Il Canarone di Cannero Riviera, inserito nell’Arca del Gusto Slow Food, è stato messo a dimora sabato 14 marzo sotto le arcate dell’Acquedotto Traiano-Paolino, nello spazio del Giardino dei Cedrati del Casale. Durante l’incontro pubblico, l’agrume è stato presentato e raccontato attraverso la sua storia, le caratteristiche botaniche, le modalità di coltivazione e gli usi tradizionali legati al territorio.
L’iniziativa si inserisce nel progetto della Biblioteca degli Agrumi, promosso dal Casale dei Cedrati in collaborazione con Slow Food Italia e Slow Food Roma Testaccio Ostiense Trastevere, che prevede la creazione di una collezione viva di agrumi provenienti dai Presìdi e dall’Arca del Gusto Slow Food.
Ogni incontro è dedicato alla scoperta di una varietà diversa del genere Citrus e culmina con la piantumazione di una nuova pianta, accompagnata dal racconto delle sue origini e del legame con il territorio di provenienza.
Con l’arrivo del Canarone di Cannero Riviera, la Biblioteca degli Agrumi si arricchisce di una nuova presenza che testimonia la straordinaria biodiversità agrumicola italiana e il valore del lavoro delle comunità locali impegnate nella tutela delle varietà tradizionali.
La collezione comprende oggi:
Chinotto di Savona
Pompia di Siniscola
Bergamotto di Calabria
Arancia Belladonna di San Giuseppe
Canarone di Cannero Riviera
Un gesto simbolico ma concreto che rafforza il dialogo tra territori diversi e racconta, attraverso una pianta, la storia agricola e culturale di una comunità.
