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Turismo: aperto un canale di relazioni con la Cina

L’Assessore Dal Sasso di ritorno dal viaggio in Cina con la delegazione di ISTUD. “Tanti i contatti attivati: adesso dobbiamo portare avanti alcune relazioni avviate proponendo pacchetti tagliati su misura per i turisti cinesi.
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Turismo: aperto un canale di relazioni con la Cina
Chiedono: arte, shopping, sport ‘adrenalinici’ e degustazioni gastronomiche. Da subito un pieghevole in ‘mandarino’ per presentare il nostro territorio, realizzato dal Distretto Turistico e dall’ufficio ENIT di Pechino”.“Un’esperienza senza dubbio interessante perché è stata una preziosa occasione in cui avvicinare tanti aspetti di un Paese lontano ma che l’attuale scenario economico e culturale ci richiede di avvicinare e conoscere meglio”.

Questo il primo commento dell’Assessore Provinciale Guidina Dal Sasso di rientro dal viaggio in Cina promosso da ISTUD, la ‘business school’ con sede a Stresa che da 1970 opera nel campo della formazione professionale superiore.

“Un ringraziamento va certamente a ISTUD che ha voluto al suo fianco la Provincia in questa presa di contatto con la realtà cinese, sviluppatasi attorno alla sottoscrizione di un accordo tra la nostra scuola di formazione manageriale e l’Institute of Social Economy and Culture della Peking University finalizzato a una collaborazione in alcuni campi d’interesse comune e attività di ricerca congiunti, che prevede anche la partecipazione di studenti cinesi a corsi di ISTUD” spiega l’Assessore provinciale, al rientro dal suo viaggio durato una decina di giorni in cui ha promosso la conoscenza del Verbano Cusio Ossola presso alcune istituzioni di Pechino e delle città di Harbin (nella provincia di Heilongjiang, in Manciuria, nella Cina nordorientale) e di Shenyang (città gemellata con Torino nella provincia di Liaoning, sempre nella parte Nord-Ovest del Paese).

“Con la presidente dell’ISTUD Barbara Zucchi Frua, e i suoi collaboratori, e la fondamentale mediazione del Dottor Sergio Bertasi, responsabile a Pechino di Intesa-San Paolo (tra i soci storici di ISTUD), del Dottor Marco Mussita e del Professor Plinio Innocenzi, referente per il settore ‘scienza e tecnologia’ dell’ambasciata italiana in Cina, abbiamo tessuto relazioni che reputo molto interessanti, cercando di concretizzare azioni di marketing territoriale che rientrano nelle linee di sviluppo locale perseguite dal programma di governo del Presidente Nobili” rimarca Guidina Dal Sasso.

“A Pechino ho avuto modo di incontrare i dirigenti del ‘Centro Cina-Italia per il trasferimento tecnologico’, nato nel 2011 con un accordo siglato dal precedente governo, all’interno del quale opera il CIBIC (China Italy Business Innovation Center): una sorta di ‘incubatore’ che fornisce progettazione per le 51.000 aziende attive nei 1.000 parchi tecnologici, distribuiti in varie zone del Paese e dove complessivamente lavorano un milione di addetti. Sono soprattutto interessati allo sviluppo di ricerche sul tema delle energie alternative e delle politiche agricole.

Va detto che fuori dalla cintura delle metropoli, si è colpiti dalla convivenza di antico e innovativo. Un concetto riassunto in un fotografia che ho scattato negli spostamenti da una città all’altra: un carretto di fieno e sullo sfondo pale eoliche. Uno degli aspetti che più mi hanno stupito – ma che penso lasci esterrefatti un po’ tutti noi Europei – sono le dimensioni di questo Stato: i capoluoghi delle due province in cui sono stata superano i 9 milioni d’abitanti il primo, i 5 milioni il secondo. Questo per comprendere i termini di una competizione socio-economica schiacciante, ma anche per evidenziare come rappresentino per noi enormi potenzialità in termini di bacino turistico: in questa direzione sono andati i colloqui che l’ufficio ENIT di Pechino, tramite la sua referente Autilia Zeccato, ci ha organizzato” fa sapere la Dal Sasso, che da un confronto con tour operator e giornalisti ha ottenuto informazioni utili alla costruzione di proposte in linea con le preferenze del target cinese.

“La nostra offerta andrebbe inserita – continua l’Assessore provinciale al Turismo – in un pacchetto con soggiorno in Italia di una settimana: per il VCO si potrebbe ritagliare un paio di pernottamenti. I Cinesi sono assolutamente abituati a spostarsi su grandi distanze, e dunque in un periodo di quella durata – in particolare nei mesi marzo-aprile e settembre-ottobre – si aspettano di visitare almeno tre Regioni.

Nell’offerta da sottoporre loro non possono mancare attrattive artistiche e storiche, qualche sport ‘adrenalinico’ e gli outlet per acquisti di prodotti, a partire dall’abbigliamento, ‘made in Italy’. Alle prime due voci – come territorio – possiamo rispondere in autonomia, per la terza dalla nostra abbiamo una posizione che consente di raggiungere facilmente mete consacrate allo shopping. In più ho scoperto come nelle proposte gastronomiche bisogni puntare non su menu – da tradurre in ideogrammi – con le nostre classiche portate: piuttosto bisogna offrire un insieme di tante degustazioni, in piccole porzioni, più idonee a incontrare gusti e abitudini cinesi”.

“Mi è stato inoltre spiegato – continua Guidina Dal Sassso – come ci siano possibilità in ambito di ‘summer school’: campi estivi per ragazzi dai 12 ai 18 anni. Qui si tratta di pensare a soluzioni in cui ospitare gruppi di un centinaio di giovani, a cui offrire corsi di lingua e cultura italiana e poi diverse attività sportive. Ci sono opportunità anche sul piano del turismo invernale, che abbiamo approfondito negli incontri della due città della Manciuria, tra le poche località sciistiche della Cina. Shenyang è rinomata per il suo festival delle ‘lanterne di ghiaccio’. Esiste una scuola di scultori esperti nella lavorazione di questa materia duttile ma così ‘effimera’: e a me è venuta in mente una sorta di gemellaggio con Macugnaga, che può vantare qualche esperienza in questo senso”.

“Ad Harbin abbiamo invece visitato l’Institute of Technology, che è il principale centro di studi spaziali della Cina. Sempre ad Harbin abbiamo incontrato i referenti governativi per il turismo e le relazioni internazionali: tutti contatti da coltivare, anche con una nostra presentazione in mandarino. Sono loro – insieme a tour operator e giornalisti – ad averla richiesta e il Distretto Turistico dei Laghi e delle Valli si è subito detto disponibile, in collaborazione con l’ufficio ENIT di Pechino, ad occuparsi della sua realizzazione, mentre stiamo valutando la possibilità di rafforzare i contatti ospitando referenti di media e agenzia per una visita conoscitiva della nostra zona, in gergo tecnico il cosiddetto ‘educational’” riporta l’Assessore Dal Sasso, che commenta come sia stata raggiunta in viaggio dalla notizia del riassetto dei confini provinciali imposto dalla ‘spending review’ del governo Monti.

“Provincia piccola, media, di ‘quadrante’: qualsiasi sarà la forma che verrà data al nuovo ente, non cambierà – conclude l’Assessore Dal Sasso – la forza di attrattiva turistica che il nostro territorio può esprimere: ed è su questa che dobbiamo investire con idee, progetti ed azioni”.
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