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Villa San Remigio: "Il balletto dell’ipocrisia"

Riportiamo dal blog su vanityfair, di Marta Fabrizio alias Rotex, un ragazzo affetto da Osteogenesi Imperfetta che lo costringe sulla sedia a rotelle, il racconto disincantato delle barriere architettoniche incontrate negli uffici pubblici di Villa San Remigio.
Verbania
Villa San Remigio: "Il balletto dell’ipocrisia"
Dal sito: http://rotellando.vanityfair.it

Il balletto dell’ipocrisia

Capita che in una tranquilla giornata di lavoro debba recarmi per un incontro lavorativo in un ufficio pubblico.

Come sempre chiedo informazioni sull’accessibilità, in questo caso immaginavo che non lo fosse in quanto l’incontro si teneva in una bellissima villa dei primi del ‘900 sul Lago Maggiore, i miei colleghi in coro però mi hanno detto: “sei matto certo che è accessibile, è un luogo pubblico, sede di alcuni uffici della Provincia del VCO e della Regione Piemonte, scherzi?!”. Come facevo a deludere delle anime candide…Pertanto ho deciso di stare zitto (con il pensiero che eventualmente sarei rimasto in auto oppure mi sarei goduto la vista panoramica del lago girando per il parco), non avevo voglia di ripetere che sarebbe stato meglio chiamare oppure che rimanessi in ufficio, sempre più spesso lascio che sia la realtà a dare le risposte. La realtà, purtroppo, non mi delude mai.

Arrivo a Villa San Remigio a Verbania (nota località sul Lago Maggiore che vuole diventare meta importante del turismo del nord Europa, per dire..) e dando un primissimo sguardo vedo troppe scale ma vengono immediatamente smentito, infatti c’è un parcheggio per i disabili, un entrata accessibile e colpo di scena un ascensore.

“Ecco sono il solito pessimista” – penso tra me e me – “Te pensa che bel lavoro hanno fatto, hanno reso accessibile questa villa antica, dando la possibilità a chiunque di entrarci, dall’altra parte si tengono numerosi matrimoni civili ed è un posto pubblico. Certe volte sono troppo negativo nel pensare che le amministrazioni pubbliche non siano attente”.

Spesso i pensieri sono più veloci delle parole e il custode non aveva ancora finito di dire “…però l’ascensore non funziona da molti anni!! Quindi ci spiace ma non può entrare oppure possiamo riceverla in un ufficio al piano terra!!” (sarà uno gabbiotto?!)

“Ahhhhhhhh….ecco mi pareva strano?! Questa è l’Italia che riconosco e caspita mica potevano sorprendermi così”- penso rifrancato dal fatto che le mie pessimistiche previsioni non erano state smentite.

A quel punto è iniziato il solito, quanto patetico, balletto dell’ipocrisia, quante volte l’ho visto e lo vedrò.

Dipendenti e responsabili che si scusano, sgomenti e scandalizzati che nel 2014 succedono ancora queste cose, scaricano responsabilità a chi non c’è e se ci fosse scaricherebbe ad altri sino ad arrivare al Papa, infine dopo che tutti mi dichiarano la loro solidarietà e sperano che non accada più (so benissimo che se ritorno tra una settimana è tutto come ora) mi chiedono di scrivere a giornali, televisioni e mandare email a tutti i responsabili della Provincia del Verbano Cusio Ossola per comunicare quello che accaduto.

Loro lo sanno che dovrei passare le giornate a scrivere email e lettere di protesta? e che non è il Gabibbo a governare?

Finito lo sgomento, finito il momento della solidarietà e della pacca sulla spalla e finito di dire quanto l’Italia e la politica faccia schifo, trovano una soluzione, finalmente, alternativa anche se molto discutibile dal punto di vista delle barriere ma va bene così…

Inizia la riunione, anche questa volta mi sono fatto notare e non sono passato inosservato, si può finalmente iniziare a fare quello che ero venuto a fare ovvero un incontro di lavoro.

Cade il sipario, finisce il balletto dell’ipocrisia, intanto i dipendenti parleranno dell’accaduto alle macchinette del caffè, forse qualcuno segnalerà la cosa, i vari responsabili diranno che non ci sono soldi, qualcuno dirà che eventualmente c’era una brava persona che mi poteva sollevare a peso…. E via…. anche oggi la giornata è andata !!

Di chi è la responsabilità? Ah non si sa, dell’Italia ma tanto l’Italia mica siamo noi.
 Fonte di questo post



8 commenti  Aggiungi il tuo

Vedi il profilo di Doctor J Villa San Remigio
Doctor J
28 Febbraio 2014 - 12:30
 
Da quando Livio non lavora più lì, e non deve più accedere in carrozzina nessuno si è più fatto carico delle barriere architettoniche!!!
Vedi il profilo di renato brignone oggi alle 7.30 in banca
renato brignone
28 Febbraio 2014 - 15:46
 
Vado a prelevare, fuori da banca intesa ci sono 2 parcheggi disabili. il primo è occupato da un tizio senza diritto, il secondo lo prendo io. usciamo insieme dall'auto e mi avvicino al tizio con aria incazzosa e prima ch'io apra bocca lui si scusa... mi giro, non proferisco parola e vado a prelevare, 5 secondi ed entra anche il tizio...
Gli dico, ma la macchina? e lui: mi sono già scusato prima!
Mi altero e gli dico: si è scusato ma non l'ha spostata!
Lui: ma cosa vuole di più? mi sono scusato gentilmente!
Io: ma non si vergogna? se io faccio una rapina "gentilmente" va bene? A scuola di mio figlio che piova o nevichi o ci sia il sole il parcheggio disabili è sempre occupato e tutti si scusano, mi ci pulisco il C... con le sue scuse, ne ho piene le P.... delle vostre scuse, cosa me ne faccio? impari a parcheggiare e non si scusi!
Lui: forse ha ragione... scusi!
io: dfwerljglfghkegòhlkeòbnl
Vedi il profilo di Doctor J Renato Brignone
Doctor J
28 Febbraio 2014 - 16:40
 
Perchè lei ha un handicap?
Vedi il profilo di renato brignone non posso tenere l'ombrello
renato brignone
28 Febbraio 2014 - 17:05
 
...ma ne so fare il gesto! :)
Vedi il profilo di Marie-Odile Morandi Da ricordare
Marie-Odile Morandi
1 Marzo 2014 - 07:33
 
Qualche anno fa in Francia c'era una spot di sensibilizzazione che recitava « Si vous voulez la place, prenez le handicap »......... Traduzione libera : « Se vuoi il posteggio, prendi il disaggio »
Vedi il profilo di Commentatore Commissioni
Commentatore
1 Marzo 2014 - 08:57
 
Una delle soluzione sarebbe quella di lottare per l'istituzione di commissioni territoriali di osservazione, sorveglianza e denuncia di tutto ciò che impedisce e rende difficile (ancora più dura e difficile) la vita dei disabili.
Un modo per non lasciare soli questi cittadini contro la ciclopica lotta alle istituzioni.

Proposta bis. Sanzionare pesantenemente chi occupa posti degli invalidi senza averne titolo. In questo caso c'è palese arrogante menefreghismo se non addirittura violenza di chi commette la violazione.

Detto questo non sono d'accordo con l'articolo quando viene presa di mira l'ipocrisia dei dipendenti. Facciamo sempre un distinguo. La colpa è sempre di di Amministratori e dirigenti. Anche gli impiegati vengono sballottolati qua e là dove c'è posto
Vedi il profilo di Doctor J proposta per il nuovo Comune
Doctor J
1 Marzo 2014 - 09:34
 
Fare una "app" che consenta ai cittadini di segnalare tutti gli abusi realtivi ai parcheggi disabili in tempo reale e un servizio di "vigilini" di pronto intervento che sanzionino i trasgressori entro 3 minuti dalla segnalazione. In aggiunta un bel sito internet ne l quale i cittadini possano avere contezza degli interventi effettuati, del tempo di risposta, delle sanzioni comminate, dei soldi raccolti e degli interventi di abbattimento delle barriere architettoniche finanziati con i proventi delle contravvenzioni. Lotta dura, senza paura! Verbania handicap friendly: intelligenza e azione collettivi!
Vedi il profilo di Alberto Furlan Barriere per disabili
Alberto Furlan
1 Marzo 2014 - 16:17
 
Di certo le barriere che giornalmente incontrano i disabili sono un grande pproblema, più delle volte di non facile risoluzione. Detto questo, penso sia giusto dire qualcosina su villa S. Remigio (attenzione non per difendere qualcuno ma per fare chiarezza), questa splendida villa appartenuta, come ultimi proprietari, alla nobil famiglia Bonaccossa, non era di certo stata costruita e/o concepita per diventare un agglomerato di "uffici". Quando Livio ci lavorava, gli allora amministratori regionali, per cercare di abbattere più barriere possibili, avevano installato una pedana all'ingresso della villa; ad oggi, vista anche la particolarità della costruzione, oltre a quanto era già stato applicato, penso non si possano fare altri accorgimenti.
Parcheggi per disabili: qui è giusto iniziare con una premessa, quella che la mamma degli imbecilli, degli arroganti e dei furboni è sempre gravida; detto questo, penso che le forze dell'ordine debbano effettuare controlli più incisivi su questi abusi, ma non solo di chi parcheggia dov'è riservato ai disabili ma anche verso quei furboni (questi sono peggio degli altri), che approfittano del contrassegno per disabili di parenti o addirittura di persone già decedute per mettere l'auto dovunque è senza pagare.
Questa purtroppo è inciviltà.



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