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Riunitasi Assemblea Regio Insubrica

Si è riunita ieri mattina a Villa Recalcati l’Assemblea 2014 della Regio Insubrica con all’Ordine del giorno la presentazione e approvazione della risoluzione di continuità della Regio stessa, alla luce dei cambiamenti istituzionali che vedono coinvolte le Province italiane.
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Riunitasi Assemblea Regio Insubrica
I lavori, coordinati da Massimo Nobili, Presidente della Comunità di lavoro transfrontaliera, sono stati aperti dal Commissario straordinario della Provincia di Varese Dario Galli il quale ha sottolineato che «si sta attraversando un momento istituzionale complicato in Italia, all’interno del quale si rende necessario definire la continuità della Regio.

E’ indiscutibile che lo svuotamento politico ed economico delle Province, attualmente in atto, pone l’interrogativo sul futuro della Regio a quasi 20 anni dalla sua fondazione. Occorre anche prendere atto che negli ultimi anni questo organismo ha ritrovato slancio progettuale e operativo, ha ridefinito una serie di obiettivi e svolto un ruolo importante su tematiche e questioni di rilevante interesse per i territorio di confine. Alla luce di questo è auspicabile che la Regio continui a lavorare sui rapporti tra il Canton Ticino e i territori italiani».

Dopo l’intervento di apertura di Galli è stato Massimo Nobili a ripercorrere a grandi linee il lavoro svolto dalla Regio e a chiarire la posizione dei membri italiani su alcuni aspetti importanti quali, ad esempio «il mantenimento della sede in territorio elvetico, nel rispetto anche degli accordi iniziali e la rimodulazione del possibile ruolo, in qualità di soggetto abilitato ad accedere ai finanziamenti europei».

Questo sulla scorta del fatto che, indipendentemente dal “riordino” istituzionale in itinere, la Regio può continuare «a giocare un ruolo imprescindibile poiché l’importanza delle problematiche transfrontaliere sulle quali abbiamo lavorato e preso posizione, non verranno superate. Oggi forse il dibattito non è sulla necessità della Regio, che resta assodata, ma sui compiti, sugli obiettivi e sul continuare ad essere un referente autorevole dei rapporti tra Svizzera e Italia».

A esporre il testo e le ragioni della mozione, poi votata all’unanimità dall’assemblea, è stato il Segretario Giampiero Gianella: «Abbiamo intitolato il documento “Regio Insubrica domani” poiché siamo chiamati a ragionare su come evolverà questa Comunità di lavoro e quali dovranno essere le linee di indirizzo operativo del prossimo Comitato Direttivo.

Crediamo infatti che in futuro la Regio dovrà essere ancora più attenta alle comunità locali e dovrà essere con ancor più convinzione intermediario e al contempo collante tra queste. Nel prossimo futuro quindi la Regio dovrà continuare a veicolare progettualità».

Parole di sostegno alle Regio di oggi e di domani sono arrivate anche da Francesca Brianza, Consigliere regionale della Lombardia: «La Regione continuerà a guardare con attenzione al lavoro di questa realtà. E’ giusto riflettere sul futuro e sulle possibili prospettive ed è condivisibile la volontà di maggior apertura alle realtà locali e al mantenimento nel Cantone della sede di questo organismo».

L’Assemblea si è chiusa con la relazione di Silvio Tondi (Responsabile Cooperazione esterna della Regione Basilea) sull’esperienza della Regio Basiliensis.


Risoluzione “Regio Insubrica domani”

Richiamata la Dichiarazione d’Intesa, costitutiva della Comunità di lavoro Regio Insubrica del 19 gennaio 1995 e la successiva revisione del documento adottata dall’Assemblea del 16 giugno 2011;

considerato che l’atto succitato indica quali membri costitutivi e d’ufficio le Province di Como, Lecco, Novara, Varese, del Verbano Cusio Ossola e il Canton Ticino;

rilevato che, in base al riassetto istituzionale e organizzativo conseguente alla Legge Delrio 56/2014 da parte del Parlamento della Repubblica italiana, l’istituto della Provincia ha subito un’importante trasformazione sia nelle modalità di elezione dei propri organi che in quelle di ordine organizzativo, funzionale, finanziario e di rappresentatività e sussista pure l’ipotesi di una sua abolizione;

preso atto che questi cambiamenti comportano quale primo provvedimento politico-istituzionale l’elezionedi II livello, il 12 ottobre 2014,dei rispettivi Presidenti, con il conseguente avvicendamento degli attuali rappresentanti delle Province nel Comitato Direttivo della Regio Insubrica;

valutato il rischio che a prescindere dall’avvicendamento personale, si verifichi un ridimensionamento del ruolo, delle competenze, del supporto finanziario e della disponibilità di risorse delle Province, con possibile pregiudizio dell’esistenza stessa della Regio Insubrica;

ritenuta la positiva esperienza, dell’attività e dei risultati ottenuti nel quasi ventennio di presenza della Regio Insubrica nella sua funzione di interlocutore privilegiato sul territorio insubrico per affrontare, mediare, promuovere e proporre all’attenzione delle istanze competenti aspetti , temi e proposte operative di interesse transfrontaliero;

rilevata da parte del Comitato Direttivo la necessità di proporre un messaggio tramite quest’Assemblea all’attenzione delle Regioni Lombardia e Piemonte ed al Canton Ticino che esprima in termini chiari e forti la volontà di assicurare – nelle forme più indicate,con i necessari adeguamenti organizzativi che si imporranno compreso, per le incognite sopra richiamate,un loro coinvolgimento proattivo nel futuro assetto della Comunità di lavoro- la continuità di questa importante esperienza di collaborazione transfrontaliera ed il necessario sostegno per consolidarne ruolo e operatività;
Considerata anche l’ipotesi di organizzazione all’esame del Comitato Direttivo di eventualmente trasformare la Comunità di lavoro in “Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale” (GECT) e le esigenze di approfondire giuridicamente la sua realizzazione stante la volontà di assicurare al Cantone Ticino la sede e il segretariato per le esigenze di un adeguato equilibrio tra le regioni confinanti;


Risolve


1. Si dichiara l’impegno a promuovere la continuità e lo sviluppo della Comunità di lavoro Regio Insubrica.

2. Si invitano le Istanze di riferimento – le Regioni Lombardia e Piemonte ed il Canton Ticino- a farsi garanti per la ricerca di un’adeguata soluzione istituzionale, per affidare alla Regio Insubrica la funzione, i compiti e le risorse indispensabili di organismo sul territorio delle attuali Province e del Cantone per fungere da tavolo privilegiato della cooperazione transfrontaliera.

3. Si auspica che il Comitato Direttivo, nella composizione che ne sortirà dopo le elezioni del 12 ottobre raccolga queste intenzioni e si attivi per concretizzare i propositi manifestati in questa sede, assicurando adeguata continuità nella fase transitoria e forza nei nuovi assetti istituzionali.


Letto e approvato,


PER L’ASSEMBLEA DELLA COMUNITÀ DI LAVORO REGIO INSUBRICA


Il Presidente Il Segretario

Massimo Nobili
Giampiero Gianella
Varese, 29 settembre 2014



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