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La Camera riconosce specificità della Provincia del VCO

La Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati ha approvato, oggi pomeriggio, il riconoscimento della specificita' delle province interamente montane e confinanti con Paesi Esteri, tra le quali quella del Verbano Cusio Ossola.
Fuori Provincia
La Camera riconosce specificità della Provincia del VCO
L'ambito era quello del provvedimento "Disposizioni sulle citta' metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni dei Comuni".

Al riconoscimento di tali territori si e' giunti in virtu' di una iniziativa emendativa dei deputati Borghi, De Menech e Nicoletti (Pd), Dellai (Scelta Civica), Schullian, Plangger e Alfreider (SVP) ripresa successivamente con proprio emendamento dal relatore del provvedimento, Gianclaudio Bressanone (Pd) sulla quale il ministro delle autonomie Graziano Delrio ha dato parere favorevole.

In forza di tale provvedimento, le regioni attribuiscono a tali province "forme particolari di autonomia nelle materie di cui all'art.117, commi terzo e quarto della Costituzione", mentre lo Stato assegna ad esse la "cura dello sviluppo strategico del territorio e gestione in forma associata di servizi in base alla specificita' del territorio medesimo" e la "cura delle relazioni istituzionali con province, province autonome, regioni, regioni a statuto speciale e enti territoriali di altri Paesi, con esse confinanti e il cui territorio abbia caratteristiche montane, anche stipulando accordi e convenzioni con gli enti predetti".

Il provvedimento ora passa all'esame dell'Aula, che iniziera' lunedì prossimo. "Stiamo dando corpo ad un risultato storico -commenta l'on.Enrico Borghi- e l'approvazione in data odierna da parte della commissione affari costituzionali della specificita' di Sondrio, Belluno e del VCO e' il passo essenziale e fondamentale per raggiungere due obiettivi essenziali: la salvaguardia dell'ambito del Vco e l'autonomia amministrativa ad esso conferito. Sottolineo, in particolare, che in forza di tali provvedimento la futura provincia potra' da un lato assorbire la gestione amministrativa di competenze oggi sparpagliate in consorzi ed enti vari e dall'altro assicurare la soggettivita' del nostro territorio nelle relazioni con i Cantoni Vallese e Ticino, senza dover in questo modo sottostare alle decisioni della lontana Torino.

Se si pensa all'importanza dell'economia transfrontaliera per i nostri territori, e il decollo della strategia macro regionale alpina si comprende come sia fondamentale essere presente con una nostra rappresentanza ai tavoli decisivi, senza dover dipendere da soggetti istituzionali esterni con sedi a Novara, Torino o addirittura Roma. Ripeto, siamo a un passaggio storico, che ora speriamo di suggellare nei prossimi giorni con il voto dell'Aula".

Tra le prime reazioni positive alla notizia quella dell'on. Giovanni Motetta, parlamentare omegnese dal 1979 al 1992 che dichiara “Questo è un ottimo risultato perchè è esattamente il tipo di provincia che noi avevamo immaginato, una provincia che riconosca la specificità del territorio del VCO e che renda possibile la sua valorizzazione.”

“Non una nuova provincia ma una provincia nuova – continua Motetta – un obbiettivo importante che se portato fino in fondo saprà dare le risposte ai cittadini andando oltre le previsioni di questi mesi sulla provincia di quadrante e l'accorpamento, misure che non avrebbero prodotto miglioramenti per i cittadini in termini di efficacia ed efficienza dei servizi”
 Fonte di questo post



1 commento  Aggiungi il tuo

Vedi il profilo di lupusinfabula E bravo Motetta!
lupusinfabula
28 Novembre 2013 - 16:45
 
Sono perfettamente d'accordo con Motetta, soprattutto dopo il riconoscimento della "specificita'".
Difendiamo il nostro territorio:teniamoci la provincia del VCO e aboliamo le Regioni: basta leggere i giornali di questi giorni per capire dove davvero stanno sprechi e ruberie. Ma non avete mai letto nulla di cosa avviene ad esempio a livello regionale in Sicilia?
E se si ritiene che gli attuali amministratori siano degli incapaci, si abbia il coraggio di mandarli a casa senza tanti accordi stile governo/papocchio che c'è a Roma.



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