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PD gazebo sul tema della violenza contro le donne

Il Partito Democratico propone, sul tema della violenza contro le donne, dopo il dibattito ad Omegna, sabato a Verbania gazebo in piazza.

Verbania
PD gazebo sul tema della violenza contro le donne
"L'omicidio di Giulia Cecchettin, il 103º femminicidio dall'inizio del 2023, è l'ennesimo tragico risultato dell'emergenza sociale costituita dalla presenza pervasiva di una cultura che continua a considerare le donne come oggetti, dei quali gli uomini possono disporre a proprio piacimento.

Per questo continua l’impegno del Partito Democratico sul tema della violenza contro le donne. Dopo il dibattito ad Omegna organizzato nei giorni scorsi, sabato 25 novembre a Verbania saremo presenti in piazza con un nostro gazebo sul tema, nel giorno della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne,

Colpisce, in questa ultima tragica vicenda, la lucidità incredibile di Elena Cecchettin, sorella di Giulia, nelle interviste di questi giorni: parole chiarissime, che mettono in luce un problema culturale e sociale radicato profondamente nella nostra società, e che si manifesta sia nelle ignobili situazioni di discriminazione - lavorativa, famigliare, salariale, personale - alle quali ogni donna è esposta quotidianamente sia nelle forme della violenza esplosiva e insensata che continua a mietere vittime.

Non è più tollerabile che una donna debba uscire di casa con la paura di non fare più ritorno; non è più tollerabile che si giustifichino ancora omicidi così orribili con formule vaghe e offensive che parlano di "delitti da troppo amore", compiuti da "bravi ragazzi in preda ad un raptus"; non è più tollerabile che la politica non decida di affrontare questa situazione per quello che è, una emergenza nazionale che va risolta, invece di arroccarsi dietro dichiarazioni ignobili e sessiste come quelle offerte in Veneto dal consigliere regionale leghista Valdegamberi.

Serve un grande piano educativo per ragionare di rispetto, consenso, affettività, accettazione del rifiuto a partire dalle scuole di ogni ordine e grado, fucine del futuro; serve allenarsi ad accogliere da subito le richieste di aiuto, aumentando e finanziando i centri anti - violenza, formando quei lavoratori e lavoratrici che in virtù del loro ruolo possono intercettare le richieste di soccorso; e serve impegnarsi tutte e tutti, e lavorare insieme alla costruzione di una società dove non si sia costretti ogni 25 novembre ad aggiornare la conta delle sorelle che abbiamo perso, uccise da persone che troppo spesso si trovano nella loro cerchia famigliare e affettiva.

Lo dobbiamo a tutte, le tante, troppe Giulia che ogni anno piangiamo: adesso basta.

Giacomo Molinari
Segretario Partito Democratico Verbania



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