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Spazio Bimbi: Il valore educativo dei Centri Estivi

Come far trascorrere il tempo ai nostri bambini dopo la chiusura delle scuole?
Verbania
Spazio Bimbi: Il valore educativo dei Centri Estivi
La fine della scuola è vissuta con una certa agitazione dai genitori; il “problema” è la gestione dei bambini in questi lunghi tre mesi di vacanza.

I centri estivi non sono solo un’esperienza ludica per i bambini ma hanno anche un valore educativo: si socializza, si sta a contatto con la natura, si praticano nuovi sport e attività stimolanti. I centri estivi sono un’ottima soluzione per offrire ai nostri ragazzi un mix di tutte queste belle esperienze.

Oggi l’offerta è talmente ampia che si trovano una moltitudine di opzioni che possono variare molto per impostazione, orari e attività.

L’estate è il periodo dell’anno in cui i ragazzi si riposano, si svagano e ricaricano le pile. E’ un periodo non solo quantitativamente diverso (meno impegni, meno compiti) ma lo deve essere anche qualitativamente, è il momento in cui ci si dedica ad altre attività.

Quali sono i benefici dei campi estivi?
-I centri estivi nascono con un progetto educativo lontano dall’ansia di prestazione e di valutazione tipica della scuola
-Si socializza: si creano nuove amicizie e si sviluppa il senso di squadra
-Si fa movimento e si imparano nuovi sport
-Si superano insicurezze e ci si mette in gioco
-Si impara ad affrontare i conflitti che possono emergere in un contesto di coetanei
-Si acquisisce un atteggiamento di collaborazione
-Si offre l’opportunità di relazionarsi con educatori differenti rispetto a quelli con cui ci si relaziona durante l’anno (genitori, insegnanti, allenatore). Il bambino generalizza così con persone diverse le competenze relazionali che ha sviluppato nel rapporto di tutti i giorni e che rappresentano la sua base sicura.
-Le attività sono all’aria aperta
-Si potenzia l’autonomia: il bambino ha la possibilità di vivere un ambiente nuovo e di vivere l’attività in maniera più indipendente, dovendo cavarsela da solo in piccoli e grandi compiti.
-Inoltre, nei centri estivi ci si trova in contesti di gioco, di movimento, di relazione diversi rispetto alla scuola: spesso il più e il meno bravo non sono così evidenti come possono esserlo durante l’anno scolastico ma anzi spesso i ruoli sono ribaltati, e così chi è abituato a primeggiare vive l’esperienza dell’essere “secondo” ad un compagno che invece a scuola fa più fatica.

E’ importante che i genitori presentino questa esperienza al bambino in modo positivo, come un’occasione preziosa in cui poter spendere se stessi in un contesto diverso, per far sì che la affronti con il giusto spirito e stato d’animo.

Dott.ssa Michela Bottacchi
La Girandola-Spazio Psicoeducativo
lagirandola.spe@outlook.it



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