Aggressioni al Castelli

Ospedale Castelli di Verbania: tre aggressioni in poche settimane, un 72enne armato di spranga e due pazienti violenti.

Verbania
Aggressioni al Castelli
L'ospedale Castelli di Verbania è stato teatro di tre episodi di violenza contro il personale sanitario nel giro di poche settimane, con altrettante denunce a carico degli aggressori. I fatti riportano l'attenzione su un fenomeno in crescita a livello nazionale, che vede medici e infermieri sempre più esposti a comportamenti aggressivi durante il lavoro.

Due episodi si sono verificati a distanza di un giorno e coinvolgono pazienti in stato di alterazione alcolica. Un 29enne straniero ha aggredito il personale che lo stava curando all'interno dell'ospedale, mentre un 36enne del Verbano ha colpito un medico durante il trasporto in ambulanza, prima ancora di arrivare al Castelli. Entrambi sono stati denunciati per percosse aggravate a personale sanitario.

Il terzo episodio, risalente a fine giugno, presenta contorni più gravi: un 72enne del Cusio si è presentato in ospedale armato di spranga, minacciando le persone presenti. L'uomo è stato immobilizzato e disarmato, e nei suoi confronti sono state contestate resistenza a pubblico ufficiale, porto abusivo di strumenti atti ad offendere, minaccia e interruzione di pubblico servizio.

Tre vicende diverse accomunate dallo stesso luogo e dalla necessità di intervento delle forze dell'ordine. Il personale sanitario, chiamato a gestire pazienti in situazioni di emergenza e sofferenza, si trova così esposto a rischi che vanno oltre la cura.

Secondo i dati del Ministero della Salute, nel 2025 in Italia sono state segnalate circa 18mila aggressioni contro operatori sanitari, con oltre 23mila persone coinvolte, per la maggior parte episodi verbali ma con una quota non trascurabile di violenze fisiche.

La legge 171 del 2024 ha inasprito le pene e introdotto strumenti come la flagranza differita per rendere più efficace la risposta a questi episodi. Resta però aperto il tema della prevenzione, della formazione del personale e della presenza di sistemi di allarme nelle strutture.



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