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Montani interroga Ministro su organico carcere Verbania

Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato del Senatore Enrico Montani (lega), riguardante l'interrogazione scritta al Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede sulle carenze di organico del carcere di Verbania.
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Montani interroga Ministro su organico carcere Verbania
Il senatore della Lega Enrico Montani ha depositato un’interrogazione scritta al Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede sulle carenze di organico del carcere di Verbania.

Dal settembre 2017 la casa circondariale di Pallanza è infatti priva della figura dell’educatore e del funzionario giuridico-pedagogico. Dal dossier del Garante dei detenuti risulta che la struttura di via Castelli viene ritenuta “disagevole” e per questo poco appetibile da direttori e psicologi. Mancano spazi per garantire una buona vivibilità dei detenuti ospitati all'interno del carcere stesso. Il carcere ne ospita 64, a fronte di una capienza di 53 posti; il tasso di affollamento è dunque superiore al 120%.

Numeri che da sempre lo classificano come il più piccolo istituto di pena piemontese. "Sorta in un ex convento, in centro città, la casa circondariale non lascia intravedere possibilità di espansione", dice il Garante. Mancano spazi per praticare sport e sono poche le aree da destinare a laboratori. C'è un progetto, già approvato negli anni scorsi dalla Cassa Ammende, che prevede il recupero e la bonifica del cortile ormai inutilizzato da tempo, ma non ci sono tempi certi relativamente al finanziamento delle opere.

Per il Garante sarebbe la priorità assoluta, perché potrebbe migliorare la vita dei detenuti. Il documento sottolinea come “il lavoro dei volontari sia l'unica valvola di sfogo per le persone recluse”. Risulta lampante, poi, una questione più organizzativa. La struttura pallanzese è considerata sede "disagevole".

Questo fa sì che vi sia, come anticipato, una cronica carenza di figure professionali specialistiche. Il dossier del Garante recita testualmente: "Oltre all'assenza del direttore, dello psicologo, del ragioniere manca da tempo e del tutto un funzionario giuridico-pedagogico. L'area trattamentale è in ginocchio da oltre un anno. All’ingresso in carcere, lo psicologo risulta una figura professionale essenziale, considerato che ci sono uomini alla prima detenzione che dovrebbero essere seguiti, ma a Verbania tale figura arriva da scavalco a Ivrea: un educatore le cui ore risultano insufficienti rispetto alle ore di ascolto, accoglienza e sportello, che spetterebbero ai detenuti.

Resta l'assoluta necessità di una figura di riferimento stabile, poiché in sua assenza viene a mancare la capacità progettuale e di pianificazione dell'identità stessa dell'Istituto penitenziario”. Alla luce di tutto ciò -e in considerazione soprattutto delle condizioni in cui sono costretti a lavorare gli operatori- il senatore Montani chiede “quali siano le valutazioni del ministro e come intenda ovviare al più presto alla carenza di tale fondamentale e indispensabile figura professionale”.



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