Graffiti dell'anima

Mattinata dedicata alla sicurezza stradale venerdì 6 marzo al Teatro Il Maggiore di Verbania, dove si è svolta una nuova tappa di “Graffiti dell’anima”, il progetto di sensibilizzazione promosso da Automobile Club VCO insieme al Lions Club Verbano Borromeo e all’Ufficio scolastico provinciale.

Verbania
Graffiti dell'anima
In platea studenti degli istituti superiori cittadini –Ferrini-Franzosini, Cobianchi e Cavalieri – molti dei quali prossimi al conseguimento della patente di guida. L’incontro ha rappresentato un momento di riflessione sul tema della responsabilità alla guida, con l’obiettivo di avvicinare i giovani a una cultura della prevenzione.

Protagonista della mattinata è stata la testimonianza della dottoressa Angela Giovanna Ferrari, ideatrice del progetto, che da anni incontra studenti in tutta Italia portando storie vere legate agli incidenti stradali. Racconti spesso difficili, ma capaci di parlare direttamente alla sensibilità dei ragazzi e di far comprendere quanto ogni scelta alla guida possa avere conseguenze profonde, definitive.

Ferrari ha ricordato come negli ultimi anni il numero degli incidenti mortali sia leggermente diminuito, ma ha sottolineato che «circa 3.000 morti sulle strade ogni anno restano comunque troppi» e che, proprio per questo, «la campagna di prevenzione non può fermarsi e non deve mai abbassare la guardia».

All’incontro hanno partecipato anche rappresentanti delle istituzioni e delle forze dell’ordine. Nel suo saluto istituzionale l’assessore del Comune di Verbania Luciano Paretti ha richiamato l’importanza della sensibilizzazione, tema ripreso anche dal direttore di Automobile Club VCO Francesco Munno.

A sottolineare il valore dell’iniziativa è stato il presidente di Automobile Club VCO Peppe Zagami, che ha ricordato come «la prima causa di morte tra i giovani sia purtroppo ancora l’incidente stradale. Un dato che deve farci riflettere». Il presidente ha però evidenziato anche i risultati positivi registrati sul territorio: «Nel 2024 il VCO è stato tra i territori più virtuosi in Italia nel ridurre la mortalità sulle strade. Abbiamo avuto un solo decesso e questo è anche merito del lavoro costante della Prefettura e delle forze dell’ordine, che con i controlli svolgono una fondamentale attività di prevenzione».

Zagami ha quindi invitato i ragazzi a considerare la formazione alla guida come un investimento sulla propria sicurezza: «L’auto è uno strumento straordinario di libertà, ma proprio per questo va usato con responsabilità. Ai giovani dico: imparate a guidare bene, magari partecipando anche a corsi di guida sicura. L’importante è vivere questa libertà nel rispetto delle regole e tornare sempre a casa sani e salvi».

L’incontro si è concluso con la proiezione di un video dedicato alle attività di guida sicura promosse dall’Automobile Club Italia, ulteriore spunto di riflessione per i ragazzi presenti in sala. Una mattinata intensa, in cui testimonianze e dati hanno tracciato un messaggio chiaro: la sicurezza stradale nasce prima di tutto dalla consapevolezza e dalle scelte di ciascun automobilista.

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