Il riconoscimento più prestigioso, il Best in Show, è stato assegnato alla Mercedes-Benz 220 SE Cabriolet, capace di distinguersi per eleganza, fascino e valore storico. La stessa vettura si è aggiudicata anche il riconoscimento della Giuria Tecnica ASI nella categoria 1961–1970.
I Trofei ASI – Automotoclub Storico Italiano hanno premiato: ante 1940 la Citroën Rosalie, 1951–1960 l'Alfa Romeo Giulietta SS, 1961–1970 la Mercedes-Benz 220 SE Cabriolet, 1971–1980 l'Alfa Romeo Montreal, 1981–1990 la BMW M3 E30 e 1991–2000 la Bentley Azure.
La Giuria d'Onore di Classic Club Italia ha invece assegnato i propri riconoscimenti alla Mercedes-Benz 190 SL, alla Mercedes-Benz 280 SL "Pagoda", all'Alfa Romeo Alfetta GTV6, alla Lancia Thema 8.32 e all'Alfa Romeo Spider 3.0 V6 (916).
Il Trofeo del Pubblico, assegnato attraverso una votazione esterna, è andato alla Porsche 993. Il Trofeo "Orgoglio Italiano" è stato attribuito alla Fiat Dino Spider, il "Città di Stresa" alla Jaguar MK2 3.4 litri Saloon, il premio "Hotel Regina Palace" alla Fiat 1100 103 e il "Design nella Storia" alla Jaguar E-Type 4.2 litri Coupé. Il Trofeo "Instant Classic" è andato alla Ferrari FZ93 Zagato, il "La Dolce Vita" all'Alfa Romeo 2600 Spider Touring, l'"Icona nel Motorsport" alla Ford Mustang 250 Mk IV Sport Roof e il "Movie Star" alla Lancia Aurelia B24. La Coppa delle Dame ha valorizzato gli equipaggi della Citroën Rosalie e della Lancia Appia prima serie, mentre il Trofeo Giovani è stato attribuito alla Fiat Barchetta e alla Fiat Barchetta Limited Edition.
Il riconoscimento speciale "Ruote nella Storia – 60° dalla presentazione" ha celebrato tre icone: Lamborghini P400 Miura SV, Alfa Romeo Spider 1750 "Duetto" e Alfa Romeo Spider 2000 IV serie. Menzioni speciali sono andate alla Lancia Fulvia HF 1600 "Fanalona", all'Alfa Romeo Alfetta 1.8 berlina "scudo stretto" e alla Fiat 500 L per la qualità del restauro.
Tra le grandi attrazioni dell'edizione, un posto d'onore è stato riservato alla straordinaria Bentley GTZ Zagato, presente come Show Car: prodotta in soli nove esemplari al mondo, rappresenta l'incontro tra il lusso britannico e la creatività del design italiano.
Il programma ha incluso anche iniziative collaterali dedicate alla cultura, come la visita al Centro Internazionale di Studi Rosminiani e la mostra "Donne e Motori? Gioie e Basta", dedicata al rapporto tra il mondo femminile e l'automobile. Suggestiva anche la parata delle imbarcazioni Riva storiche, organizzata da Lago Maggiore Charter, che ha creato un ideale collegamento tra due mondi accomunati dalla ricerca dello stile e della Dolce Vita.
Ad arricchire la manifestazione, il concerto del Coro Motta Rossa e lo spettacolo pirotecnico di GFG Pyro, che ha portato colori e luci nel cielo di Stresa. Classic Club Italia ringrazia tutti i proprietari, gli equipaggi, le giurie, l'ASI, le istituzioni, i partner e la città di Stresa. L'appuntamento è ora alla ventesima edizione, un traguardo significativo per celebrare la storia dell'automobile, il grande design e la bellezza senza tempo.
