"Una Verbania Possibile" torna su Beata Giovannina

Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato di Una Verbania Possibile che in seguito delle precisazioni dell'Amministrazione riguardante la spiaggia della Beata Giovannina, torna a puntualizzare.

  
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Cari cittadini,
replichiamo a un'Amministrazione, che banalizza e strumentalizza le posizioni delle opposizioni.

Abbiamo sempre auspicato un confronto puramente politico, ma un'amministrazione non trasparente e che evita risposte sul merito delle cose, ci ha costretti ad approfondire tecnicismi che poco competono a un gruppo politico ( evitabili, appunto, se solo venissero spiegate le ragioni alla base delle scelte).

Se l’Amministrazione dice che: "anche senza natanti a motori la presenza del pontile senza i corridoi di atterraggio, che la dimensione dell'area renderebbe inutili, prevede il divieto di balneazione"
non vuol forse che esiste il divieto di balneazione?

Se così fosse, non andrebbe quindi emessa apposita ordinanza con obbligo di applicazione?
Inoltre, se il divieto di balneazione esiste, non si può prevedere di collocarci uno scivolo e fare il bagno.
Alla spiaggia della Polisportiva Verbano, convivono uno accanto all'altra il pontile della società sportiva da cui partono, natanti a motore (gommone) e non, e la spiaggia vera e propria. Quindi anche quella è illegittima? Idem alla colonia solare di Suna.

Evidentemente in merito alla concessione, non chiedevamo un esercizio stilistico, bensì una spiegazione onesta che chiarisse per quale motivo non si fosse adottata la stessa procedura del bando precedente. L' investimento di un imprenditore ci sarebbe comunque stato e forse, anche, con un canone più congruo.

Perché questa ipotesi non è stata presa in considerazione?
sottolineiamo che il Comune di Verbania ha sempre considerato il Tennis di Pallanza come un impianto sportivo e l'ha assegnato con gara pubblica come ha fatto con la pista d'atletica, il palazzetto e - di recente - anche con gli stadi.
Perché cambiare proprio ora? A chi giova? Alla città?

Ovviamente in tutto ciò l'Amministrazione continua a evitare di rispondere alla nostra più semplice domanda:
Se esiste una delibera del consiglio comunale per quale motivo NON RISPETTARLA?

Domande, solo domande che potrebbero evitare di essere derubricate a mera polemica se solo trovassero trasparente e congrua risposta nelle sedi deputate anziché sui giornali.
Come minoranza ricorriamo e ricorreremo sempre ai giornali ogniqualvolta le sedi deputate al confronto politico vengano “snobbate” (troppo spesso) da una Amministrazione arrogantemente.
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