Forza Italia: no alla propaganda a scuola

Riceviamo e pubblichiamo, una nota di Forza Italia, relativo alla recente affissione di manifesti di propaganda politica davanti agli istituti superiori della città.

Verbania
Forza Italia: no alla propaganda a scuola
«Nelle scorse ore, davanti alle scuole superiori di Verbania, sono comparsi manifesti del Fronte della Gioventù Comunista, con simboli e richiami che riportano a periodi tra i più bui del totalitarismo. Un’immagine che non può essere considerata una semplice provocazione, ma che richiama pagine della storia che dovrebbero unire nella memoria, non dividere nel presente».

Interviene Forza Italia Giovani Verbania, attraverso la segreteria provinciale per voce del coordinatore provinciale dei giovani e consigliere comunale Samuele D’Alessandro: «Non è questo il modo, e non è questo il luogo per fare politica. Il confronto è parte essenziale della democrazia, ma deve svolgersi negli spazi appropriati e con modalità rispettose. Davanti alle scuole superiori non si fa propaganda, sopratutto con messaggi che evocano ideologie che la storia ha già condannato».

Prosegue: «È ora di dire basta. Esistono regole e limiti chiari, soprattutto quando si parla di contesti sensibili. Non si tratta di impedire il confronto, ma di garantirlo nel modo corretto, senza forzature e senza trasformare luoghi delicati in strumenti di comunicazione politica. E viene spontaneo chiedersi: se fosse successo al contrario, cosa sarebbe successo? Probabilmente si sarebbe gridato allo scandalo e alla provocazione. Le regole e il rispetto devono valere sempre, a prescindere da chi le viola».

«Non è certo questa la priorità delle nostre scuole: ci piacerebbe discutere molto di più di spazi adeguati, di orari sostenibili, di opportunità concrete per gli studenti. Ma proprio per questo il rispetto deve essere il punto di partenza, sempre».

Conclude Forza Italia Giovani Verbania: «Il confronto è sempre benvenuto quando nasce in modo trasparente, aperto e soprattutto su invito degli studenti, con il coinvolgimento di tutte le sensibilità politiche. Ma affiggere manifesti in questo modo è scorretto e fuori luogo. Auspichiamo una presa di distanza chiara da parte degli istituti interessati e siamo certi che tutte le istituzioni sapranno condannare senza ambiguità quanto accaduto. La scuola deve restare il luogo in cui si impara a pensare con la propria testa, non dove qualcuno prova a farlo al posto tuo»

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