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Passaggio treni con le sbarre alzate

Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato a firma del sindaco di Gravellona Toce, Gianni Morandi, relativo alla sicurezza passaggio treni, per episodi di paggi a livello non funzionanti.
Gravellona Toce
 Passaggio treni con le sbarre alzate
In riferimento ai recenti episodi, che hanno visto il transito di treni con le sbarre alzate, dopo aver scritto ufficialmente a Rfi per avere spiegazioni e garanzie per il futuro, ho deciso di coinvolgere il neo costituito Comitato dei Sindaci per le problematiche dei pendolari e dei territori attraversati dalle linee ferroviarie. Il Presidente del Comitato, On. Alberto Gusmeroli, Sindaco di Arona, ha immediatamente chiesto l’intervento della Prefettura affinché si attivasse nei confronti di Rfi, anche in considerazione del fatto che lo stesso problema ha riguardato anche altri Comuni, e sottolineando quanto questa situazione sia particolarmente grave per come è strutturata la viabilità di Gravellona.

La Prefettura ha immediatamente inoltrato una lettera ufficiale a Rfi e pertanto ci aspettiamo una risposta al più presto. In un precedente incontro erano stati gli stessi rappresentanti di Rfi, rispondendo alla nostra segnalazione di criticità del passaggio a livello di Via Realini, che avevano fatto delle ipotesi riguardo a possibili sistemi di mitigazione dei disagi, come ad esempio il posizionamento di sistemi informativi in tempo reale sui tempi di attesa di apertura e chiusura delle sbarre; naturalmente è implicito che non devono verificarsi fenomeni come quelli incidentalmente avvenuti con passaggio dei treni con sbarre alzate, seppur a passo d’uomo con addetti al controllo visivo. Riteniamo che il coinvolgimento della Prefettura possa rappresentare un elemento di garanzia nell’efficacia della trasmissione dell’importanza del problema ai soggetti responsabili delle ferrovie così come sarei molto stupito di un ulteriore silenzio da parte di Rfi dopo questo tipo di sollecitazione.

Ritengo che non sia sufficiente il fatto che dopo quell’episodio le cose abbiano funzionato; la sommatoria delle problematiche riscontrate nel tempo, purtroppo, produce l’effetto di ridurre fortemente la fiducia verso la probabilità che le stesse non possano ripetersi e che altre problematiche generate dal passaggio dei treni possano non essere adeguatamente affrontate da Rfi. Nel frattempo ringrazio i miei cittadini per la pazienza e contestualmente li invito a prestare una attenzione che va oltre il rispetto dei limiti di velocità, cosa che purtroppo una minoranza degli automobilisti e dei motociclisti a volte dimentica, e aggiungere quell’ulteriore prudenza che nessuna legge può imporre se non quella del buon senso. Da Rfi pretendiamo delle risposte.



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