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Musica in quota fa tappa al Lago di Matogno

Prossima tappa, domenica 7 agosto, il Lago di Matogno con l'esibizione degli Esprit Follet. La giornata coinciderà anche con la Festa dell'Alpe organizzata dalla Pro Loco di Montecrestese. Alle 12,30 si consumerà il pranzo in compagnia. Per l'occasione, avverrà l'inaugurazione del nuovo bivacco Sironi e del rifugio Alpe Lago, che è stato completamente ristrutturato.
Montecrestese
Musica in quota fa tappa al Lago di Matogno
Domenica 7 agosto, ore 11.00
ALPE MATOGNO (2087 m)
Valle Agarina

ESPRIT FOLLET
SONIA CESTONARO oboe, ghironda, fiati popolari
RINALDO DORO organetti, ghironda, cornamusa
BEATRICE PIGNOLO tamburo di Cogne, animatrice di danza
ESPRIT FOLLET è il nome dato, nelle leggende alpine, ai quei personaggi burloni che popolano il fantastico mondo delle favole; essi appaiono all’improvviso sull’uscio di casa e compiono mille dispetti. Ci siamo voluti riagganciare a quell’immaginario mondo alpino per proporre un percorso di ricerca sulla musica e il canto tra il Canavese e la Valle d’Aosta, due regioni confinanti e molto simili tra loro. Monferrine, Valzer, Mazurche e vertiginose Polche suonate dagli strumenti antichi della tradizione: Organetto, Ghironda, Cornamusa, Tamburo di Cogne... Oltre a centinaia di concerti tenuti in Europa e USA, il gruppo ha all’attivo un CD “Où Vònt les Vieilles Lunes” e due libri “Sonador da Coscrit” e “Monferrine di Cogne”, per salvaguardare la sempre più labile memoria orale popolare.

La giornata coinciderà anche con la Festa dell'Alpe organizzata dalla Pro Loco di Montecrestese. Alle 12,30, al termine del concerto, si consumerà il pranzo in compagnia. Per l'occasione, avverrà l'inaugurazione del nuovo bivacco Sironi e del rifugio Alpe Lago, che è stato completamente ristrutturato.

Itinerario e note
Lasciati i mezzi si percorre nel primo tratto, la sterrata che si addentra nella Valle dell’Isorno (Valle dell’Impossibile). Quindi da Ponte Faugiol, lungo l’antica mulattiera che corre alta sul rio Nocca, si raggiunge l’omonimo alpeggio. Oltrepassata l’Alpe Nocca e guadato il rio Matogno, si risale interamente il fitto bosco sino a raggiungere gli ampi e panoramici pascoli dell’Alpe Matogno, l’Alpe Lago ed infine la bellissima conca del Lago di Matogno. Ritorno: su panoramico e comodo sentiero, immersi in praterie d’alta quota, si raggiunge l’Alpe Ratagina, ove si potranno incontrare gli alpigiani che ancora caricano l’alpe. Da qui, si ridiscende il fitto bosco di abeti e larici sino all’alpe Nocca e poi, proseguendo sulla medesima via dell’andata, si raggiunge Agarina.

In caso di maltempo l’escursione e il concerto sono annullati.

Dati tecnici:
Ritrovo: ore 7.00 Altoggio di Montecrestese (ingresso paese)
Itinerario: Agarina – Alpe Nocca – Alpe Matogno – Alpe Lago – Lago di Matogno – Alpe Ratagina - Alpe Nocca – Agarina
Dislivello: 900 m
Tempo di percorrenza: 3h 15’ andata, 2h 30’ ritorno
Guida Ambientale Escursionistica:
Nori Botta 335/1345384
“Cooperativa Valgrande”

Trasporto in elicottero: partenza dei voli da Valle Agarina dalle ore 9. Costo per singola tratta a persona € 40,00.

Per informazioni e aggiornamenti: www.facebook.com/musicainquota

Per l'occasione ci sarà anche un altro itinerario proposto dal Comitato Salviamo il Paesaggio:
l percorso che abbiamo scelto per salire a Matogno (2067 m) con le bandiere di Salviamo il Paesaggio non è certamente il più breve (3 ore e 15' circa), ma è sicuramente il meno faticoso, potendo partire a piedi da quota 1620 metri (posteggio di Giovera di sopra). Inoltre, il sentiero A04, ben tracciato, sicuro e dolcemente pendente, percorre senza difficoltà il panoramico versante occidentale della Val Agarina. Si attraversano freschi e selvaggi boschi di faggi e di conifere, antichi alpeggi, scenografiche creste rocciose ed un infinito giardino di flora alpina lussureggiante, che in questa stagione mostra tutto il suo splendore. La via della Cappella della Croce, così si chiama questa variante per Matogno, è poco frequentata dagli escursionisti, ed è principalmente per questo motivo che è in grado di restituire forti emozioni, la sensazione di isolamento dal mondo, un'impronta di autentica esclusività.
Il primo lungo tratto è praticamente in falsopiano con pochi sali-scendi; solamente dall'alpe Loccia si salgono in 30 minuti poco più di 180 metri di dislivello, lungo un percorso scalinato a tornanti, aereo ed esposto quanto basta, per trasmetterci qualche brivido da alta montagna.
PROGRAMMA: zaini in spalla alle 8:30; pausa colazione veloce alle ore 10:30 (dintorni Alpe Loccia); Cappella della Croce 11:15; arrivo a Matogno all'incirca per le 11:45. Con la Guida escursionistica ambientale Sonia Vella.



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