Una nota del Comitato a difesa degli Ospedali

Riceviamo e pubblichiamo, una nota del Comitato a difesa degli attuali Ospedali di Verbania e Domodossola e dei 2 DEA ed il potenziamento dell'Ospedale di Omegna.

  
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Esprimiamo un grande ringraziamento e solidarietà a tutto il personale della sanità per il servizio essenziale che ha svolto e che continua a svolgere con abnegazione e sacrifici in un momento di grave crisi sanitaria. Siamo vicini ai familiari delle vittime della pandemia e delle patologie derivate e aggravate dal Covid-19.

Con l’inizio dell’emergenza coronavirus tutte le criticità sono emerse anche nel VCO travolgendo, innanzitutto, chi negli ospedali e negli ambulatori ci lavora ogni giorno. Si rende necessaria e urgente, per salvaguardare la salute della popolazione, la lotta per contrastare lo smantellamento degli ospedali dislocati su un territorio geograficamente impervio e con infrastrutture carenti come il nostro e per difendere e migliorare il servizio sanitario pubblico, dobbiamo prevenire un’altra eventuale ondata di contagi e consentire una gestione ordinaria ottimale. Concetto ribadito anche dalla Corte dei Conti.

Denunciamo le scelte sbagliate della politica sanitaria negli ultimi 25 anni che ha introdotto l'aziendalizzazione delle strutture pubbliche provocando una conseguente disuguaglianza di prestazioni tra i territori, consistenti tagli agli investimenti e chiusure degli ospedali periferici, riduzione di posti letto e personale sanitario, lunghe liste di attesa. In tale quadro si è sviluppato il proliferare di strutture private la cui attività è ovviamente condizionata dalla realizzazione di profitto.

LA COSTRUZIONE DEL NUOVO OSPEDALE UNICO BARICENTRICO NEL VCO AGGRAVERA’ LE CRITICITA’ DEL NOSTRO TERRITORIO CHE SONO EMERSE ANCORA DI PIU’ CON LA RECENTE EMERGENZA DA COVID

Bandiamo l’intenzione di destinare enormi investimenti a progetti come quello dell’Ospedale Nuovo-Unico-Baricentrico del VCO, un progetto inserito nella trappola del Financing project (investimento pubblico per opere a profitto privato) da abbandonare definitivamente.

Tutti i fondi e le risorse destinati al miglioramento della sanità nel VCO vengano invece indirizzati: al miglioramento e potenziamento delle strutture esistenti che hanno dimostrato con enormi sacrifici di essere riferimenti per il territorio, allo sviluppo della medicina e dell’assistenza territoriali (posti di lungodegenza e di post-acuzie, RSA a valenza sanitaria), all’acquisto di attrezzature adeguate e materiale sanitario, DPI, telemedicina e medicina primaria, alla fornitura gratuita di tamponi e prelievi, alla prevenzione, alla sicurezza dei lavoratori negli ospedali, assunzioni di medici, infermieri e addetti alle pulizie e sanificazioni, con orari di lavoro sostenibili e potenziamento del servizio. Queste sono le parole d’ordine per la salvaguardia di tutta la comunità. I lavoratori della sanità non devono essere dichiarati eroi solo nei proclami, ma vanno tutelati con contratti dignitosi e non sottoposti al vincolo di fedeltà aziendale che impone di non rendere pubblici i casi di malfunzionamento del servizio e mancata applicazione delle norme di sicurezza a scapito della funzionalità del servizio. Si rende necessario, per altro, ideare un piano di assunzioni con bandi rapidi e agevolati e investire nella formazione medico-infermieristica.

Il comitato, coerentemente con quanto scritto nell’articolo 32 della nostra Costituzione, che impone la tutela della salute, pubblica e gratuita, come diritto dell’individuo e nell’interesse della collettività, pretende una gestione più responsabile dei fondi previsti per la sanità e più attenta alla tutela del servizio pubblico.

Invitiamo singoli, organizzazioni, associazioni e comitati legati alla questione della salute o nati per solidarietà ai familiari delle vittime a fare fronte comune per difendere gli ospedali pubblici del VCO. Facciamo appello ai medici e agli operatori sanitari perché contribuiscano a mettere a disposizione le loro competenze per migliorare il servizio e proporre nuove iniziative. In nome della cittadinanza, sollecitiamo le amministrazioni, i sindaci, i consiglieri e gli assessori a prendere posizione e a difendere il servizio sanitario pubblico.

Gli ospedali pubblici del nostro territorio NON SI TOCCANO, ma SI MIGLIORANO e si rendono più efficienti per la salute di tutti i cittadini!

Invitiamo ad iscriversi e firmare la petizione sulla pagina fb: Difendiamo di ospedali “Castelli” di Verbania e “S.Biagio” di Domodossola e dei DEA - mail : treospedali@gmail.com
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