.00 alle 12.30.

// ufficio relazioni con il pubblico del Comune di Verbania a Intra in via F.lli Cervi 5: lunedì, martedì e giovedì dalle 8.00 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.00, mercoledì e venerdì dalle 8.00 alle 12.30.

// ufficio informazioni e accoglienza turistica in via Ruga 44 a Pallanza dal lunedì al sabato dalle ore 9.30 alle ore 12.30 e dalle ore 15.00 alle 17.00.

// sito www.ilmaggioreverbania.it

// biglietteria del Teatro Il Maggiore a partire da due ore prima dell’inizio dello spettacolo

“UN AMERICANO A PARIGI” è un’opera sinfonica del compositore americano George Gershwin, e si ispira al soggiorno che fece a Parigi alla fine della prima guerra mondiale. In questa composizione virtuosistica c’è tutta l’anima di Gershwin, in particolar modo nel famoso assolo di tromba che lui stesso definì “il tema della nostalgia di casa”. L’abilità con cui ne ha fatto un ritratto musicale presenta Gershwin non come pianista, né come compositore, ma come uomo, che con la sua passione è in grado di avvolgere l’ascoltatore nelle sue splendide melodie, lasciandogli accarezzare con la fantasia le immagini della sua musica. Egli stesso definisce la sua opera “la musica più moderna che io abbia mai scritto”. Era moderna nel 1928, anno della sua composizione, è moderna a distanza di quasi un secolo e sarà così sempre. In fin dei conti tutto il repertorio di Gershwin valorizza gli aspetti fondamentali del musical, la sua forma teatrale preferita, in special modo i suoi brani esaltano la tap-dance.
Il musical “Un Americano a Parigi” è liberamente ispirato all’omonimo film di Vincent Minnelli. Nella stagione teatrale 2000/2001 è stato campione d’incassi, grazie ad un cast eccezionale e alla raffinata interpretazione di uno straordinario Christian De Sica.
Questa nuova versione si riallaccia alla stesura originale anche se rimaneggiata in alcune parti per conferirgli tutte le caratteristiche e il sapore del musical d’oltreoceano.
Il plot della storia narra le vicende di Gimmy (Michele Carfora), pittore americano ed ex soldato, che alla fine della guerra decide di vivere nello scenario della Parigi degli anni ’50, in cerca di fortuna. Lì vivrà un’intensa storia d’amore con Fanny (Arianna Bergamaschi), una commessa di una nota profumeria, a sua volta corteggiata da Jean Marie (Danilo Brugia), famoso chansonnier del Lido. Personaggio di rottura nell’idillio tra Gimmy e Fanny è Patricia (Barbara Terrinoni), miliardaria innamorata di Gimmy.
L’intento della mia regia è quello di creare numeri mozzafiato sulle note del grande genio del ventesimo secolo. La colonna sonora sarà un Gershwin jukebox, che ci accompagnerà attraverso la storia, all’ascolto di brani come I got rhythm, The man I love, Love is here to stay, They can’t take that away from me e tanti altri. Recitazione, canto e danza, attraverseranno soprattutto il senso della sua musica, e, i protagonisti con la loro capacità di suscitare profonde emozioni, ci porteranno indietro nel tempo, a quella magica atmosfera tipica della “Ville lumière”. Lo spettatore non avrà nemmeno il tempo per un momento di distrazione poiché sarà completamente e magicamente avvolto in un sogno, tanto che, al termine dello spettacolo non avrà alcuna voglia di tornare a casa, ma soltanto… rimanere per attendere la replica successiva.

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